2015 Vuelta a Espana,tappa 4, il gruppo sulla Costa del Sol © Velonews
T2015 Vuelta a Espana,tappa 4, il gruppo sulla Costa del Sol © Velonews

Vuelta a España 2016, l’analisi delle 22 squadre corridore per corridore

Come ogni anno ecco la nostra analisi di tutte le squadre al via della Vuelta a España. 22 formazioni, alcune come Sky e Movistar attrezzate per vincere la Roja, altri soltanto per una buona partecipazione. Buona lettura, e ovviamente buona Vuelta a tutti!

AG2R LA MONDIALE

Jean-Christophe PéraudJean-Christophe Péraud Pierre-Roger LatourPierre-Roger Latour Axel DomontAxel Domont Quentin JauréguiQuentin Jaurégui
François BidardFrançois Bidard Jan BakelantsJan Bakelants Gediminas BagdonasGediminas Bagdonas Sébastien MinardSébastien Minard Christophe RiblonChristophe Riblon
La Vuelta España sarà con tutta probabilità l’ultimo appuntamento di alto livello della carriera su strada di Jean-Cristophe Péraud, ma il secondo classificato del Tour 2014 vuole affrontare con dignità il declino dopo una stagione sfortunata. Magari traghettando con la sua esperienza verso il futuro il delfino della formazione di Lavenu, quel Pierre Latour che già dall’anno scorso si è dimostrato uno degli uomini più brillanti in salita nelle corse a tappe di una settimana: adesso è l’ora di misurarsi sulle 21 giornate. Al loro fianco, un altro uomo di grande esperienza come Christophe Riblon, alla sua quarta Vuelta. Ambizioni di successo di tappa nei tanti traguardi intermedi per Jan Bakelants, mentre i più giovani François Bidard e Quentin Jauregui si misurano per la prima volta in un GT. Studia da gregario il giovane Axel Domont, che bissa la partecipazione ai GT col Giro di quest’anno, per diventare affidabile un giorno come Sébastien Minard, il quale correrà la sua sesta Vuelta.

 

ASTANA PRO TEAM

Miguel Ángel LópezMiguel Ángel López Dario CataldoDario Cataldo Dmitriy GruzdevDmitriy Gruzdev Davide MalacarneDavide Malacarne
Michele ScarponiMichele Scarponi Gatis SmukulisGatis Smukulis Alessandro VanottiAlessandro Vanotti Luis León SánchezLuis León Sánchez Andrey ZeitsAndrey Zeits
Nonostante il grande consumo delle risorse interne per far bene sia al Giro, vinto, e al Tour, fallito, l’Astana difenderà il successo dell’anno scorso alla Vuelta con una formazione abbastanza competitiva, per quello che è attualmente il suo ‘terzo polo’, ma che sembra destinato a diventare atleta di vertice abbastanza rapidamente, come Fabio Aru. Miguel Ángel López parte da capitano al suo primo GT, anche in virtù di un Giro di Svizzera non solo vinto, ma anche dominato in maniera perentoria. Si passa al next level con a fianco chiocce esperte e preparate: su tutti, Michele Scarponi che al Giro ha salvato Nibali nei momenti più difficili e l’ha poi trascinato al successo: l’uomo migliore per tenere alto il morale. In salita potrebbero avere una gamba altrettanto lucida Dario Cataldo, primo degli esclusi per il Tour de France, Luis León Sanchez, unico reduce presente del Tour, e Andrey Zeits, in grande spolvero ai giochi e l’anno scorso fondamentale nel successo di Fabio Aru. Poi ci sono i passisti della squadra: Davide Malacarne (che però è in grado di dare supporto a 360°), Gatis Smukulis e Dmitry Gruzdev, campione kazako a cronometro. C’è infine ancora spazio per Alessandro Vanotti, che si appresta a disputare il suo 19esimo (e ultimo?) GT.

