Johnny Hoogerland sul podio al Tour 2011 © Lapresse
Johnny Hoogerland sul podio al Tour 2011 © Lapresse

Johnny Hoogerland dice stop a fine anno. Si ritira anche Yanto Barker

È stato uno dei beniamini del pubblico internazionale per la sua condotta di gara sempre spettacolare (a volte anche troppo) . Da qualche anno però il suo rendimento era nettamente peggiorato, portandolo ad essere sempre meno all’attacco.

All’età di trentatré anni Johnny Hoogerland annuncia il ritiro a fine stagione: l’olandese, dall’anno scorso fra le fila della Roompot-Oranje Peloton, cita proprio lo scarso rendimento attuale come una delle cause del suo abbandono. Continuerà ad essere presente nel mondo del ciclismo con la formazione batava, in un ruolo ancora da definire.

Per il Toro di Beveland (questo il suo soprannome) il palmares recita un titolo nazionale in linea nel 2013 così come una tappa e la generale della Driedaagse van West Vlaanderen 2009 con la maglia della Vacansoleil (per la quale ha militato dal 2009 al 2013) e una tappa al Clásico Ciclístico Banfoandes 2008.

Rimane però soprattutto in mente la sua caduta al Tour de France 2011 quando, mentre era in fuga, venne buttato a terra assieme a Juan Antonio Flecha da una macchina dell’organizzazione: l’olandese finì la sua corsa nel filo spinato provocandosi ferite su gran parte del corpo.

Aveva annunciato ieri il ritiro anche Yanto Barker: il trentaseienne britannico della ONE Pro Cycling ha avuto una carriera decisamente più oscura, vista l’assenza di vittorie tra gli élite. Forse maggiormente degna di nota la carriera da attore: è infatti stato lui la controfigura nelle scene agonistiche di Ben Foster nel film “The Program” uscito un anno fa che ripercorre la vicenda di Lance Armstrong.

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