Ken Levi Eikeland
Ken Levi Eikeland

Ultima giornata da dimenticare per la Carpathian Couriers Race. È successo di tutto: l’infarto di Verdick, bici rubate, il gruppo fuori percorso nel finale

Nella storia del ciclismo, raramente c’è stata una giornata storta come l’ultima della Carpathian Couriers Race: in un contesto simile, passa decisamente in secondo piano il risultato sportivo, che vede imporsi nella classifica generale il neozelandese Hamish Schreurs (Klein Costantia), con 10″ sul polacco Michal Paluta (CCC Polsat) e 11″ sul tedesco Max Kanter (LKT Team Brandenburg).

Diciamo che il buongiorno s’è visto dal mattino, con due team che non hanno preso il via, per due motivi distinti: l’olandese Cyclingteam Jo Piels, che era anche in lotta per la vittoria finale con l’olandese Stephan Bakker secondo a 6″, ha subito lo shock del doppio infarto nella notte per il suo atleta Gijs Verdick, e ha inevitabilmente preferito non prendere il via. Di par suo, anche il team Wiggins è stata invece impossibilitata a partire, e sebbene manchi una conferma ufficiale, dalla Polonia rimbalzano le voci di un furto di biciclette; anche per loro una brutta botta, con James Knox leader della classifica GPM.

Ciliegina sulla torta, la gara, falsata da un errore della giuria che ha portato fuori percorso il gruppo principale a 2 km dall’arrivo. Inatteso momento di gloria dunque per il norvegese Ken Levi Eikeland (FixIT.no), che ha potuto vincere la tappa in solitaria, battendo Mateusz Grabis (TC Chrobry),  Karol Kuklewicz (TKK Pacific) e un gruppo di 20 unità a 7″ con Matteo Alban (Altopack) 7° davanti a Francesco Acco (Life Team); una vittoria che però resterà solo sugli annali, visto che la giuria ha deciso di non dare premi per la tappa e riclassificare i tempi sulla base della situazione a 3 km dal traguardo.

Archivio

La vignetta di Pellegrini