Vincenzo Nibali e Peter Sagan, due dei pezzi pregiati che hanno cambiato squadra © James Startt - Pelotonmagazine.com
Vincenzo Nibali e Peter Sagan, due dei pezzi pregiati che hanno cambiato squadra © James Startt - Pelotonmagazine.com

Un mese di mercato torrido, diamo i primi voti

AG2R, Bora, Etixx, LottoNL e Trek sono state fin qui le migliori. Lampre ancora senza valutazione, il Bahrain Team sta iniziando a muoversi

Un mese (neanche) di ciclomercato e già abbiamo avuto più colpi che in tutta la sessione estate-autunno-inverno dello scorso anno. Tanti i movimenti, dettati anche da nuovi arrivi tra le squadre e da chiusure eccellenti (due nel World Tour: IAM Cycling e Tinkoff). Abbiamo provato a fare ordine analizzando nel dettaglio il primo mese di mercato di tutti i team WT (contando tra di essi anche quei sodalizi come Bahrain e Bora che attendono una licenza per la massima categoria). Per ogni squadra un voto e la possibilità di migliorarlo già nelle prossime settimane di questo scoppiettante ciclomercato 2016.

AG2R La Mondiale [AG2R La Mondiale]
ARRIVI
N. Peters (Neo)
Barbier (Roubaix)
O. Naesen (IAM)
Vandenbergh (Etixx)
Fränk (IAM)
Holst Enger (IAM)
Chevrier (IAM)
Geniez (FDJ)
PARTENZE
Sergent (Ritirato)
Vansummeren (Ritirato)
Bonnafond (Cofidis)
VOTO

9

ANALISI
Pur con un budget nella media è lei la regina del mercato. La formazione francese fa un importante passo in avanti in termini di qualità media nella rosa: ingaggia due scalatori di qualità come Mathias Fränk e Alexandre Geniez per supportare Bardet al Tour. Ricostruisce il settore pavé salutando i deludenti Gaudin e Turgot per prendere l’affidabile Stijn Vandenbergh e il promettente Oliver Naesen, recente vincitore a Plouay. Si mette in casa due giovani velocisti come Rudy Barbier e soprattutto Sondre Holst Enger, uno che alla Grande Boucle è salito sul podio. E, infine, punta a lanciare Nans Peters e a rilanciare Clément Chevrier. Massima resa minima spesa.

 

Astana Pro Team [Astana Pro Team]
ARRIVI
Gatto (Tinkoff)
J. Hansen (Tinkoff)
Moser (Cannondale)
Valgren (Tinkoff)
PARTENZE
Boom (LottoNl)
V. Nibali (Bahrain)
Capecchi (Etixx)
VOTO

7

ANALISI
Si sapeva, il budget a disposizione di patron Vino è in calo rispetto al passato, colpa di una congiuntura economica negativa per il paese asiatico. Quindi non c’è (e non ci sarà) un elemento di primo livello che vada a sostituire il partente Nibali; c’è invece chi prende il posto del costoso Boom e sarà il più economico Oscar Gatto. Finora tre gli altri innesti, e tutti di buon livello: sono lo scalatore Jesper Hansen, il ritrovato Moreno Moser e il talentuoso Michael Valgren, capitano per le classiche delle Ardenne e buon gregario nei grandi giri. Se riuscissero a confermare Rosa il voto andrebbe ad alzarsi.

 

Bahrain Merida Pro Cycling Team [-]
ARRIVI
V. Nibali (Astana)
Boaro (Tinkoff)
Visconti (Movistar)
Siutsou (Dimension Data)
Bozic (Cofidis)
Colbrelli (Bardiani)
Pibernik (Lampre)
PARTENZE
VOTO

6.5

ANALISI
Formazione nuova di zecca e tutta incentrata attorno a Vincenzo Nibali: il messinese sarà la vedette (e anche qualcosa in più) del progetto mediorientale. Per ora lo accompagnano sei elementi, ma le ufficialità si susseguono con cadenza ormai quotidiana. Importante l’arrivo dell’altro siciliano Giovanni Visconti, corridore prezioso per il corregionale ma abilissimo anche in proprio. Chance importante per Sonny Colbrelli che può cimentarsi in tutte le corse di un giorno provando ad essere quel corridore che all’Italia ciclistica tanto manca. Manuele Boaro è cresciuto molto nell’ultimo biennio e come gregario sa il fatto suo, così come gli esperti Borut Bozic (per la pianura, le volate e le pietre) e Kanstantsin Siutsou (per le corse a tappe). Cerca di rilanciarsi Luka Pibernik dopo un’annata no. Arriveranno per forza di cose tanti nuovi ciclisti, alcuni dei quali già in passato con lo Squalo dello Stretto. Sul mercato c’è tanta qualità, si può pescare molto bene per costruire subito una compagine di primo livello.

