Il podio del campionato italiano a cronemtro 2016 © Bettiniphoto
Il podio del campionato italiano a cronemtro 2016 © Bettiniphoto

Manuel Quinziato, un gran bel premio alla carriera

Il bolzanino della BMC vince il suo primo titolo nazionale a cronometro: sul podio salgono Boaro e Moser

A 35 anni e a distanza di 13 anni dal primo podio tricolore della specialità, Manuel Quinziato è finalmente riuscito a vincere un Campionato Italiano a Cronometro: a Romanengo il bolzanino della BMC, che oltre al 2° posto del 2003 vanta anche due terzi posti nel 2006 e nel 2007, è riuscito a lasciarsi alle spalle Manuele Boaro della Tinkoff e Moreno Moser della Cannondale in una prova resa apertissima dall’assenza del vincitore delle ultime due edizioni, Adriano Malori, ancora alle prese con il recupero dopo la brutta caduta al Tour de San Luis in Argentina. Quinziato, che è stato convocato per il Tour de France, è stato un membro del sestetto della BMC che ha vinto i Campionati del Mondo della Cronometro a Squadre sia nel 2014 che nel 2015.

Il tracciato di questa prova tricolore a cronometro misurava complessivamente 41.3 chilometri e, come da previsioni, s’è rivelato molto veloce e adatto agli specialisti delle prove individuali: Quinziato, la cui ultima partecipazione a questa prova risaliva al 2010, ha fatto segnare un tempo di 49′ netti a più di 50 km/h di media e s’è imposto con un margine di 38″ su Manuele Boaro che è riuscito ad eguagliare il secondo posto conquistato nel 2011 alle spalle di Malori.

Terzo posto invece per il trentino Moreno Moser che si conferma sul podio dopo il secondo posto dell’anno scorso, ma che forse era atteso ad un risultato migliore visti i progressi a cronometro che l’avevano portato a piazzarsi in decima posizione al Campionato del Mondo di Richmond lo scorso mese di settembre. Il 25enne della Cannondale ha chiuso ad 1’00” da Quinziato.

Molto buone invece le prestazioni dei due neoprofessionisti Gianni Moscon e Davide Martinelli: il corridore della Sky ha addirittura sfiorato il podio chiudendo in quarta posizione staccato di 1’18”, il figlio d’arte della Etixx-QuickStep (tricolore tra gli Under 23 nelle ultime tre stagioni) invece ha chiuso al sesto posto a 1’36”, preceduto anche da Marco Coledan.

Tra le note liete di giornata va segnalato anche il buon rientro alle corse di Fabio Felline a poco più di due mesi dalla caduta all’Amstel Gold Race: il piemontese della Trek è stato protagonista di un recupero lampo rispetto a quello che erano le previsioni iniziali (tre mesi di immobilizzazione) e oggi a Romanengo è stato capace addirittura di far segnare l’ottavo tempo assoluto a 1’54” da Quinziato.

Il resto della top 10 vede il settimo posto di Dario Cataldo (Astana Pro Team) a 1’51”, il nono di Alan Maragnoni (Cannondale) a 2’26” e il decimo di Marco Frapporti (Androni Giocattoli-Sidermec) a 2’34”.

Archivio

La vignetta di Pellegrini