 

BMC RACING TEAM

Samuel SánchezSamuel Sánchez Darwin AtapumaDarwin Atapuma Jean-Pierre DuckerJean-Pierre Ducker Dylan TeunsDylan Teuns
Danilo WyssDanilo Wyss Philippe GilbertPhilippe Gilbert Ben HermansBen Hermans Tejay Van GarderenTejay Van Garderen Silvan DillierSilvan Dillier
Tappe, classifica degli scalatori e un’occhiatina a una top ten finale in generale: questi i possibili obiettivi della BMC, che si presenta alla Vuelta con un organico titolato e qualificato, pur senza un uomo di riferimento. Trattandosi della corsa spagnola, è facile pensare che un ruolo di riferimento l’avrà Samuel Sánchez, il quale se non altro punta a far bene nella tappa di casa, con l’arrivo sull’alto del Naranco dove terminava l’ormai estinta Subida al Naranco. C’è però anche Tejay Van Garderen, in cerca di riscatto dopo l’ennesima delusione al Tour de France, che vuole ancora dimostrare a sé stesso e agli altri di essere uomo da GT, e Darwin Atapuma, in grande spolvero al Giro e probabilmente capace di far classifica, anche se gli servirebbero salite più lunghe; l’ottima forma palesata col podio alla Vuelta Burgos dimostra inoltre che Ben Hermans non sarà certo tra i primi a staccarsi in salita. A far da spalla a questi uomini, anche lo svizzero Danilo Wyss, mentre il resto della squadra si concentra su terreni più facili, con l’ex campione del mondo Philippe Gilbert prossimo alla partenza e determinato a cercare la miglior gamba per un buon finale di stagione; Silvan Dillier e Dylan Teuns, giovani e rampanti, sgomiteranno per cercare traguardi sui quali dimostrare il loro valore, e aiuteranno il lussemburghese Jean-Pierre Drucker a risalire il gruppo per cercare una vittoria di peso in volata.

 

BORA – ARGON 18

Bartosz HuzarskBartosz Huzarski José MendesJosé Mendes Scott ThwaitesScott Thwaites Cesare BenedettiCesare Benedetti
Silvio HerklotzSilvio Herklotz Christoph PfingsteinChristoph Pfingstein Gregor MülhbergerGregor Mülhberger Michael SchwarzmannMichael Schwarzmann Rüdiger SeligRüdiger Selig
L’anno prossimo la Bora – Argon 18 punta ad entrare nel World Tour e sicuramente avrà a disposizione un organico migliore, visto l’ingaggio-bomba di Sagan e dei suoi gregari. Ma per ora, può offrire solo ciò che può avere in canna una professional che partecipa a due GT, e cioè giovani promesse e onesti pedalatori. Della seconda categoria sono le due figure di riferimento che hanno partecipato anche al Tour, ossia Bartosz Huzarski e Cesare Benedetti: uomini da fuga assicurata, col polacco che alla sua unica partecipazione alla Vuelta era andato anche vicino al successo, nella tappa di Formigal del 2013. Un altro uomo di esperienza e solidità sarà il portoghese José Mendes, forte in salita ma solo nelle corse a tappe brevi, dopodichè tutti i partenti sono esordienti in un GT: Da una parte giovani di talento, come l’austriaco Gregor Mülhberger e il tedesco Silvio Herklotz, che hanno brillato nelle ultime stagioni da dilettanti; dall’altra corridori più navigati che hanno trovato la loro occasione per emergere, come gli uomini veloci Scott Thwaites e Rüdiger Selig, il crossista Christoph Pfingstein ed il portaboracce Michael Schwarzmann.

 

CAJA RURAL – SEGUROS RGA

David ArroyoDavid Arroyo Pello BilbaoPello Bilbao Hugh CarthyHugh Carthy José GonçalvesJosé Gonçalves
Ángel MadrazoÁngel Madrazo Lluís Guillermo MasLluís Guillermo Mas Sergio PardillaSergio Pardilla Eduard PradesEduard Prades Jaime RosónJaime Rosón
È l’appuntamento più importante dell’anno per la Caja Rural e verrà onorato al meglio, portando la migliore formazione possibile: suscita curiosità il primo GT di Hugh Carhty, visto che lo smilzo britannico che debutterà nel World Tour l’anno prossimo con la Cannondale ha dimostrato una grande precocità in salita in questi due anni spagnoli. Male che vada, i più esperti David Arroyo e Sergio Pardilla, sebbene oramai attempati, potranno perseguire obiettivi di classifica e tappe. La Caja è bene attrezzata anche con corridori da percorsi intermedi, che hanno dimostrato di non sfigurare affatto a livello internazionale: ad esempio Ángel Madrazo, da due anni sul podio del Giro dell’Emilia, è un candidato a portarsi a casa una tappa, così come i più veloci José Gonçalves e Pello Bilbao. Combattività è la parola d’ordine di Lluís Mas, il fugaiolo del team, mentre sarà la prima Vuelta per Eduard Prades ed il neoprofessionista Jaime Rosón, quest’ultimo uno dei più promettenti giovani spagnoli in circolazione.

