Nicola Ruffoni batte Filippo Pozzato con un colpo di reni © Bettiniphoto
Nicola Ruffoni batte Filippo Pozzato con un colpo di reni © Bettiniphoto

Nicola Ruffoni festeggia al GP Beghelli

Terza vittoria stagionale per il velocista della Bardiani che batte al colpo di reni un buon Filippo Pozzato

Una festa tutta italiana Gran Premio Bruno Beghelli, semiclassica che si è costruita un buon palcoscenico nell’autunno nostrano. Centonovantasei chilometri con partenza e arrivo a Monteveglio a caratterizzare la prova odierna che si è risolta con una volata ristretta arrivata dopo un finale spumeggiante: Nicola Ruffoni ha confermato l’ottimo momento di forma e ha firmato la terza vittoria stagionale, che dà continuità al secondo posto conquistato alla Coppa Bernocchi di 11 giorni fa.

Fuga di sette ben controllata
Svolgimento tradizionale della prima parte di corsa, che ha visto la formazione di una fuga di 7 uomini: Odd Christian Eiking (FDJ), Yuma Koishi (Nippo-Vini Fantini), Diego Rubio (Caja Rural-Seguros RGA), Alberto Nardin (Androni Giocattoli-Sidermec), Artur Ershov (Gazprom-RusVelo), Thierry Hupond (Delko Marseille Provence KTM) e Andrea Ruscetta (GM Europa Ovini). Questi atleti hanno sin da subito preso un buon margine sul gruppo principale, arrivato fino a 4’05” al chilometro 77 di gara; da segnalare nel frattempo il ritiro di Mark Cavendish (Dimension DAta), fermatosi dopo una sessantina di chilometri di gara.

Il BMC Racing Team ha prodotto una prima accelerazione in testa al gruppo gruppo nei chilometri seguenti, riportando il gap nell’ordine dei 2’30” durante i 10 giri del circuito dello Zappolino. Gli attaccanti sono riusciti a mantenere coesione e accordo fino ad una quarantina di chilometri dalla conclusione quando, con il gruppo più vicino e distante solo 1′, sono rimasti in testa alla corsa solo Rubio e Nardin. Una volta persa la forza dei numeri l’azione della coppia di testa è andata via via spegnendosi: il gruppo è rientrato al chilometro 166.

L’Orica spezza il gruppo
Una volta riassorbita la fuga della prima ora, il plotone principale si è spezzato in discesa e 37 uomini hanno preso un vantaggio importante, prima di poco superiore ai 30″ e poi oltre il minuto in concomitanza con l’inizio dell’ultimo giro. L’azione è stata promossa dall’Orica-BikeExchange, che ha creato il buco decisivo schierando 7 uomini a condurre il primo troncone subito dopo il frazionamento. Nell’ultima tornata la salita e la discesa della Zappolino non hanno fatto la differenza e questo gruppo è entrato negli ultimi chilometri ancora compatto per giocarsi la vittoria e le prime posizioni.

Ruffoni batte tutti in volata
In volata, vittoria per l’azzurro Nicola Ruffoni, alfiere della Bardiani CSF alla quarta affermazione da professionista, la prima in territorio italiano e sicuramente la più prestigiosa. Piazza d’onore per Filippo Pozzato, secondo in maglia Wilier Triestina-Southeast, mentre il belga Jens Keukeleire (Orica-BikeExchange) ha completato il podio in terza posizione. Per la Bardiani si tratta della seconda vittoria di fila, mentre l’Italia si è aggiudicata le ultime tre edizioni (nel 2014 vinse un giovanissimo Valerio Conti). In quarta e quinta posizione Sonny Colbrelli (Bardiani CSF) e il giovane Simone Consonni per la Nazionale italiana, a seguire Jacopo Guarnieri (Nazionale italiana), Danilo Napolitano (Wanty-Groupe Gobert), Kristian Sbaragli (Dimension Data), il danese Magnus Cort Nielsen (Orica-BikeExchange) e Francesco Gavazzi (Androni Giocattoli-Sidermec) hanno completato la top 10.

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