Thomas Scully trova il successo in Francia © Boucles de la Mayenne
Thomas Scully trova il successo in Francia © Boucles de la Mayenne

Boucles de la Mayenne, ultima tappa a Scully, nono Viganò. La classifica a Coquard

La Juvigné-Laval di 180 km ha chiuso la quarantaduesima edizione della Boucles de la Mayenne. A caratterizzare la giornata è stata una fuga a due formata dall’olandese Jasper Bovenhuis (An Post-Chainreaction) e dal danese Mads Würtz Schmidt (Team TreFor). Il vantaggio massimo di 4’30” è stato toccato attorno al km 50; la loro azione è stata però riassorbita senza patemi già quando al traguardo mancavano 45 km.

Con la situazione di gruppo compatto ad una distanza così elevata dalla fine è stato inevitabile assistere ad una fase di scatti e controscatti: attorno ai meno 30 km dalla linea d’arrivo sono partiti Julien Antomarchi (Roubaix Lille Métropole), Rayane Bouhanni (Cofidis, Solutions Crédits), Anthony Delaplace (Fortuneo-Vital Concept), lo spagnolo Aitor González (Euskadi Basque Country-Murias), il belga Jonas Rickaert (Topsport Vlaanderen-Baloise) e il neozelandese Thomas Scully (Drapac).

Costoro hanno proseguito di comune accordo toccando un margine massimo di 30″, fatto importante perché Rickaert in classifica distava solamente 28″ da Bryan Coquard. Il lavoro degli uomini della Direct Énergie ha ridotto il gap, ma non lo ha annullato del tutto: davanti intanto perdono terreno sia Bouhanni (ai meno 8 km) che Antomarchi (ai meno 4 km) mentre gli altri quattro entrano negli ultimi 2 km assieme, iniziando però a scattarsi in faccia.

L’azione buona pare essere quella di Rickaert che sotto l’arco dell’ultimo km si è avvantaggiato; il belga viene però ripreso dagli altri tre, con i quali si gioca il successo allo sprint. A vincere è Thomas Scully che anticipa e batte Anthony Delaplace e Aitor González; Jonas Rickaert è quarto a 3″. Il gruppo paga 6″ e viene regolato da Marc Sarreau (FDJ) sul belga Maxime Vantomme (Roubaix Lille Métropole). La top 10 vede poi il crossista olandese Mathieu Van der Poel (Beobank-Corendon), il francese Anthony Maldonado (HP BTP-Auber 93), l’azzurro Davide Viganò (Androni Giocattoli-Sidermec) nono e il francese Hugo Hofstetter (Cofidis, Solutions Crédits).

La classifica generale vede la vittoria di Bryan Coquard (Direct Énergie): il transalpino, all’undicesima affermazione stagionale, precede di 14″ Anthony Delaplace, di 16″ Thomas Boudat (Direct Énergie), di 17″ Johan Le Bon (FDJ), di 22″ il portoghese José Gonçalves (Caja Rural-Seguros RGA), di 23″ l’estone Gert Jõeäär (Cofidis, Solutions Crédits),il francese Julien Duval (Armée de Terre) e l’olandese Cees Bol (Rabobank Development), di 24″ Mads Würtz Schmidt e di 25″ il britannico Daniel McLay (Fortuneo-Vital Concept).

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