Undici volti della nuova Bahrain-Merida dopo una partita di calcetto nel ritiro di Parenzo © Bettiniphoto
Undici volti della nuova Bahrain-Merida dopo una partita di calcetto nel ritiro di Parenzo © Bettiniphoto

Il mercato sta finendo, è tempo di giudizi

Bene AG2R, Bora e Trek, la BMC non convince. La nuova Lampre si fa piacere, squadra di spessore per il Bahrain-Merida

Ora che le rose delle formazioni World Tour del 2017 sono sostanzialmente definite, è tempo di valutare come si sono mossi i team manager delle squadre più ricche del panorama ciclistico. Fra acquisti che hanno convinto e altri che hanno sorpreso, fra cessioni più o meno comprensibili, mancati rinnovi e quant’altro, ecco i voti alle diciotto compagini che vogliono far parte del massimo circuito che verrà.

AG2R La Mondiale [AG2R La Mondiale]
ARRIVI
N. Peters (Neo)
Barbier (Roubaix)
O. Naesen (IAM)
Vandenbergh (Etixx)
Fränk (IAM)
Holst Enger (IAM)
Chevrier (IAM)
Geniez (FDJ)
PARTENZE
Sergent (Ritirato)
Vansummeren (Ritirato)
Bonnafond (Cofidis)
Péraud (Ritirato)
M. Daniel (?)
Gaudin (?)
Kadri (?)
Minard (?)
Turgot (?)
VOTO

8

ANALISI
Campagna acquisti immobile da due mesi, e verosimilmente così resterà per il resto della sessione. Il saldo tra arrivi e partenti pende nettamente dalla parte dei primi con rinforzi in tutti i settori: nelle salite con Mathias Fränk e Alexandre Geniez, sul pavé con Stijn Vandenbergh e la rivelazione Oliver Naesen, nelle volate con Rudy Barbier e soprattutto Sondre Holst Enger, a cui aggiungere i giovani scalatori Clément Chevrier e Nans Peters. Tra i partenti nessun insostituibile, con la maggior perdita rappresentata da nonno Péraud. Ottimi rinforzi, per quella che si candida ad essere la squadra rivelazione del 2017.

 

Astana Pro Team [Astana Pro Team]
ARRIVI
Gatto (Tinkoff)
J. Hansen (Tinkoff)
Moser (Cannondale)
Valgren (Tinkoff)
Minali (Neo)
Bilbao (Caja Rural)
Bizhigitov (Vino 4Ever)
Breschel (Cannondale)
Chernetckii (Katusha)
PARTENZE
Boom (LottoNl)
V. Nibali (Bahrain)
Capecchi (Quick Step)
Agnoli (Bahrain)
Guardini (Lampre)
Smukulis (Delko)
Rosa (Sky)
Malacarne (?)
Vanotti (?)
VOTO

6.5

ANALISI
Soldi pochi rispetto al passato causa periodo di recessione nella Repubblica ex sovietica. Salutano l’ingaggio più pesante (Nibali), due fra i più importanti (Boom e Rosa) e una serie di corridori che, per un motivo o per l’altro, non erano al centro del progetto già nel 2016. Ben nove sino ad ora gli arrivi, molti dei quali caratterizzati dalla maturazione non ancora completata: è il caso del danese Michael Valgren, prossimo leader delle Ardenne, o del talentuosissimo ma incostante Moreno Moser. Pello Bilbao, Sergey Chernetckii (che qualche soddisfazione personale se la toglie sempre) e Jesper Hansen saranno importanti gregari in salita mentre a Matti Breschel e a Oscar Gatto spetterà il compito di guidare il team sulle pietre. Il giovane veronese Nicola Minali sarà la ruota veloce per le corse minori, e potrà cominciare l’ambientamento nel World Tour senza troppe pressioni. Completa il tutto il kazako Zhandos Bizhigitov. Tutto considerato, sufficienza piena per Vinokourov e soci.