 

CANNONDALE – DRAPAC PRO CYCLING TEAM

Andrew TalanskyAndrew Talansky Patrick BevinPatrick Bevin Simon ClarkeSimon Clarke Joe DombrowskiJoe Dombrowski
Davide FormoloDavide Formolo Benjamin KingBenjamin King Moreno MoserMoreno Moser Pierre RollandPierre Rolland Davide VillellaDavide Villella
Dopo aver saltato per propria scelta il Tour de France Andrew Talansky sarà il capitano del team Cannondale alla Vuelta de Espana, il grande giro che il corridore statunitense ritiene essere più nelle sue corde, e nel quale ritiene di poter ottenere un piazzamento di rilievo nei primi dieci. A dargli una mano, ma nell’eventualità anche a prendere le redini della squadra qualora non dovesse essere all’altezza, Joe Dombrowski, scalatore purissimo che negli ultimi tempi sembra essersi ritrovato, tornando a fare vedere quelle buone cose che in casa Sky non era riuscito a mostrare: La solidità in montagna della formazione sarà data anche dall’apporto di Pierre Rolland, deludente in questo 2016, e di Simon Clarke, corridore affidabilissimo. Agiranno da battitori liberi i tre italiani della squadra, Davide Formolo, altro uomo forte in salita, Davide Villella, carattere da attaccante, e Moreno Moser, dal quale ci si aspetta sempre qualcosa che ne confermi il potenziale talento, apprezzato solo a sprazzi in una stagione che l’aveva visto partire bene. Patrick Bevin aiuterà la squadra nel prologo dopodichè potrà sparare qualche cartuccia grazie alla sua velocità; a Ben King invece semplici compiti di gregariato.

 

COFIDIS, SOLUTIONS CRÉDITS

Luis Ángel MatéLuis Ángel Maté Yoann BagotYoann Bagot Jérôme CousinJérôme Cousin Loïc ChetoutLoïc Chetout
Romain HardyRomain Hardy Rudy MolardRudy Molard Stéphane RossettoStéphane Rossetto Florian SénéchalFlorian Sénéchal Kenneth VanbilsenKenneth Vanbilsen
In un’altra annata, la Cofidis avrebbe sicuramente schierato come punta indiscussa il suo faro, Nacer Bouhanni, ai nastri di partenza di questa Vuelta, a maggior ragione dopo aver dovuto saltare il Tour de France. Ma l’attenzione del Pugile è tutta sui mondiali in Qatar e l’accidentato percorso spagnolo mal si concilia con la preparazione di un velocista (difatti tutti i big hanno snobbato la corsa iberica), e a soffrirne è il team, che si ritrova ai nastri di partenza con una squadra priva di ambizioni di classifica, ma che dovrà faticare anche per provare a vincere una tappa. Di buono c’è che l’unico esordiente sarà Loïc Chetout, gli altri ragazzi hanno tutti sperimentato almeno un GT: ci si può attendere qualcosa di più degli altri dal casalingo Luis Ángel Maté, che nel 2014 riuscì a entrare nei primi 20 in classifica,  da Yoann Bagot che nel 2013 arrivò 21esimo,  o da Stéphane Rossetto che nei 20 c’era quasi arrivato l’anno scorso, prima di cadere nella tappa di Avila. Gli altri ragazzi, come Jérôme Cousin, Rudy Molard e Romain Hardy, si butteranno a capofitto nelle fughe, mentre Kenneth Vanbilsen e Florian Sénéchal, quest’ultimo molto talentuoso, potranno far valere anche un discreto spunto veloce.

 

DIMENSION DATA

Igor AntónIgor Antón Kristian SbaragliKristian Sbaragli Jaco VenterJaco Venter Mehrawi KudusMerhawi Kudus
Omar FraileOmar Fraile Jacques Janse van RensburgJacques Janse v. R. Tyler FarrarTyler Farrar Nicolas DougallNicolas Dougall Nathan HaasNathan Haas
 Pare non essere più il corridore fortissimo in salita che avevamo ammirato negli anni scorsi, capace di vincere arrivi all’insù così come di piazzarsi in classiche come la Liegi-Bastogne-Liegi e la Freccia Vallone, ma sarà comunque Igor Antón il capitano unico della Dimension Data, forse più con un occhio alle vittorie di tappa che alla classifica generale. O, magari, alla classifica degli scalatori, quella che l’anno scorso vide primeggiare Omar Fraile, che presumibilmente del basco sarà l’ultimo uomo quando la strada salirà. A cercare le vittore di tappa il team africano avrà anche un trio di corridori mica male: Kristian Sbaragli sarà il velocista in pectore e Tyler Farrar e Nathan Haas, entrambi molto veloci, potrebbero aiutarlo nelle fasi precedenti agli sprint; ugualmente, però, lo statunitense e l’australiano potrebbero cercare gloria personale sia negli arrivi con gruppetti ristretti che attaccando da lontano. Curiosità desta la presenza dell’eritreo Mehrawi Kudus, a 22 anni già al secondo grande giro in una stagione, dopo il Giro d’Italia, dalle discrete qualità in salita. A completare la rosa i tre sudafricani Jaco Venter, Jacques Janse van Rensburg e Nick Dougall.

