Il podio finale del Tour of Chongming Island @ Wiggle High5-Velofocus
Il podio finale del Tour of Chongming Island @ Wiggle High5-Velofocus

Trionfa Hosking, ma che sorpresa la Huang!

In Cina la prima gara a tappe del Women’s World Tour: Annalisa Cucinotta quarta e miglior italiana

Non è la gara più attesa e prestigiosa del calendario, e neanche quella dai contenuti tecnici più interessanti, ma quest’anno il Tour of Chongming Island ha scritto un piccolo pezzo di storia del ciclismo femminile diventando la prima corsa a tappe di sempre del Women’s World Tour. Rispetto agli anni scorsi il programma di gara è un po’ cambiato anche se le caratteristiche della corsa sono sempre le stesse: la corsa di un giorno che valeva per la Coppa del Mondo è sparita ed è rimasta solo la gara di tre giorni che come da tradizioni ha visto tre arrivi in volata a ranghi compatti.

Hosking come sette anni fa
Le principali protagoniste di questa edizioni sono state due, l’australiana Chloe Hosking e la sorprendente taiwanese Ting Ying Huang. La velocista 25enne della Wiggle High5 ha saputo approfittare al meglio del turn-over interno alla squadra e non ha fatto rimpiangere le assenze di Giorgia Bronzini e Jolien D’Hoore: la Hosking ha vinto la seconda tappa, ma soprattutto ha dato battaglia anche ai traguardi volanti e questo le ha permesso di conquistare il successo nella classifica generale finale proprio come aveva già fatto sette anni fa quando, neanche 19enne, fece conoscere a tutti la sua grande velocità allo sprint. Per la Hosking sono ora tre i successi stagionali visto che già aveva vinto una tappa al Ladies Tour of Qatar.

Huang, sorprende con due vittorie
Il vero personaggio-rivelazione di questo Tour of Chongming Island però è Ting Ying Huang, portacolori della nazionale di Taiwan (o Taipei Cinese) che compirà 26 anni a fine mese: la Huang ha sorpreso tutti andando a vincere la prima tappa e poi ha voluto specificare che quel successo non era arrivato per caso andando addirittura a fare il bis nella terza ed ultima tappa; alla fine solo un piccolo secondo l’ha divisa in classifica dalla coetanea Hosking ma l’exploit resta comunque incredibile.

La Huang comunque non è sbucata fuori dal nulla totale anche perché nelle poche corse asiatiche minori si era già messa in luce con un’atleta dotata di un buono spunto veloce: nel 2015 è stata campionessa asiatica mentre quest’anno ha ottenuto una vittoria e ben cinque secondi posti nelle gare thailandesi di categoria UCI; in Cina mancavano quasi tutte le velociste più forti al mondo, ma la concorrenza era comunque di buon livello e valutare meglio le sue qualità, bisognerebbe vedere Ting Ying Huang alle prese con il ciclismo europeo e chissà che qualche squadra non decida di darle una chance nel 2017. Con questi risultati avrà la possibilità di disputare i prossimi Giochi Olimpici di Rio, anche se il percorso impegnativo non si adatta certo alle sua caratteristiche: diverso il discorso per i Mondiali dove, con una gamba così, potrebbe essere un’outsider con l’obiettivo di entrare tra le prime 10 posizioni.

Kirchmann completa il podio
Nessuna vittoria, ma due secondi posti di tappe ed un terzo nella generale per la canadese Leah Kirchmann (Liv-Plantur) che ha completato un podio di tutte atlete classe 1990. Nella sua prima stagione con un team europeo la Kirchmann si sta dimostrato un’atleta con notevoli potenzialità, veloce e resistente: rispetto ad una corsa interamente piatta come il Tour of Chongming Island preferisce senza dubbio percorsi più ondulati che possano eliminare dal gruppo, o quantomeno affaticare, le velociste pure. La sua corsa comunque si è conclusa in modo più che positivo tanto che è rimasta in gioco per la vittoria assoluta proprio fino all’ultimo sprint, visti i soli 5″ di differenza dalla Hosking: sotto la pioggia sarebbe bastato un altro secondo posto con la rivale australiana fuori dal podio, ma così non è stato e la Kirchmann da seconda si è anche ritrovata terza per via dell’impresa della Huang.

Cucinotta migliore delle italiane
Per le atlete italiane in gara non è arrivato alcun podio nella tre giorni cinese ma solo qualche buon piazzamento. La migliore in classifica è stata Annalisa Cucinotta che ha chiuso quarta a 11″ dalla Hosking: la 30enne della Alé Cipollini non è riuscita a fare meglio di un quinto posto nelle singole tappe, ma ha conquistato un totale di 10″ di abbuono ai vari traguardi volanti e così ha potuto scalare la classifica; la Alé Cipollini si era presentata al via di questo Tour of Chongming Island con un sestetto ricco di atlete veloci, ma il treno non è stato affidabile come altre volte e così, oltre alla vittoria di Emilia Fahlin nell’insolita classifica dei gran premi della montagna, come risultato degno di nota è arrivato solo un settimo posto di Anna Trevisi nella prima giornata.

Interessanti le prestazioni di due giovani azzurre, Maria Vittoria Sperotto e Arianna Fidanza. La Sperotto in particolare è al suo primo anno nel ciclismo internazionale ma ha ottenuto un bel quarto posto nella frazione d’apertura e alla fine ha chiuso all’11° posto nella generale: sorride quindi la Servetto-Footon che sta lavorando bene con la vicentina di Schio. Fidanza invece ha un po’ più di esperienza ed i suoi risultati sono più che altro una conferma delle potenzialità: la bergamasca dell’Astana ha portato a casa due top10 nella seconda e terza tappa ed in classifica ha chiuso 17esima (proprio come l’anno scorso) senza aver collezionato secondi di abbuono.

Women’s World Tour, classifica quasi invariata
Al termine del Tour of Chongming Island la classifica aggiornata del Women’s World Tour è rimasta immutata nelle prime sei posizioni con Armitstead che guida davanti alle compagne di squadra Blaak e Guarnier: la prima novità è rappresentata dalla Kirchmann che è balzata dal 13° al 7° posto, mentre Chloe Hosking e Ting Ying Huang sono entrate in classifica rispettivamente alla decima e undicesima posizione. La prima delle italiane è Elisa Longo Borghini, nona, mentre Annalisa Cucinotta ha conquistati 92 punti tutti in un colpo solo ed ora è 20esima. Tra le squadre, nonostante fosse assente in Cina, la Boels-Dolmans è sempre in testa con un margine enorme: la Wiggle High5 ha scavalcato la RaboLiv al secondo posto mentre Alé Cipollini e Servetto-Footon si sono scambiate di posto e il team giallofluo ora è settimo seguito a ruota dalla compagine astigiana.

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