Tim Wellens all'arrivo a Zakopane © Twitter
Tim Wellens all'arrivo a Zakopane © Twitter

Tempo da lupi, tempo da Wellens

Splendido assolo al Tour de Pologne: in fuga dal mattino, solitario negli ultimi 45 km. Il 2°, Formolo, è a 3’45”. Nei 5 anche Felline e Bettiol

Game, Set, Incontro: il Tour de Pologne è praticamente deciso a 2 tappe dal termine. Il motivo, un’azione alla Tim Wellens, ormai lo possiamo dire, in una giornata a dir poco da tregenda sui Carpazi, con pioggia battente e temperatura intorno ai 10°, operata guarda caso proprio dal cavallo pazzo belga, già vincitore delle ultime due edizioni dell’Eneco Tour in questa maniera, e di un Gp Montreal l’anno scorso in condizioni da tregenda, nella quinta tappa della corsa World Tour, la Wieliczka – Zakopane di 225 km
In questo caso il buon Wellens ha voluto strafare: all’attacco già dal mattino coadiuvato dal suo compagno alla Lotto Soudal Sander Armee, con altri 15 uomini. Nomi piuttosto altisonanti, come Philippe Gilbert per la BMC, coi compagni Loic Vliegen e Alessandro De Marchi, Giovanni Visconti per la Movistar assieme a Johnathan Castrovejo e Rúben Fernandez, Nicolas Roche (Sky), Maciej Paterski (CCC Polsat), Alberto Bettiol (Cannondale), Primoz Roglic (LottoNL-Jumbo), Hugo Houle (Ag2r), Pawel Cieslik (Verva-ActiveJet), Ignatias Konovalovas (FDJ), Bob Jungels (Etixx), Fabio Felline (Trek), Dion Smith (One Pro Cycling). Il gruppo teneva l’azione a distanza controllata di 3’30”, ma col maltempo già fioccavano i ritiri.

La corsa esplode letteralmente quando si entra nella durissima seconda metà, dove si intuisce che le tattiche non conteranno ma soltanto le gambe. Wellens forza l’andatura sul quarto dei GPM di giornata, con Giovanni Visconti che prova a stare alla sua ruota, dopodichè lancia un secondo attacco, questa volta decisivo, sul secondo passaggio del Koscieisko Butorowy Wierch, la salita più dura del percorso. Con lui restano Alberto Bettiol e Pawel Cieslik, mentre il resto della fuga viene lentamente inglobata da un gruppo ristretto ormai a 20-25 unità, del quale prendono i controllo gli uomini di Gilbert, soprattutto un generoso Alessandro De Marchi.

A 45 km dall’arrivo Wellens cambia passo e praticamente la corsa può dirsi chiusa qui. Si dilata il suo vantaggio sui due ex-compagni di fuga e sul gruppo principale (che arriva a raggiungere i 6′), la tardiva reazione dietro comincia sulla penultima salita con Cieslik che viene riassorbito ai -20. Sull’ultimo passaggio del Koscieisko Butorowy Wierch toccherà a un comunque bravissimo Bettiol essere raggiunto e superato dal suo compagno di squadra Davide Formolo, che attacca verso un onorevole secondo posto.

Al traguardo i distacchi imposti da Wellens sono da ciclismo d’altri tempi: Formolo è a 3’48“, terzo il talentuoso compagno di squadra di Wellens, Tiesj Benoot, a 4’37” davanti a un ritrovato Fabio Felline, tornato a pieno regime a 4’38”. Bettiol è quinto a 4’49”.
I corridori arrivano praticamente uno alla volta. Laurence Warbasse (Iam) e Andrey Zeits (Astana) giungono a 5’12”, Rúben Fernandez a 5’27”, Matvey Mamykin (Katusha) a 5’32”, Davide Villella (Cannondale) con Dario Cataldo (Astana) a 5’59”, mentre Gilbert è 15° a 9’26”.

La generale rispecchia le posizioni odierne, con Wellens che comanda con 4’06” su Formolo e 4’50” su Benoot. Felline è a 5’04”, Bettiol a 5’12”, Zeits a 5’29”, Warbasse a 5’38”, Fernandez a 5’44”, Cataldo a 6’16” e Villella a 6’25”. E domani, con un altra tappa molto dura, il classico circuito di Bukowina Tatrzanska da ripetere 5 volte per un totale di 194 km, ancora molto potrà cambiare, prima posizione a parte.

 

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