 

DIRECT ÉNERGIE

Romain SicardRomain Sicard Romain CardisRomain Cardis Lilian CalmejaneLilian Calmejane Julien MoriceJulien Morice
Fabrice JeandesbozFabrice Jeandesboz Ryan AndersonRyan Anderson Tony HurelTony Hurel Bryan NauleauBryan Nauleau Perrig QuéméneurPerrig Quéméneur
La Wild Card alla Vuelta España non dev’esser poi così sudata e ambita, se la Direct Énergie dopo averla ottenuta può permettersi di portare le seconde linee: difatti la squadra francese sarà probabilmente la più anonima tra quelle presenti in corsa. Romain Sicard e Fabrice Jeandesboz l’anno scorso riuscirono ad entrare nella top 20, e probabilmente quest’anno ce la rifaranno. Per gli altri un’occasione per mettersi in mostra e mostrare gli sponsor nelle fughe: il canadese Ryan Anderson è in buona forma, i più giovani Lilian Calmejane, Romain Cardis e Julien Morice esordiranno in un GT. Completano la rosa 3 gregari del team, Tony Hurel, Bryan Nauleau e Perrig Quéméneur.

 

ETIXX – QUICK STEP

Gianluca BrambillaGianluca Brambilla Gianni MeersmanGianni Meersman David De La CruzDavid De La Cruz Pieter SerryPieter Serry
Zdenek StybarZdenek Stybar Niki TerpstraNiki Terpstra Maxime BouetMaxime Bouet Yves LampaertYves Lampaert Martin VelitsMartin Velits
 Avrà una grande opportunità a disposizione Gianluca Brambilla, che dopo un Giro d’Italia brillantissimo, condito da numerosi piazzamenti, una vittoria di tappa e due giorni in maglia rosa, potrà dare il meglio nella Vuelta con tutta la squadra a sua disposizione, con l’obiettivo di una top ten e di un successo parziale. In salita gli potranno dare una mano Maxime Bouet, Pieter Serry e Martin Velits, mentre a caccia di tappe andrà un trio di qualità assoluta, composto da Gianni Meersman, visto brilalntissimo tra fine luglio e i primi giorni di agosto, Zdenek Stybar e Niki Terpstra. David de la Cruz ha l’indole del battitore libero e potrebbe cercare qualche fuga, quando non lo farà sarà votato al gregariato, insieme all’uomo di fatica del team, il passistone Yves Lampaert.

 

FDJ

Alexandre GeniezAlexandre Geniez Kenny ElissondeKenny Elissonde Matthieu LadagnousMatthieu Ladagnous Murilo FischerMurilo Fischer
Johan Le BonJohan Le Bon Lorrenzo ManzinLorrenzo Manzin Laurent PichonLaurent Pichon Kévin RézaKévin Réza Odd Christian EikingOdd Christian Eiking
Spazio alle ambizioni dei corridori dotati in casa FDJ, a cominciare da Alexandre Geniez che avrà il suo GT dopo aver anticipatamente terminato il Giro a causa di una caduta. In salita potrebbero fare buone cose Kenny Elissonde, vincitore di una tappa nel 2013 e poi eclissatosi nel ruolo di promessa incompiuta, ed il neoprofessionista Odd Christian Eiking, il quale viene invece da un’ottima stagione d’esordio e in qualche tappa potrà anche confrontarsi coi migliori in salita. Johan Le Bon terrà su le sorti della squadra nella cronosquadre iniziale, mentre Lorrenzo Manzin e Revin Réza avranno occasione di far valere le loro doti di sprinter, in assenza di Démare. Completano la rosa 3 colonne d’esperienza come Laurent Pichon, Mathieu Ladagnous e Murilo Fischer, i primi due per tentare le fughe, il brasiliano per supportare il resto del team al suo tredicesimo GT.