 

BMC Racing Team [BMC Racing Team]
ARRIVI
Roche (Sky)
PARTENZE
P. Gilbert (Etixx)
Burghardt (Bora)
Zabel (Katusha)
VOTO

5

ANALISI
Termina, per la soddisfazione delle parti in causa, la forzata coabitazione tra i due grandi campioni belgi delle classiche. Per un Van Avermaet che resta c’è un Gilbert che lascia, così come fanno i tedeschi Burghardt e Zabel e come dovrebbero fare Phinney, forse Atapuma e magari qualcun’altro. Finora la compagine elvetico-statunitense si è limitata a rinfoltire il reparto degli scalatori con Nicolas Roche; per il resto, solo indiscrezioni relative soprattutto alla promozione di talenti del vivaio. C’è ancora tempo e modo per migliorare, perché così di certo non basta.

 

Bora – Hansgrohe [Bora – Argon 18]
ARRIVI
Baska (Tinkoff)
M. Bodnar (Tinkoff)
Kolar (Tinkoff)
J. Sagan (Tinkoff)
P. Sagan (Tinkoff)
Ackermann (Rad-Net)
Burghardt (BMC)
Majka (Tinkoff)
Poljanski (Tinkoff)
PARTENZE
Bauhaus (Sunweb)
VOTO

8.5

ANALISI
Puntano a fare il grande salto nel World Tour, forti di un cosponsor e di un nuovo fornitore di biciclette (Specialized) che hanno investito molto nel progetto tedesco. Il lasciapassare per il massimo circuito ha un nome ben definito ed è quello più prestigioso che ci possa essere, visto che Peter Sagan è il campione del mondo in carica nonché il ciclista di maggior richiamo in questo periodo storico. Con il fenomeno di Zilina arrivano i pretoriani Erik Baska, Maciej Bodnar, Michael Kolar e il fratellone Juraj Sagan; a dar man forte c’è l’esperto Marcus Burghardt mentre il promettente Pascal Ackermann è un buon velocista. Nelle ultime ore è stata data una sistemata al reparto delle corse a tappe con l’ingaggio di Rafal Majka: il polacco non sarà uomo da vittoria finale ma sul podio dei grandi giri può tranquillamente salire. Con lui il fidato Pawel Poljanski. Buona sessione sino ad ora ma bisogna forzatamente provare ad ingaggiare un paio gregari per il nobile slovacco al fine di supportarlo nel migliore dei modi e magari un altro elemento di spessore, per cercare di essere il meno possibile Sagan-dipendenti.

 

Cannondale – Drapac Pro Cycling Team [Cannondale – Drapac Pro Cycling Team]
ARRIVI
Carthy (Caja Rural)
Vanmarcke (LottoNL)
PARTENZE
Moser (Astana)
VOTO

7

ANALISI
Torna alla base Sep Vanmarcke, che era già stato alle dipendenze di Jonathan Vaughters nel biennio 2011-2012 quando iniziò a raccogliere risultati di peso. Da allora è cresciuto raggiungendo il rango dei primissimi sulle pietre, nonostante un palmares ancora troppo scarno in relazione al talento: sarà questa la destinazione giusta per rimpolparlo? Più che valido anche l’altro acquisto sinora ufficializzato, quello dello scalatore britannico Hugh Carthy: diamante grezzo che, se seguito in modo certosino, potrà fare grandi cose. Previsti altri innesti fra cui Phinney e almeno un paio degli australiani della Drapac. In una formazione che spesso, come quest’anno, non mantiene le premesse (e le promesse), c’è da cambiare marcia anche nel corso dell’anno, non solo sul mercato.

