Gioco online: ecco il pubblico perfetto

Da queste righe, tantissime volte, ci si è espressi sul fatto che il gioco, se non problematico, è socializzazione e divertimento. Quello “reale” senza dubbio, perché porta le persone nei luoghi dove “esistono” altre persone e già questo porta “all’insieme”. Chi, invece, si rivolge all’online e perché? Oggi, online ed attraverso le app Android gratis dei casino legali AAMS si possono trovare “montagne” di giochi eccezionalmente presentati, graficamente accattivanti, con proposte vantaggiose e, sopratutto, si trova “l’anonimato”. Nessuno può sapere chi gioca, con cosa paga, da dove e quando gioca. Tutto avviene nell’unico e solo rapporto tra strumento tecnologico e piattaforma, dove ci si può sbizzarrire con ciò che si preferisce: che sia poker, blackjack, slot machine od altro. Tutto a disposizione del giocatore che può “scatenarsi” come crede e con cosa crede. L’utente del gioco online, generalmente, è uomo, istruito e di classe medio-alta ed è un giocatore solitario, dato che viene a mancare completamente quel concetto che è generato da altri giochi “terrestri e sociali”. Le proposte online ormai sono infinite, ampie e facilmente accessibili e le persone che vi giocano sono circa 3,3 milioni in Europa. Ciò che può comportare questa scelta di gioco può riscontrarsi in forme di depersonalizzazione e carenza affettiva, alterazione dell’umore, depressione e ritmi biologici alterati: questo naturalmente qualora si cada nei disagi conseguenti all’abuso. Ma questo, purtroppo, non è privilegio del gioco online… tocca anche il gioco terrestre. Forse, però, il personaggio che gioca online si fa più fatica a rintracciarlo e, quindi, ad aiutarlo, sostenerlo e consigliarlo, ammesso che lo voglia.

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La vignetta di Pellegrini