 

IAM CYCLING

Mathias FränkMathias Fränk Clément ChevrierClément Chevrier Dries DevenynsDries Devenyns Simon PellaudSimon Pellaud
Vicente ReynésVicente Reynés Vegard Stake LaengenVegard Stake Laengen Jonas VangenechtenJonas Vangenechten Larry WarbasseLarry Warbasse Marcel WyssMarcel Wyss
Toppato il Tour de France, Mathias Fränk cercherà qualche tipo di riscatto alla Vuelta, l’ultimo GT per la Iam Cycling. Alle sue spalle una squadra comunque dignitosa, che vedrà in Clément Chevrier, Larry Warbasse e Marcel Wyss dei buoni guardiaspalle. Discorso diverso per Dries Devenyns, che sta attraversando un ottimo momento di forma e potrebbe rincorrere qualche ambizione personale. Jonas Vangenechten ha un’ottima occasione a disposizione nelle volate, essendo uno dei pochi velocisti presenti; l’esperienza di Vicente Reynés lo supporterà. Infine, Vegard Stake Laengen per le cronometro e per qualche fuga, dove potrà mettersi in mostra anche il giovane Simon Pellaud.

 

LAMPRE – MERIDA

Louis MeintjesLouis Meintjes Yukiya ArashiroYukiya Arashiro Mattia CattaneoMattia Cattaneo Valerio ContiValerio Conti
Kristijan DurasekKristijan Durasek Tsgabu GrmayTsgabu Grmay Mário CostaMário Costa Ilia KoshevoyIlia Koshevoy Federico ZurloFederico Zurlo
Dura che a una così giovane età Louis Meintjes provi a far classifica in due GT di fila, ma se partecipa nulla osta provarci per il sudafricano, che è parte di una squadra abbastanza libera di impegni di sorta. Come lui, anche altri uomini sono reduci dal Tour, come i combattivi Kristijan Durasek e Tsgabu Grmay, ed il giapponese Yukiya Arashiro: obiettivo comune una tappa, i primi due potrebbero lottare anche per la classifica GPM. Per il resto, una squadra giovanissima: occhio a Valerio Conti, che sarà già alla terza Vuelta in carriera e dopo l’ottimo Giro disputato potrebbe strizzare l’occhio alla classifica generale; sarebbe bello rivedere ad alti livelli anche Mattia Cattaneo, ma gli infortuni ne hanno minato le capacità. Ilia Koshevoy bissa la partecipazione, l’anno scorso fu anche secondo sull’arrivo in salita di La Alpujarra dopo una fuga. Due esordienti per un GT: Mário Costa, noto solo per  essere il fratello di Rui, e Federico Zurlo, che ha trovato la prima da professionista recentemente al Qinghai Lake: l’assenza di velocisti potrebbe aiutarlo a ritrovare la vena veloce che aveva ai tempi della Zalf.

 

LOTTO SOUDAL

Bart De ClercqBart De Clercq Sander ArméeSander Armée Gert DockxGert Dockx Thomas De GendtThomas De Gendt
Maxime MonfortMaxime Monfort Adam HansenAdam Hansen Louis VervaekeLouis Vervaeke Tosh Van Der SandeTosh Van Der Sande Jelle WallaysJelle Wallays
 È in buona forma e l’anno scorso ha cocluso 14esimo: Bart De Clercq quest’anno sembra capace di poter ottenere la top ten alla Vuelta, è il capitano designato del team belga. Le alternative sono Maxime Monfort, dal quale però è lecito non attendersi risultati roboanti, ed il giovane scalatore Louis Vervaeke, che quest’anno proprio in Spagna ha fatto vedere sprazzi del suo talento, arrivando ai piedi della top ten alla Vuelta Pais Vasco. Sarà comunque una squadra votata al risultato parziale, con Thomas De Gendt che potrebbe ritentare le sorti come miglior scalatore dopo aver conquistato il Mont Ventoux al Tour de France, mentre Jelle Wallays sta lentamente tornando sulle orme di colui che fu la sorpresa del pavé nella scorsa stagione. Tosh Van Der Sande ha dalla sua lo spunto veloce e con la scarsa concorrenza potrà buttarsi in qualche volata; ruolo da fugaiolo per Sander Armée e da gregario per Gert Dockx. Infine, Adam Hansen si appresta a partecipare al suo 16esimo GT consecutivo: tanto di cappello, e speriamo di vederlo anche nel vivo dell’azione in qualche frazione.