 

Etixx – Quick Step [Etixx – Quick Step]
ARRIVI
Cavagna (Klein Constantia)
Mas (Klein Constantia)
Schachmann (Klein Constantia)
Devenyns (IAM)
P. Gilbert (BMC)
Capecchi (Astana)
Declercq (Topsport)
PARTENZE
Verona (Orica)
Vandenbergh (AG2R)
N. Maes (Lotto Soudal)
T. Martin (Katusha)
Wisniowski (Sky)
Meersman (Fortuneo)
VOTO

7.5

ANALISI
Il grande “nemico” Philippe Gilbert va in casa dello squalo Lefevere che, almeno per una stagione, farà coesistere il vallone e il fiammingo Boonen. Ma l’ex BMC come si troverà a dividere la leadership nelle classiche delle Ardenne con Alaphilippe e Daniel Martin? Talento assicurato ma qualche problema di gerarchie potrebbe sorgere. Torna in squadra Dries Devenyns, preziosissimo tuttofare non solo sulle pietre. Eros Capecchi sarà gregario nei grandi giri, settore nel quale i belgi hanno iniziato ad investire. Tim Declercq passa nel World Tour con qualche anno di ritardo e sarà un gregario per tutti i terreni. Ci sono poi i validi neopro’ Rémi Cavagna, Enric Mas (definito in patria l’erede di Contador) e Maximilian Schachmann. Pesante la partenza di Tony Martin, da non sottovalutare quella di Vandenbergh.

 

FDJ [FDJ]
ARRIVI
Guarnieri (Katusha)
T. Ludvigsson (Giant)
Molard (Cofidis)
Vincent (Neo)
Gaudu (Neo)
PARTENZE
Geniez (AG2R)
Pichon (Fortuneo)
VOTO

6

ANALISI
Si è mossa molto la FDJ pur senza conquistare le luci della ribalta. Jacopo Guarnieri è un bel colpo, con l’azzurro che passa da pesce pilota di Kristoff a Démare. Rudy Molard, smarritosi ultimamente, può far bene in salita mentre Tobias Ludvigsson aumenta la colonia nordica e sarà utile in pianura. Due, sinora, i baby messi sotto contratto: Léo Vincent e David Gaudu hanno ben impressionato in salita con il secondo capace di vincere a diciannove anni la Corsa della Pace e il Tour de l’Avenir. Stimmate da predestinato e un percorso di crescita simil Pinot, conoscendo come opera la dirigenza transalpina. Importante la perdita di Geniez che deve ancora essere sostituito nel ruolo di seconda punta per i grandi giri.

 

Lampre [Lampre – Merida]
ARRIVI
Ravasi (Neo)
PARTENZE
Pibernik (Bahrain)
VOTO

s.v.

ANALISI
In Brianza hanno avuto problemi più urgenti da sistemare, riuscendo ad assicurarsi un futuro per le stagioni a venire. I primi, veri acquisti sono i rinnovi dei leader Rui Costa e Ulissi che con Modolo continueranno a formare la spina dorsale del team. Ora Beppe Saronni, coadiuvato dal rientrante Mauro Gianetti, avrà da rimpolpare il team italo-cinese: in primis verranno promossi alcuni dei talenti più splendenti del vivaio azzurro come Consonni, Ganna e Edward Ravasi (per i primi due manca solo la conferma ufficiale). Sarà poi necessario mettersi in moto per portare a casa corridori di spessore e già rodati, per aumentare la qualità della compagine blufucsia.

 

Lotto Soudal [Lotto Soudal]
ARRIVI
N. Maes (Etixx)
PARTENZE
Ligthart (Roompot)
VOTO

5.5

ANALISI
Sono ancora calmi e placidi i Lotto Soudal, forti di un team senza una stella polare ma con tanti pianeti di dimensioni medio-grandi a dare quella qualità diffusa che poche altre formazioni possono vantare. Solo un neoarrivato sinora e risponde al nome di Nikolas Maes, una vita in Etixx da affidabile gregario, ruolo che ricoprirà anche dall’altra parte della barricata belga. Pronta la solita infornata di giovani dalla squadra vivaio che sforna a getto continuo elementi di spessore, ultimo dei quali Benoot. Manca sempre un nome per le corse a tappe, ma tale settore non è stato ritenuto prioritario: e se magari si provasse a irrobustire la rosa proprio a livello di scalatori?

 

Movistar Team [Movistar Team]
ARRIVI
Bennati (Tinkoff)
PARTENZE
Lobato (LottoNl)
Visconti (Bahrain)
VOTO

5.5

ANALISI
Confermato il duo magico Quintana-Valverde così come Amador e gli Izagirre, l’unica formazione World Tour spagnola deve però fare i conti con due partenze di peso. Salutano il velocista Lobato, desideroso di avere maggior spazio, e la garanzia Visconti. Un solo movimento in entrata che aiuterà (e non poco) la squadra: l’esperienza e l’affidabilità che può garantire Daniele Bennati sono merce rara nel ciclismo attuale e in un grande giro sono qualità che permettono di facilitare il lavoro dei capitani. L’aretino però non può bastare, motivo per cui da Eusebio Unzué ci si aspetta qualche altra novità.

