Giocare in Borsa è come andare in bicicletta? – Investire non per essere lupi di Wall Street ma per divertirsi

Una settimana fa ho fatto una cosa che non avrei mai pensato in vita mia: ho cominciato a giocare in Borsa. Pensiamo alla Borsa come qualcosa di complicato, lontano, un posto strano dove si aggirano personaggi famelici come Gordon Gekko o come il Lupo di Wall Street. Almeno così ce l’hanno sempre fatta pensare, è vero. Una specie di grande casinò a cielo aperto dove i furbi guadagnano e i poveri ingenui vengono derubati in maniera sistematica.

Ma ho scoperto che non è così: questa settimana è stata davvero istruttiva. Ho scoperto che a giocare in Borsa sono casalinghe, studenti, pensionati e impiegati. Ho scoperto che giocare in Borsa non significa diventare come il Lupo di Wall Street (e meno male perché odio le droghe e quanto a donne, bene lasciamo stare che solo a pensarci rischio il linciaggio da parte di mia moglie).

Ma andiamo con ordine, ecco la storia di come ho cominciato a giocare in borsa. Semplicemente sono capitato su un sito a caso, http://www.investireinborsa.me/, che spiega come si fa a giocare in borsa da casa e a guadagnare.

Ho già detto che miei pregiudizi sulla Borsa erano pesantissimi ma ero in ufficio e non avevo voglia di lavorare, quindi ho letto un po’ per curiosità, un po’ per far passare il tempo.

Risultato? In 20 minuti ho capito che probabilmente i miei pregiudizi sulla Borsa erano tutte stupidaggini. Poi ho fatto una cosa audace: ho cliccato su di un link e sono arrivato sul sito di una piattaforma per giocare in Borsa. Non so che cosa mi ha preso, ma ho deciso di provare.

La verità? Non me ne sono affatto pentito. A parte che ho potuto scoprire come tutti i miei pregiudizi fossero infondati, ho persino guadagnato. Qualche spicciolo, ma ho guadagnato. E se è vero che gli spiccioli non fanno la differenza poter vantarsi al bar la mattina con gli amici su come riesco a guadagnare soldi con la Borsa praticamente non ha prezzo.

Insomma, questa ultima settimana è riuscita a convertire un normale impiegato di mezza età in un giocatore di Borsa. Piano piano ho cominciato anche a pensare che giocare in Borsa è simile ad andare in bici.

Ci sono i grandi trader, gli Eddy Merckx che guadagnano cifre pazzesche in poco tempo perché hanno abilità naturali a capire il mercato e sono insaziabili. Ci sono i Lance Armstrong, coloro che per riuscire a raggiungere il successo fanno cose cattive e finiscono male. Poi ci sono magari coloro che non gareggiano, che fanno cicloturismo, insomma persone come me che magari si divertono con la Borsa, ci dedicano 20 minuti al giorno, giusto per vantarsi con gli amici. E non importa se si guadagnano solo 50 euro (che poi quando ti vanti puoi sempre aggiungere uno zero, non è che vengono a controllarti il conto).

Consiglierei ad un amico di cominciare a giocare in Borsa? Sì e l’ho già fatto. Certo senza farsi imbrogliare dai tanti imbonitori che circolano per la rete. Insomma, diciamo subito che a diventare ricchi sono pochi, forse meno che 1 su 1000 e questo l’ho capito subito. Io la Borsa l’ho presa più come un gioco: ho aperto un conto di trading con un deposito iniziale di 250 euro, ho guadagnato qualcosina ma so benissimo che potrei perdere.

La cosa più importante è che io, a giocare in Borsa, mi diverto. Esattamente come quando vado in bici. E tutto il resto non conta.

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