Van der Breggen, Ferrand-Prévot e Vos, protagoniste del mercato femminile © Photonews
Van der Breggen, Ferrand-Prévot e Vos, protagoniste del mercato femminile © Photonews

Boels-Dolmans vuole prolungare il dominio

Il punto sul ciclomercato femminile: in Olanda tanti cambiamenti, novità anche in Italia

Il ciclomercato per la stagione 2017 è stato eccezionalmente ricco in campo maschile con i cambi di maglia di Peter Sagan, Vincenzo Nibali, Alberto Contador, Philippe Gilbert, John Degenkolb e Tony Martin su tutti, nel mondo del ciclismo femminile invece s’è fatto decisamente meno scalpore ma abbiamo avuto ugualmente dei trasferimenti che hanno coinvolto atlete di grandissimo spessore. L’anno successivo ad un’edizione dei Giochi Olimpici è sempre molto particolare perché è il momento in cui molte atlete decidono di chiudere la loro carriera o di lanciarsi in nuove avventure: proviamo quindi a ricapitolare quelle che sono state le principali notizie di mercato femminile degli ultimi mesi.

Boels-Dolmans regina con Van der Breggen
Il premio per il miglior colpo dell’anno se lo aggiudica la Boels-Dolmans che già nel mese di luglio ha annunciato l’ingaggio per le prossime due stagioni di Anna Van der Breggen: il quel momento il futuro della RaboLiv era estremamente incerto visto l’addio dello sponsor principale, e così il team manager Danny Stam è riuscito a giocare d’anticipo su tutta la folta concorrenza e ha chiuso l’accordo con una tempistica fantastica visto che appena un mese dopo Anna Van der Breggen si è laureata campionessa olimpica su strada.

La Boels-Dolmans il prossimo anno si ritroverà quindi con un organico possibilmente ancora più competitivo rispetto a quello che ha dominato in lungo ed in largo la stagione 2016: il ritiro di Evelyn Stevens e la partenza di Ellen Van Dijk (verso la Liv-Plantur) saranno ben compensativi dagli arrivi della già citata Van der Breggen e dell’olandese Amy Pieters, rinforzo di lusso per le classiche del nord in arrivo dopo una sola stagione alla Wiggle High5. Interessante anche l’innesto della giovane Jip Van den Bos, 20enne della Parkhotel che potrà crescere molto negli anni a venire.

Brand e Van Dijk per la Liv-Plantur; Vos guida la Fortitude, c’è anche Scandolara
Restando in Olanda, ottimo è stato anche il mercato della Liv-Plantur che, grazie ad aumento del budget a propria disposizione, ha potuto rinforzarsi notevolmente: l’ingaggio di Ellen Van Dijk è senza dubbio il colpo più prestigioso, ma in entrata c’è anche Lucinda Brand che quest’anno ha deluso negli appuntamenti più importanti e che proverà a farsi rivedere ai grandi livelli mostrati nel 2015. La Liv-Plantur ha iniziato a costruirsi le basi per il futuro per gli ingaggi delle giovanissime Labous e Lippert, ma non si può non guardare con grande interesse anche allo sbarco in Europa di Coryn Rivera: la 24enne statunitense di origini filippine, autentico fenomeno nelle categorie giovanili, si appresta a vivere la sua prima stagione a tempo pieno nel vecchio continente, avrà bisogno di un periodo di adattamento ma proverà a replicare quando fatto quest’anno dalla sua futura compagna di squadra, la canadese Leah Kirchmann, che è stata subito capace di ottenere risultati molto importanti.

Chiudiamo il discorso relativo ai Paesi Bassi con Marianne Vos che ha allestito accanto a sé la Fortitude Cycling Team con altre cinque ex RaboLiv e cinque volti nuovi: certo, la squadra non sembra essere una corazzata in grado di monopolizzare il podio di un Giro d’Italia, ma una Marianne Vos pienamente ristabilitasi e la giovane polacca Katarzyna Niewiadoma forma una coppia di grandissimo valore. Tra tante giovani interessanti ci sarà spazio anche per un’italiana: la Fortitude ha infatti deciso di dare fiducia alla veronese Valentina Scandolara, reduce da un’annata da dimenticare per diversi problemi di salute.

Così nel resto del mondo: Ferrand-Prévot va in Germania, Bronzini prosegue con Wiggle
Restiamo ai piani alti delle classifica mondiale dell’UCI con Canyon-SRAM e Wiggle High5 che a lungo si sono contese l’ex iridata Pauline Ferrand-Prévot: per la nuova fase della sua carriera, la francese ha optato per l’eterogeneo gruppo tedesco di Ronny Lauke che per ora non si è sbilanciata e non ha annunciato conferme o altri arrivi; lo squadrone di Rochelle Gilmore invece ha fatto un bel colpo convincendo Giorgia Bronzini a continuare per un altro anno perché i ritiri di Abbott e Johansson toglieranno qualità così come le partenza di Hosking e Pieters. Di sicuro il prossimo anno in casa Wiggle, la nostra Elisa Longo Borghini potrebbe avere molto più spazio per giocarsi le proprie carte: a darle una mano in salita potrebbe arrivare la tedesca Claudia Lichtenberg, rigeneratasi nell’ultimo anno con la maglia della Lotto.