 

Orica – BikeExchange [Orica – BikeExchange]
ARRIVI
Verona (Etixx)
Kreuziger (Tinkoff)
Kluge (IAM)
PARTENZE
Matthews (Sunweb)
VOTO

6.5

ANALISI
Si sono mossi in corso d’opera con Carlos Verona, scalatore che ha finalmente iniziato a rispettare le attese. Hanno poi aggiunto per la prossima stagione un preziosissimo elemento come Roman Kreuziger: il ceco permette agli australiani di creare un bel pacchetto di gregari per la salita in appoggio ai capitani Chaves e Adam Yates, due capaci di salire sul podio nei grandi giri nel 2016. C’è poi l’innesto di Roger Kluge per le frazioni pianeggianti, elemento utile anche nei treni per le volate. Che vedranno come principale beneficiario Ewan perché Matthews ha cambiato aria, spezzando la poco amata coppietta formata con Gerrans.

 

Sunweb – Giant [Team Giant – Alpecin]
ARRIVI
Matthews (Orica)
Kämna (Stölting)
Bauhaus (Bora)
C. Hamilton (Avanti)
Hofstede (Rabobank)
PARTENZE
Fairly (Ritirato)
Ca. Jones (Ritirato)
Van der Haar (Telenet)
T. Ludvigsson (FDJ)
Degenkolb (Trek)
De Kort (Trek)
VOTO

7

ANALISI
È finito un ciclo nella formazione tedesca: nelle ultime due sessioni di mercato hanno salutato i due elementi che le maggiori gioie hanno portato al team, ossia Kittel e Degenkolb. La rifondazione vede come innesto principale Michael Matthews che occuperà il ruolo lasciato libero dal vincitore di Sanremo e Roubaix 2015, pur se con una predisposizione differente nella tipologia di classiche. Oltre a Bling sono quattro per ora i rinforzi, tutti giovani e di talento: c’è il velocista tedesco Phil Bauhaus e il suo connazionale cronoman Rudi Kämna, c’è lo scalatore australiano Chris Hamilton e c’è il tuttofare olandese Lennard Hofstede. Probabile che quest’ultimo venga raggiunto da almeno un connazionale: il primo destinato a mettere la firma sul contratto è Kelderman, che andrebbe a rinvigorire il settore dei grandi giri.

 

Team Dimension Data [Team Dimension Data]
ARRIVI
PARTENZE
C. Meyer (Svincolato)
Siutsou (Bahrain)
VOTO

5

ANALISI
I sudafricani detengono il poco ambito primato come unica formazione ancora immobile sul mercato in entrata: pur se reduci da un roseo 2016, alla Dimension Data manca, vuoi anche per la mission del team, la qualità nella classe media, fattore che deve essere tenuto d’occhio anche in caso di assegnazione licenze. Anche a livello di rumors c’è poco da segnalare, con i britannici Blythe e Thwaites indiziati per raddoppiare la colonia di Sua Maestà nell’ex colonia australe. Il tempo passa e nulla si muove: meglio non tardare ancora.

 

Team Katusha [Team Katusha]
ARRIVI
T. Martin (Etixx)
Würtz (Virtu)
M. Lammertink (Roompot)
Planckaert (Wallonie)
J. Gonçalves (Caja Rural)
Zabel (Katusha)
PARTENZE
Jo. Rodríguez (Ritirato)
Guarnieri (FDJ)
Van den Broeck (LottoNL)
VOTO

7

ANALISI
Con Purito si chiude un’epoca felice per il sodalizio russo, fatto di vittorie nelle monumento e podi in tutti e tre i grandi giri. Il catalano non è stato ancora degnamente rimpiazzato come capitano nelle corse a tappe; è stato invece rimpiazzato a livello di peso economico dal neoarrivato Tony Martin che si presenta come l’elemento capace di spostare l’ago della bilancia in diverse situazioni, ad iniziare dal pavé in coppia con Kristoff. Il norvegese perde l’apripista Guarnieri che non è stato ancora sostituito (probabile una promozione nel ruolo di Mørkøv). Cinque sinora gli altri nuovi elementi, quattro dei quali al debutto nel massimo circuito: il portoghese José Gonçalves è una tipologia di corridore che mancava, vista la sua tenuta nelle prove accidentate e il suo buono spunto veloce. L’olandese Maurits Lammertink ha compiuto il salto di qualità quest’anno, così come il belga Baptiste Planckaert, attuale leader dello Europe Tour grazie a cinque vittorie e ad altri trentaquattro piazzamenti in top 10. Il danese Mads Würtz Schmidt è un passista-cronoman di indubbio talento su cui puntare per il futuro. L’unico esperto, pur essendo ancora nel fiore degli anni, è il figlio d’arte Rick Zabel, ruota veloce ma non solo.

