Il quartetto maschile in azione a Montichiari @ Bettiniphoto
Il quartetto maschile in azione a Montichiari @ Bettiniphoto

Quartetti melodiosi sulla strada del successo

Due argenti nell’Inseguimento a squadre Under: per i ragazzi nuovo record italiano

Dopo il folgorante avvio della giornata inaugurale, dove erano giunti già tre titoli continentali, la seconda giornata di gare a Montichiari ha offerto ancora soddisfazioni per i colori azzurri, nonostante sia mancata la medaglia dal metallo più pregiato. La grande attesa era principalmente per le prove dei due quartetti (maschile e femminile) Under 23, per poter valutare la continuità del lavoro avviato soprattutto nella prospettiva di future qualificazioni olimpiche. Possiamo dire con assoluta sicurezza che le risposte sono arrivate e sono state anche autorevoli, ragion per cui al di là dell’amarezza che inevitabilmente può dare la perdita di un titolo europeo tra le mura amiche (o meglio sul parquet amico), c’è di che essere soddisfatti anche quest’oggi.

Solo una grandissima Francia batte i nostri Under ma il record italiano cade ancora
La prova più attesa di questa seconda giornata era sicuramente quella del quartetto italiano maschile Under 23, in cui la qualità era tanta e dove ben tre quarti dei componenti erano reduci dall’eccellente prestazione offerta ai mondiali Élite del marzo scorso, dove l’Italia fu ottima quarta, riuscendo anche a stabilire il nuovo primato italiano. Proprio nelle qualifiche del primo pomeriggio si è capito che Filippo Ganna, Simone Consonni, Francesco Lamon e Davide Plebani potessero ambire a qualcosa di grande, realizzando il miglior tempo in batteria con 3’58”745, inferiore di poco più di mezzo secondo rispetto al tempo fatto registrare dalla Francia, unica altra formazione capace di scendere sotto i 4 minuti (3’59”353 il tempo dei transalpini).

Ancora una volta si è quindi rinnovata la sfida infinita tra Italia e Francia in una finale tutta da seguire e che non ha tradito affatto le attese. Gli azzurri sono partiti fortissimo, con un secondo e mezzo di vantaggio dopo aver coperto il primo chilometro e con ancora un secondo di vantaggio al chilometro successivo. I due quartetti si sono mantenuti costanti in una sfida ripetutamente al di sopra dei sessanta orari e nel corso del terzo chilometro i transalpini hanno cominciato la loro rimonta, scendendo sotto il secondo di svantaggio ma con gli azzurri ancora in grado di gestire circa sei centesimi di vantaggio. A divenire determinante è stata pertanto l’ultima fase, dove l’Italia ha continuato a spingere forte ma con la Francia in fortissima rimonta e capace di realizzare il sorpasso proprio nella tornata conclusiva. Il titolo europeo è andato quindi a Thomas Denis, Corentin Ermenault, Florian Maître e Benjamin Thomas con un notevolissimo 3’56”277 ma eccezionale è stata anche la prestazione di Ganna, Consonni, Lamon e Plebani, sconfitti solo per questione di centesimi ma capaci di polverizzare il record italiano facendo segnare il tempo di 3’56”393.

Vedersi sfuggire l’oro per così poco fa sicuramente rabbia ma la prestazione degli azzurri è quanto di meglio si potesse attendere, aumentando magari i rimpianti per l’assenza del quartetto maschile a Rio a causa di una programmazione avviata in ritardo e che solamente nell’ultimo anno ha cominciato a dare i risultati sperati. Resta comunque la consapevolezza di poter contare su un talento cristallino (Filippo Ganna) a cui poter affiancare ragazzi validissimi e polivalenti (gli stessi Consonni e Lamon) e che in futuro potranno avvalersi ancora anche delle prestazioni di Elia Viviani per cercare di migliorare ulteriormente e di proseguire concretamente il progetto che dovrà portare alla qualificazione per Tokyo 2020. A completare il podio è stata la Gran Bretagna, anch’essa in rodaggio per cercare i talenti che dovranno costituire il quartetto Élite del domani, che nella finale per il bronzo ha sconfitto la Bielorussia, riuscendo anch’essa a scendere sotto i 4 minuti.

Conferme d’argento anche dalle ragazze Under 23, la Gran Bretagna si riprende il trono
L’altra gara di riferimento della giornata per i colori azzurri era l’Inseguimento a squadre delle ragazze Under 23, in cui c’era la speranza di poter ottenere un posto sul podio. Le qualificazioni sono state superate brillantemente da Martina Alzini, Michela Maltese, Francesca Pattaro e Maria Vittoria Sperotto (avvicendata in finale da Claudia Cretti), che con il tempo di 4’29”947 si sono issate in seconda posizione assoluta garantendosi così l’accesso alla finale per l’oro, dove ad attenderle c’era la Gran Bretagna, grande favorita per il successo. Curioso notare che il tempo di qualifica delle nostre sia stato superiore di alcuni centesimi rispetto a quello fatto registrare ieri dalle juniores nella finale per l’oro, a dimostrazione che per il futuro potrà essere garantita sicuramente una buona continuità nel lavoro finora effettuato.