 

MOVISTAR TEAM

Nairo QuintanaNairo Quintana Johnathan CastroviejoJohnathan Castroviejo Imanol ErvitiImanol Erviti José HerradaJosé Herrada
Rubén FernándezRúben Fernández José Joaquín Rojas GilJosé Joaquin Rojas Gil Daniel MorenoDaniel Moreno Rory SutherlandRory Sutherland Alejandro ValverdeAlejandro Valverde
Parola d’ordine: riscattarsi. Nonostante il podio, il Tour 2016 è stato davvero brutto per la squadra spagnola, e Nairo Quintana ha il dovere di tornare a correre come il corridore di talento qual è, magari anche infischiandosene del risultato finale che alla Vuelta, vittoria finale a parte, è molto velleitario. Certo, bisognerà anche che i direttori sportivi della Movistar la pensino così…In ogni caso, la squadra raccolta attorno a Quintana è solida e fidelizzata, basti pensare che 3 degli uomini più importanti al Tour saranno anche qui. E su tutti, va sottolineata la presenza di Alejandro Valverde, che zitto zitto si appresta a correre 3 GT in un anno: riuscirà ad essere presente ad alto livello anche in quello più indicato alle sue caratteristiche? Sarebbe un risultato importante per il ciclismo tutto. Ci sono inoltre Daniel Moreno, che nel passato di questa corsa ha lasciato bei momenti della sua carriera, ed il sempre più prezioso Imanol Erviti, autore della sua migliore stagione in carriera finora. Ci saranno anche 3 uomini della scorta di Valverde al Giro, ossia José Joaquín Rojas (il campione di Spagna avrà qualche licenza di sprintare?), José Herrada e Rory Sutherland. Completano l’organico due uomini potenzialmente fondamentali: Rúben Fernandez è uno dei migliori Movistar in salita, al punto da poter fare classifica parallela, e Johnathan Castroviejo sarà il traino per la cronosquadre iniziale, dopo aver sfiorato la medaglia olimpico. La sua freschezza (è stato fuori 3 mesi per un brutto infortunio in primavera) sarà un importante valore aggiunto, anche in caso di ventagli.

 

ORICA-BIKEEXCHANGE

Esteban ChavesEsteban Chaves Simon GerransSimon Gerrans Sam BewleySam Bewley Jack HaigJack Haig
Damien HowsonDamien Howson Jens KeukeleireJens Keukeleire Magnus Cort NielsenMagnus Cort Nielsen Svein TuftSvein Tuft Simon YatesSimon Yates
La Vuelta 2015 con due vittorie di tappa, sei giorni in maglia rossa ed il quinto posto finale è stata la svolta di Esteban Chaves che poi quest’anno si è migliorato con il secondo posto al Giro d’Italia: il corridore colombiano arriva in Spagna con l’obiettivo di fare il meglio possibile ed il fatto di essere uno dei pochi senza il Tour nelle gambe potrebbe aiutarlo anche se dopo il Giro ha corso solo a Rio. Un ottimo supporto in salita sarà il britannico Simon Yates, forse quello un po’ meno talentuoso dei due gemelli ma nell’ultimo periodo ha fatto vedere buone corse proprio nelle gare spagnole. Per le tappe più dure ci saranno anche i giovani Damien Howson e Jack Haig, quest’ultimo debuttante sulle tre settimane. Tre corridori invece andranno a caccia di successi di tappa nelle giornate meno impegnativa: il giovane danese Magnus Cort potrebbe essere il velocista del gruppo, ma rapidi sono anche Jens Keukeleire e soprattutto Simon Gerrans che in assenza di grandi nomi per gli sprint potrebbero trovare qualche giornata buona. Sam Bewley e Svein Tuft saranno due grandi locomotive per la cronometro a squadre, per il resto da loro ci si aspetta un grande lavoro di gregariato.

 