 

Team LottoNL – Jumbo [Team LottoNL – Jumbo]
ARRIVI
Lobato (Movistar)
Boom (Astana)
Tolhoek (Roompot)
Van den Broeck (Katusha)
De Tier (Topsport)
Clement (IAM)
PARTENZE
Tjallingii (Ritirato)
Vanmarcke (Cannondale)
VOTO

7.5

ANALISI
Anche gli olandesi affronteranno il 2017 dopo aver subito un importante lifting. Fuori il capitano del pavé Vanmarcke e probabilmente fuori il (deludente) capitano del Tour Kelderman; rinnovato, nonostante le ricche lusinghe, il contratto di Kruijswijk. Per supportare lo sfortunato Steven sono stati messi sotto contratto due esperti e validi gregari come Stef Clement (un cavallo di ritorno) e Jurgen Van den Broeck. Sono scalatori anche Floris De Tier e Antwan Tolhoek, entrambi arrivati al ciclismo da poco: attenzione perché potranno diventare nomi noti al grande pubblico nel giro di qualche anno. Per le pietre si riaffaccia Lars Boom ma forse un’altra aggiustatina al settore potrebbe essere proposta nelle prossime settimane; per le volate e per le prove vallonate c’è Juan José Lobato, elemento incostante ma dal sicuro talento. Buon mercato, anche considerando le possibilità economiche non infinite.

 

Team Sky [Team Sky]
ARRIVI
Doull (Wiggins)
Geoghegan Hart (Axeon)
Wisniowski (Etixx)
PARTENZE
Roche (BMC)
VOTO

6.5

ANALISI
Non c’è bisogno di mettere nuova benzina ad una macchina che già viaggia ad alta velocità. Le partenze saranno soprattutto di elementi non centrali nel progetto tecnico (ma occhio al futuro di Henao senior); per ora anche gli arrivati non possiedono nomi altisonanti, pur essendo giovani talenti che qualcosa hanno già mostrato. C’è Owain Doull, oro nel quartetto olimpico e buona ruota veloce, caratteristica che quest’anno ha messo da parte per focalizzarsi sulla pista. Viene rinfoltita la guarnigione polacca con Lukasz Wisniowski, passista che farà da gregario anche nelle classiche. Infine Tao Geoghegan Hart, “the next big thing” nel ciclismo albionico: scalatore di livello assoluto tra gli under 23, dove ha mostrato numeri non indifferenti anche nelle prove accidentate.

 

Trek – Segafredo [Trek – Segafredo]
ARRIVI
Guerreiro (Axeon)
M. Pedersen (Stölting)
Degenkolb (Giant)
De Kort (Giant)
G. Daniel (Axeon)
Brändle (IAM)
PARTENZE
Popovych (Ritirato)
Cancellara (Ritirato)
Hesjedal (Ritirato)
Schleck (Ritirato)
VOTO

7.5

ANALISI
Addio a Cancellara, e scusate se è poco. Si ritira uno dei pilastri del ciclismo del terzo millennio così come abbandonano o hanno abbandonato Hesjedal, Popovych e Schleck, tre che, pur con diversi alti e troppi bassi, sono stati capaci di salire sul podio nei grandi giri e di essere protagonisti. Sostituire Spartacus non è un’impresa facile per nessuno, neppure se ti chiami John Degenkolb e vanti nel palmares due monumento vinte nell’arco di tre settimane. Per il futuro delle pietre è stato preso Mads Pedersen, uno che ha tutto per giocarsi fra qualche anno Fiandre e Roubaix. Tra i giovani occhio a Ruben Guerreiro, scalatore di talento, mentre Gregory Daniel, pur essendo campione statunitense, appare più acerbo. Ingaggiati poi Matthias Brändle, validissimo cronoman (e non solo), e Koen De Kort, gregario fidato di Degenkolb. Manca ancora qualcosa, o meglio qualcuno, di livello assoluto: il nome è quello di Alberto Contador per il quale si attende solo l’ufficialità.

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