I must have di abbigliamento da ciclismo per la primavera

La primavera è ormai arrivata, e molti sono gli appassionati delle due ruote che stanno programmando un graduale ritorno tra le strade italiane con la propria bicibletta. In questi giorni molti di essi iniziano a fare la normale manutenzione del proprio mezzo, in maniera tale che la bici sia pulita, oliata e ingrassata, per permettere passeggiate lunghe e rilassanti. Insieme alla bici, di solito questo è anche il periodo del controllo dell’abbigliamento da ciclismo, e di un suo eventuale reintegro in caso di bisogno. Vediamo alcuni dei capi indispensabili per affrontare la primavera, una primavera che meteorologicamente da sempre, soprattutto in bici, può riservare sorprese.

Per prima cosa il ciclista previdente s’interesserà dell’intimo, con l’innalzamento delle temperature una buona maglia termica a “mezza manica” andrà benissimo, essa dovrà essere costruita in materiale tecnico in maniera tale da non assorbire il sudore, ma allo stesso tempo garantire il riparo dal freddo. In caso di utilizzo in regioni calde la maglia può essere sostituita da una canotta termica, l’utilizzo di quest’ultima è comunque sempre consigliata anche perché provvede a riparare il torace del ciclista, e a evitare quegli sbalzi termici deleteri per la salute.

Sopra l’intimo va indossato un completino tecnico da ciclismo (maglietta a maniche corte e pantaloncino tecnico) di buona fattura, nella scelta di quest’ultimo non è importante l’estetica che può essere diversa a seconda del piacere cromatico del ciclista, ma la qualità. Sia la maglietta, che il pantaloncino devono essere di tessuto leggero e traspirante, massima attenzione alle cuciture che durante l’uso non devono sfregare con la pelle. Attenzione massima per il pantaloncino, ottimo quello con le bretelle a salopette, meglio se queste sono traforate, esse servono a tenere posizionato correttamente l’indumento. La qualità del pantaloncino garantisce comodità nelle lunghe ore passate in sella, ed è per questo che il fondello deve essere imbottito, meglio se a gel e termo-formato, importante anche l’applicazione di una fascia in silicone nella parte finale della coscia, essa garantirà che il pantaloncino resti aderente alla gamba del ciclista, e questo impedirà la formazione di scomode “grinzature” del tessuto.

L’estrema variabilità del tempo primaverile rende inoltre indispensabile il possesso di un gilet o di una mantellina antivento, il capo è importante sia nel caso il ciclista sia sorpreso dalla pioggia, che in caso di discese soprattutto se queste avvengono mentre l’atleta è sudato. In commercio ne esistono di poco ingombranti e leggerissimi, il K-way deve essere anch’esso di materiale tecnico, perfetto se traspirante, inoltre deve possedere i normali accorgimenti degli indumenti da ciclismo (tre tasche posteriori per riporre alimenti e integratori o altre piccole cose, zip intera, inserimenti di materiale riflettente per aumentare la visibilità).

Per quanto riguarda le scarpette da ciclismo, anche nel periodo primaverile vanno benissimo delle normali scarpette da strada, esse infatti non sono soggette al cambio stagione, e se comode è meglio non procedere a cambi, ad esse vanno accoppiate un buon paio di calze leggere anch’esse di materiale tecnico.

Completano l’abbigliamento un paio di mezzi guanti (utili per aumentare la presa sul manubrio e importanti sia in funzione di riparo dal freddo, che in caso di eventuali cadute) e un paio di occhiali da ciclismo per preservare gli occhi da eventuali insetti che possono colpire il ciclista.

Infine per un corretto svolgimento dell’attività è consigliabile possedere un buon casco di sicurezza, perché non vi è allenamento perfetto se questo non è anche sicuro.

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