TEAM GIANT – ALPECIN

Warren BarguilWarren Barguil Chad HagaChad Haga Nikias ArndtNikias Arndt Tobias LudvigssonTobias Ludvigsson
Koen De KortKoen De Kort Tom StamsnjiderTom Stamsnjider Sindre Skjøstad LunkeSindre Skjøstad Lunke Johannes FröhlingerJohannes Fröhlinger Zico WaeytensZico Waeytens
Warren Barguil non è piaciuto per niente nel Tour de France, forse condizionato dall’incidente a inizio stagione riguardo alla preparazione. Perciò torna alla corsa che lo portò alla ribalta, e dove ottenne le sue uniche due vittorie da professionista, nel 2013,  sempre coi gradi di capitano. Anche se intorno a sé avrà 8 uomini differenti rispetto al Tour, e pochi, se non nessuno di questi, potrà stargli vicino: forse Tobias Ludvigsson, reduce da un discreto Giro d’Italia, o Sindre Lunke, settimo l’anno scorso al Tour de l’Avenir, ma non si può certo fare affidamento per ogni tappa su un neoprofessionista. In compenso, la Giant-Alpecin è una delle squadre meglio attrezzate per gli sprint, con Nikias Arndt che potrebbe ottenere qualche vittoria pesante nelle rare occasioni per sprinter, coadiuvato da Zico Waeytens e dall’esperienza di Koen de Kort. Sarà comunque una squadra che vedremo molto in fuga, con Tom Stamsnjider e Chad Haga. L’esperto Johannes Fröhlinger infine farà da tuttofare al suo 13esimo GT.

 

TEAM KATUSHA

Rein TaaramäeRein Taaramäe Sven Erik BystrømSven Erik Bystrøm Sergey LagutinSergey Lagutin Alberto LosadaAlberto Losada
Pavel KochetkovPavel Kochetkov Matvey MamykinMatvey Mamykin Tiago MachadoTiago Machado Jhonathan RestrepoJhonathan Restrepo Egor SilinEgor Silin
 La Katusha offre una una chance di mettersi in mostra alle seconde linee. Sulla carta l’uomo con potenziale migliore è l’estone Rein Taaramäe che però non è certo famoso per affidabilità e regolarità: quando è in giornata però è capace di ottime prestazioni, quest’anno l’abbiamo visto al Giro a Sant’Anna di Vinadio ma ha vinto anche il Giro di Slovenia. Un’interessante seconda punta potrebbe essere il portoghese Tiago Machado i cui anni migliori sembrano però ormai alle spalle. Nel complesso si tratta di una pattuglia che potrebbe far vedere qualcosa di molto buono con le fughe da lontano: Pavel Kochetkov era in ottima condizione a Rio, Egor Silin è uno che ci prova spesso e anche l’esperienza del catalano Alberto Losada non sarà da sottovalutare. Ci sarà spazio per i due 21enni (classe 1994) Matvey Mamykin e Jhonatan Restrepo che saranno al debutto in un Grande Giro: il primo è più scalatore ed è stato ottavo alla Vuelta a Burgos, il colombiano invece si difende discretamente un po’ su tutti i terreni. A completare la squadra ci sono Sergey Lagutin e Sven Erik Bystrøm: in qualche tappa un po’ ondulata potrebbero cercare un piazzamento con uno sprint ristretto.

 

TEAM LOTTONL – JUMBO

Steven KruijswijkSteven Kruijswijk George BennettGeorge Bennett Enrico BattaglinEnrico Battaglin Jos Van EmdenJos Van Emden
Victor CampenaertsVictor Campenaerts Robert GesinkRobert Gesink Martijn KeizerMartijn Keizer Koen BouwmanKoen Bouwman Bram TankinkBram Tankink
La LottoNL-Jumbo non commetterà alla Vuelta lo stesso errore fatto al Giro: stavolta Steven Kruijswijk, dopo aver ampiamente dimostrato di meritarsi la fiducia da capitano, verrà scortato da una squadra finalmente degna di questo nome. Cade a fagiuolo l’infortunio occorso a Robert Gesink al Tour de Suisse, che permetterà all’olandese di presentarsi abbastanza fresco e in condizione alla Vuelta, coi gradi di co-capitano se il Roscio di Nuenen dovesse mostrarsi meno in palla che al Giro; e ci sarà anche un uomo fondamentale come George Bennett a far da spalla per la montagna, nonchè Enrico Battaglin che col suo ottimo Giro d’Italia ha dimostrato tutta la sua generosità; del team del giro ci saranno anche Martin Keijzer e l’espertissimo Bram Tankink, ormai al suo 16esimo GT. La squadra è anche ben attrezzata per il prologo iniziale, con Victor Campenaerts e Jos Van Emden che potrebbero trascinarla tra le migliori. Infine, nella mischia anche il neoprofessionista Koen Bouwman: anch’egli potrebbe fare la sua parte nelle tappe di montagna, considerando la sua carriera dilettantistica, ma essendo la prima esperienza in un GT non verrà caricato di pressioni.