Prevedibilmente la finale è stata appannaggio delle britanniche, con Emily Kay, Dannielle Khan, Manon Lloyd ed Emily Nelson partite subito bene ed in grado di garantirsi fin da subito un buon margine di sicurezza sulle nostre, fino ad arrivare al doppiaggio nel corso del terzo chilometro. Alla fine il tempo finale della Gran Bretagna è stato di 4’24”386 e consente così alle atlete d’oltre Manica di riconquistare il titolo continentale di specialità dopo l’assenza delle ultime edizioni. Per le azzurre comunque un argento che migliora la prestazione dello scorso anno e che consente di proseguire nel progetto, in attesa che alcune di queste ragazze vengano inserite anche nel quartetto Élite (alcune, come Francesca Pattaro, fanno già parte del gruppo di lavoro attuale). Esito prevedibile anche nella finale per il bronzo dove la Polonia (4’28”760 il tempo) è riuscita a prevalere sul Belgio.

Martina Fidanza tra le prime quattro nella Velocità Donne Juniores
In giornata ha preso il via anche il torneo della Velocità tra le Donne Juniores, in cui purtroppo si è registrata una scarsa partecipazione a livello generale (appena nove le atlete al via, probabile che abbia influito anche la vicinanza del mondiale di Aigle, in programma tra una decina di giorni appena), che ha permesso così alle prime otto atlete di accedere direttamente ai quarti di finale. Passaggio senza troppi patemi quindi sia per Martina Fidanza (quinta con 11”867) che per Gloria Manzoni (sesta con 11”886).

Nei quarti invece i sogni della piemontese si sono interrotti contro l’ostica ceca Sara Kankovska, vincitrice di entrambe le sfide mentre la Fidanza è riuscita ad accedere alle semifinali, battendo un’avversaria altrettanto dura come la britannica Sophie Capewell, quarta classificata lo scorso anno: dopo aver perso la prima sfida, la bergamasca si è imposta nel secondo confronto e nella bella è riuscita nuovamente a sopravanzare la britannica, guadagnandosi l’accesso alle semifinali dove sarà impegnata da una nuova difficile sfida contro la francese Mathilde Gros, che con 10”999 aveva fatto segnare il miglior tempo assoluto nelle qualifiche. Restano comunque intatte le speranze di medaglia per la Fidanza (ma la sua prestazione resta ugualmente importante per tutto il movimento) mentre Gloria Manzoni, altra atleta all’esordio in un torneo continentale, ha concluso il torneo in settima posizione, piazzandosi terza nella finale dal quinto all’ottavo posto.

Gli altri risultati: sorpresa Grecia nell’Inseguimento individuale degli juniores
Infine non resta che dar conto degli altri risultati della seconda giornata: tra gli Juniores si assegnavano i titoli d’Inseguimento individuale in entrambe le categorie, dove tra i ragazzi si è registrato il successo a sorpresa del greco Georgios Stavrakakis, che già nelle qualificazioni era stato capace di far segnare il miglior tempo. In finale il corridore ellenico è partito con tranquillità, per poi crescere alla distanza e sopravanzare il russo Ivan Smirnov, costretto ad accontentarsi della medaglia d’argento. Per Stavrakakis, che conquista un oro storico per il proprio Paese, il tempo finale è stato di 3’18”812 contro il 3’19”764 di Smirnov. Podio completato dal britannico Reece Wood che nella finale per il bronzo ha avuto la meglio sull’irlandese Xeno Young. Presenti nelle qualifiche anche gli azzurri Filippo Ferronato e Filippo Pastorelli, classificatisi in 17esima e 20esima posizione rispettivamente con i tempi di 3’28”631 e 3’31”797.

Prova autorevolissima invece per la lituana Olivija Baleisyte che nell’inseguimento delle ragazze juniores ha fatto segnare non solo il miglior tempo in batteria con 2’22”311 ma ha fatto segnare anche il nuovo record del mondo della categoria, battendo il precedente dell’australiana Amy Cure che fece registrare proprio sulla pista di Montichiari nel 2010 in occasione dei mondiali. La Baleisyte ha poi prevalso anche nella finale per l’oro col tempo di 2’23”329, sconfiggendo la russa Mariia Novolodskaia mentre il bronzo è andato alla Polonia grazia a Nikola Rozynska che ha avuto la meglio sulla britannica Eleanor Dickinson. Per l’Italia da registrare il quinto posto di Elisa Balsamo, che ha così sfiorato l’ingresso nella finale per il bronzo, con il 2’27”907 ottenuto in qualifica (per la talentuosa piemontese un test utile anche per le prossime giornate) mentre Martina Michelotti si è attestata in 12esima posizione con 2’31”497.

Tra i ragazzi juniores assegnato anche il titolo del Chilometro dove con 1’03”302 ad aggiudicarsi la medaglia d’oro è stato il belga Ayrton De Pauw, capace di far meglio di sei decimi rispetto al polacco Dawid Czubak mentre lo spagnolo Alejandro Martinez ha conquistato la medaglia di bronzo. 14esimo posto col tempo di 1’06”140 per Nicolò Gozzi, unico italiano in gara.

Gran Bretagna e Olanda hanno invece conquistato i titoli europei nella Velocità a squadre tra gli Uomini e le Donne Under 23: i britannici Jack Carlin, Ryan Owens e Joseph Truman hanno prevalso sulla Repubblica Ceca col tempo di 43”955 , con il bronzo che è andato alla Germania che ha sconfitto la Francia nella finalina; le olandesi Elis Lightlee e Kyra Lamberink si sono invece imposte sulle russe Antonova e Kiseleva col tempo di 33”504 mentre il bronzo è andato alla Polonia davanti all’Ucraina. Da rilevare che purtroppo solamente queste quattro coppie si sono schierate al via di questa gara.

Domani la terza giornata sarà focalizzata soprattutto sulle prove di Corsa a punti, dove ci saranno ottime possibilità per i nostri portacolori di rimpinguare ulteriormente il medagliere, già ampiamente in attivo dopo queste prime due esaltanti giornate.

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