Daniele Bennati vincitore del Giro della Toscana © Riccardo Filippetti
Daniele Bennati vincitore del Giro della Toscana © Riccardo Filippetti

Bennati e Colbrelli, più pari di così

L’ultima tappa del Giro della Toscana va a Sam Bennett. In classifica vince l’aretino per il miglior piazzamento odierno

Dopo la combattuta frazione di ieri, il rinnovato Giro della Toscana – Memorial Alfredo Martini ha visto la parte conclusiva di un dittico promosso a pieni voti da riproporre, e se possibile da aumentare nella durata, anche nelle prossime stagioni. Positiva la risposta del pubblico, più che soddisfacente la tipologia dei percorsi disegnati, qualitativamente buona la composizione del parco partenti in quello che sta diventando un mese di settembre sostanzialmente di livello medio-alto per il ciclismo italiano, dopo l’ennesimo periodo asfittico fra giugno, luglio e agosto.

Non parte Rebellin, in otto all’attacco
La seconda giornata della prova toscana ha visto il via alle 11.40 da Montecatini Terme per giungere, dopo aver attraversato le provincie di Pistoia, Lucca e Pisa per complessivi 185.3 km, in quel di Pontedera. Dopo gli otto ritirati di ieri, fra i quali Alberto Cecchin (Team Roth) e Stephen Cummings (Dimension Data), dalla località termale non sono partiti il tedesco Domink Nerz (Bora-Argon 18) e l’esperto Davide Rebellin (CCC Sprandi Polkowice), acciaccato dopo la caduta della prima tappa.

La fuga buona nasce al km 8 e vede la presenza di otto elementi: presenti Davide Ballerini (Nazionale italiana), Manuel Belletti (Wilier Triestina-Southeast), Miguel Ángel Benito (Caja Rural-Seguros RGA), il kazako Zhandos Bizhigitov (Astana Pro Team), lo svizzero Nico Brüngger (Team Roth), l’eritreo Merhawi Kudus (Dimension Data), Mirco Maestri (Bardiani CSF) e il russo Andrei Solomennikov (Gazprom-RusVelo).

Rosa cade e si ritira
Al km 15 il loro margine è di 2’30” e di 3′ al km 20; nel tratto successivo un incidente di percorso coinvolge il drappello di testa, che imbocca una via sbagliata. Per ristabilire il distacco fra i due gruppi il plotone principale viene fermato fintanto che i battistrada non tornassero a possedere il vantaggio corretto. All’imbocco della salita più importante di giornata, il Monte Serra, sono 5’50” che separano fuga e gruppo. Allo scollinamento il gap ha oltrepassato i 6′.

Se in fuga Solomennikov ha dovuto far fronte ad un problema meccanico prontamente risolto dai meccanici, il gruppo principale vede alcuni corridori cadere nel primo tratto di discesa. Tra i coinvolti anche Diego Rosa: il piemontese dell’Astana Pro Team abbandona in via precauzionale la corsa. Una volta tornati in pianura il gruppo aumenta l’andatura, portando il distacco al km 85 nell’ordine dei 5′ per merito di Bardiani CSF, CCC Sprandi Polkowice e Movistar Team.

Fuga braccata ma Kudus non molla
Dato il lavoro profuso dagli elementi della formazione dei Reverberi dalla fuga si rialza Maestri, imitato anche da Ballerini; i due verranno riassorbiti ai meno 80 km, quando i sei al comando vantano ancora 3’50”. Diventa di 2’30” il margine dei battistrada che devono far fronte al ritmo elevato del gruppo condotto da Bardiani e CCC: entrambe le squadre hanno come capitani due bresciani, vale a dire Sonny Colbrelli nel primo caso e Simone Ponzi, quest’anno particolarmente sfortunato con le cadute, nel secondo.

Sempre più asfissiante l’incedere del plotone che, al primo passaggio sul traguardo ai meno 46 km, transita con 1’40” di distacco che diventa 1’20” ai meno 40 km. Consci che la loro avventura ha i minuti contati si rialzano Belletti, Bizhigtov e Solomennikov; il più pimpante è Kudus che distanzia Benito e Brüngger e passa ai meno 35 km con 20″ sui due e con 1’10” sul plotone.

Nuovi tentativi, ma nessuno impedisce lo sprint
Nell’ascesa verso lo strappetto di Lari Benito e Brüngger vanno a riprendere Kudus, scollinando ai meno 28 km con 50″ sul gruppo ora tirato dal Movistar Team del leader Giovanni Visconti. Il margine si dimezza ai meno 20 km, in una fase che aveva visto un infruttuoso tentativo solitario di Benito. In contropiede ritenta Kudus che riesce a resistere fino ai meno 15 km, quando viene definitivamente ripreso dal plotone principale (Benito e Brüngger avevano avuto medesimo destino un paio di minuti prima).

Ad incaricarsi di dettare l’andatura nel gruppo sono la Bora-Argon 18 e la Bardiani CSF. Sull’ultimo dentello di giornata a Treggiana, proprio mentre sulla corsa inizia a piovere, si avvantaggiano in cinque, ma fanno poca strada; discorso medesimo per Serge Pauwels (Dimension Data) e Jonathan Hivert (Fortuneo-Vital Concept) che resistono per circa 1 km. Il gruppo però si riorganizza, e arrivare in volata è dunque inevitabile.

Bennett vince su Cavendish, Bennati sul terzo gradino di tappa…
I treni hanno modo di organizzarsi e di portare i rispettivi velocisti in posizione di sparo: a prevalere è Sam Bennett. L’irlandese della Bora-Argon 18 non gioiva dalla semitappa inaugurale del Critérium International di fine marzo; il venticinquenne dà seguito al buon quinto posto di ieri (anche in questo caso sua la prima piazza della volata) precedendo di quasi mezza bicicletta Mark Cavendish (Dimension Data), apparso ancora con le polveri bagnate.

Terzo posto per il secondo giorno di fila per Daniele Bennati (Nazionale italiana) che si candida sempre più tra i nove azzurri per il Mondiale di Doha. Quarto posto per Sonny Cobrelli (Bardiani CSF) quindi a seguire Filippo Pozzato (Wilier Triestina-Southeast), Andrea Pasqualon (Team Roth), Giovanni Visconti (Movistar Team), Pierpaolo De Negri (Nippo-Vini Fantini), Mirko Selvaggi (Androni Giocattoli-Sidermec) e il francese Pierre-Luc Perichon (Fortuneo-Vital Concept).

E sul primo della generale: che testa a testa con Colbrelli e Visconti!
Complice l’assenza di piazzamenti, a giocare come discriminante per il successo finale sono i piazzamenti: i due terzi posti premiano Bennati in favore di Colbrelli che dalla sua vanta un secondo seguito da un quarto. In questo caso il regolamento favorisce chi ha ottenuto il piazzamento migliore nell’ultima frazione, dando così la vittoria all’aretino a discapito del bresciano. Terza posizione per Visconti che, al primo posto di ieri, deve sommare il settimo odierno.

A seguire Fabio Aru (Astana Pro Team) a 3″, Bennett a 6″, Cavendish, Pozzato, Fabio Sabatini (Nazionale italiana), Perichon e il russo Alexander Kolobnev (Gazprom-RusVelo) tutti a 7″. Domani appuntamento con la tradizionale Coppa Sabatini dedicata a passisti veloci: in quel di Peccioli non è detto che i protagonisti di questa due giorni non possano continuare la loro sfida diretta.

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