Facendo un giro tra gli altre squadre internazionali di prima fascia, troviamo la Cylance che si assicurata la vice campionessa del mondo Kirsten Wild, velocista ormai 34enne ma che garantisce sempre un buon numero di successi stagionali: la squadra di Manel Lacambra, che ha perso Valentina Scandolara, si è rinforzata anche con gli innesti di Malgorzata Jasinska e Dani King, atlete versatili che possono far bene un po’ su tutti i terreni. Per sostituire la Wild, la Hitec ha deciso di puntare sull’emergente Nina Kessler mentre la Cervélo-Bigla ha scelto di confermare il blocco attuale con alcuni volti nuovi interessanti in prospettiva futuro, specialmente le due danesi Ludwig e Vilmann. Attenzione a due piccole squadre che puntano a crescere: la belga Lares-Waowdeals ha preso l’iridata di ciclocross Thalita De Jong, la britannica Drops invece ha messo sotto contratto Susanna Zorzi, alla Lotto nelle ultime due stagioni.

In Italia tutto ancora nebuloso; la Alé Cipollini punta su Hosking
In Italia la situazione generale è abbastanza delicata e, in attesa di conoscere i movimenti di alcune squadre che ancora non hanno ufficializzato nulla, il timore è che diverse atlete resteranno senza squadra o saranno costrette ad emigrare all’estero se riusciranno a trovare una sistemazione: la Inpa-Bianchi infatti deve ancora specificare quale sarà il futuro, la Alé Cipollini ha attuato una vera e propria rivoluzione puntando su una maggiore internazionalità della rosa e l’Astana pur essendo di fatto una squadra italiana ha la registrazione UCI in Kazakistan e quindi dei limiti sulle atlete italiane da mettere sotto contratto.

Il colpo più altisonante è senza dubbio quello messo a segno dalla Alé Cipollini di Alessia Piccolo che è riuscita a strappare alla Wiggle High5 la 26enne velocista australiana Chloe Hosking, vincitrice di sette corse quest’anno tra cui La Course by Le Tour sui Campi Elisi ed una tappa al Giro Rosa; a colmare il vuoto causato dalle partenze di Emilia Fahlin (tornerà alla Wiggle?) e Malgorzata Jasinska arriveranno anche Romy Kasper dalla Boels, Carlee Taylor dalla Liv, Janneke Ensing dalla Parkhotel, Daiva Tuslaite dalla Inpa e molto probabilmente anche Soraya Paladin dalla Top Girls-Fassa Bortolo.

Astana punta sulle giovani, la Valcar fa il salto tra le élite
L’Astana Women’s Team confermerà il suo blocco di giovani italiane (Beggin, Bertizzolo e Fidanza) e ha già annunciato gli arrivi di Lara Vieceli dalla Inpa e di Lisa Morzenti, campionessa europea e vice campionessa del mondo a cronometro nella categoria juniores: una squadra giovane e di sicuro avvenire, ma a cui rischiano di mancare i punti per avere garantita la partecipazione a tutte le gare più importante. Un problema che accomuna diverse formazioni di casa nostra che si stanno dando battaglia per mettere sotto contratto la russa Olga Zabelinskaya, argento olimpico nella cronometro a Rio: le offerte sono tante e la BePink dovrà fare un capolavoro per riuscire a confermare sia lei che Amber Neben (e intanto lavora anche su altri rinforzi), ma attenzione anche alla concorrenza della slovena BTC City Ljubljana che ha nella polacca Eugenia Bujak un altro pezzo abbastanza pregiato del mercato.

La Servetto Footon è tra le squadre che aspettano una risposta da Zabelinskaya, la Top Girls-Fassa Bortolo continuerà ad essere un team di sviluppo per le giovani come accaduto negli ultimi anni, la Michela Fanini invece ha già chiuso sia per l’ucraina Valeriya Kononenko che per la thailandese Jutatip Maneephan, di ritorno dopo una parentesi nel team toscano nel 2013; silenzio per ora dall’Aromitalia-Vaiano. La novità più bella sarà invece il passaggio di categoria della Valcar-PBM che, dopo aver lavorato benissimo e per tanti anni con le juniores, nel 2017 dovrebbe avere una squadra élite iscritta all’UCI: dalle voci che circolano sarà un progetto incentrato sul calendario italiano per dare alle giovani, una su tutte la campionessa del mondo Elisa Balsamo, la possibilità di approccio tranquillo alla nuova categoria soprattutto dal momento che questo coincide con l’anno della maturità a scuola.

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