 

TEAM SKY

Chris FroomeChris Froome Ian BoswellIan Boswell Michal GolasMichal Golas Peter KennaughPeter Kennaugh
Christian KneesChristian Knees Leopold KönigLeopold König Michal KwiatkowskiMichal Kwiatkowski David LópezDavid López Salvatore PuccioSalvatore Puccio
 Dopo due secondi ed un quarto posto Chris Froome prova a lanciare un altro assalto alla Vuelta a España: il britannico ha già vinto il Tour de France ed è tornato da Rio con una medaglia quindi potrà correre senza pressioni, l’incognita sarà la condizione fisica ma se è qui la squadra avrà fatto di sicuro i suoi calcoli. Rispetto al Tour de France la Sky dovrebbe essere meno dominante, anche perché ha perso Mikel Landa a tre giorni dal via, però l’impressione è che vedendo la conformazione del percorso non sia poi così fondamentale un blocco fortissimo in salita: comunque guai a sottovalutare Leopold König, David López, Ian Boswell e Peter Kennaugh che sulla carta possono andare a comporre un trenino niente male. Il passista tedesco Christian Knees sarà quasi certamente il primo corridore ad entrare in azione, se necessario fin dai primi chilometri di tappa per tenere sotto controllo le fughe, ma un ruolo di fatica lo avranno anche Michal Golas ed il nostro Salvatore Puccio. Chiude l’organico l’altro polacco Michal Kwiatkowski, che a Rio abbiamo visto in fuga per tutto il giorno: a livello di risultato sta attraversando un periodo nero, la prestazione brasiliana è stato un piccolo cenno di risveglio che dovrà però essere confermato in Spagna.

 

TINKOFF

Alberto ContadorAlberto Contador Daniele BennatiDaniele Bennati Manuele BoaroManuele Boaro Michael GoglMichael Gogl
Jesús HernándezJesús Hernández Robert KiserlovskiRobert Kiserlovski Sergio PaulinhoSergio Paulinho Ivan RovnyMatteo Tosatto Yuri TrofimovYuri Trofimov
Ultimo baile per Alberto Contador in maglia Tinkoff, causa dismissione della formazione. Il madrileno ha l’opportunità di dare un senso alla propria stagione dopo il disastroso Tour de France concluso con il ritiro. Come nel 2014 si presenta alla corsa di casa dopo un periodo di riposo seguente al flop francese; due anni fa vinse e convinse, saprà fare altrettanto? La formazione, tutta votata a suo supporto, non è però indimenticabile. In salite cercheranno di dar tutto il croato Robert Kiserlovski, il fidatissimo spagnolo Jesús Hernández e i russi Ivan Rovny e Yuri Trofimov. Due gli azzurri presenti, importantissimi per proteggerlo nelle prime parti di giornata: Daniele Bennati e Manuele Boaro non sono inferiori a nessuno nel tenere davanti il capitano e, all’occorrenza, nel cercare di provocare trabocchetti ad altri. Presenti infine l’austriaco Michael Gogl, al debutto in una corsa di settimane, e il portoghese Sergio Paulinho, altro legionario del Pistolero.

 

TREK – SEGAFREDO

Haimar ZubeldiaHaimar Zubeldia Fumiyuki BeppuFumiyuki Beppu Markel IrizarMarkel Irizar Julien BernardGrégory Rast
Niccolò BonifazioNiccolò Bonifazio Laurent DidierLaurent Didier Fabio FellineFabio Felline Kiel ReijnenKiel Reijnen Riccardo ZoidlRiccardo Zoidl
In una Vuelta a España dal livello tendente al basso anche la Trek-Segafredo non fa eccezione: a spuntare dal grigiore ci pensano i due italiani, Niccolò Bonifazio e Fabio Felline. Il ligure è al debutto in un grande giro e potrebbe, visto il ridotto campo dei rivali, candidarsi come vittorioso per i pochi arrivi pianeggianti. Il piemontese ha vissuto una stagione difficile a causa della bruttissima caduta all’Amstel Gold Race ma con tenacia ha saputo accorciare i tempi di recupero, mostrandosi già competitivo nel mese di luglio. Il capitano per la classifica è l’eterno spagnolo Haimar Zubeldia, alla dodicesima partecipazione: ripetere il decimo posto del debutto (anno domini 2000) sarebbe più che positivo. Possono provare, per quanto nelle loro possibilità, a dare una mano il francese Julien Bernard, il lussemburghese Laurent Didier e l’austriaco Riccardo Zoidl. A completare la squadra il giapponese Fumiyuki Beppu, lo spagnolo Markel Irizar e lo statunitense Kiel Reijnen, anche ruota veloce.

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La vignetta di Pellegrini