 

Bahrain Merida Pro Cycling Team [-]
ARRIVI
V. Nibali (Astana)
Boaro (Tinkoff)
Visconti (Movistar)
Siutsou (Dimension Data)
Bozic (Cofidis)
Colbrelli (Bardiani)
Pibernik (Lampre)
Haussler (IAM Cycling)
Bole (Nippo)
Feng (Lampre)
Gasparotto (Wanty)
Bonifazio (Trek)
García Cortina (Klein Constantia)
Agnoli (Astana)
Arashiro (Lampre)
Grmay (Lampre)
Navardauskas (Cannondale)
J. Moreno (Movistar)
I. Izagirre (Movistar)
Cink (Élite2)
Jo. Rodríguez (Katusha)
A. Nibali (Nippo)
Insausti (Euskadi)
D. Novak (Adria Mobil)
D. Per (Adria Mobil)
PARTENZE
VOTO

8

ANALISI
Niente male per essere una formazione nuova di zecca: stella è Vincenzo Nibali, uno che non ha bisogno di presentazioni. E con lui potrebbe esserci un altro di caratura assai simile come Joaquim Rodríguez, se deciderà di continuare. Per le corse di una settimana Ion Izagirre è una garanzia, meno invece per i grandi giri. Nelle prove vallonate Enrico Gasparotto e Ramunas Navardauskas sono spesso e volentieri nelle posizioni migliori e con Nibali formeranno un terzetto di tutto rispetto; che diventa quartetto con Sonny Colbrelli, chiamato a mostrare le sue doti al massimo livello. Il bresciano si cimenterà anche nelle prove del pavé, dove il leader sarà però Heinrich Haussler. Vi è poi il poliedrico Giovanni Visconti, che del corregionale sarà fondamentale supporto al Giro ma che avrà tempo e modo di correre da leader in certe occasioni. In volata il prescelto sarà Niccolò Bonifazio, ancora poco costante nelle prestazioni. Valerio Agnoli, Manuele Boaro, Borut Bozic, Javier Moreno e Kanstantsin Siutsou sono delle garanzie come gregari mentre Grega Bole potrà essere un discreto velocista di riserva e Yukiya Arashiro e Tsgabu Grmay hanno dimostrato di poter stare nel World Tour. Molte invece le scommesse: c’è Luka Pibernik da rilanciare, c’è il biker Ondrej Cink ai primi assaggi sull’asfalto e ci sono i giovani (e promettenti) Iván García Cortina, Domen Novak e David Per a cui lasciar tempo di crescere con calma. Un po’ troppi invece i corridori sponsorizzati, che non paiono adatti ad una formazione di tal risma: è il caso dei parenti d’arte Jon Insausti e Antonio Nibali così come del protetto dello sponsor tecnico Chun Kai Feng. Altri tre dovrebbero essere i volti: i nomi dovrebbero essere quelli di Janez Brajkovic e Franco Pellizotti, che sarebbero preziosissimi gregari in salita, e del cinese Meiyin Wang, altro che, se fosse nato altrove, non sarebbe nel taccuino del team manager Brent Copeland.

 

BMC Racing Team [BMC Racing Team]
ARRIVI
Roche (Sky)
Frankiny (Neo)
Ventoso (Movistar)
Elmiger (IAM Cycling)
PARTENZE
P. Gilbert (Quick Step)
Burghardt (Bora)
Zabel (Katusha)
Atapuma (Lampre)
Phinney (Cannondale)
P. Velits (?)
VOTO

4.5

ANALISI
In attesa di un paio di rinforzi (assai probabile quello del giovane Miles Scotson) la squadra statunitense è tra quelle che meno ha convinto nel corso della finestra di mercato. La perdita di Gilbert, pur se in fase calante, è sanguinosa e il vallone non è stato rimpiazzato con altri (e neppure lo sarà). Per il resto si può intravedere una coordinazione fra partenze e arrivi: lascia uno scalatore (Atapuma) ne arriva uno (Nicolas Roche), quest’ultimo più gregario del colombiano. Fuori un gregario per le pietre (Burghardt), dentro un sostituto (Martin Elmiger) ancora più esperto ma con buoni numeri. Saluta una ruota veloce (Zabel), fa il suo ingresso una ruota veloce (Francisco Ventoso) da anni specializzata più nel lavoro di gregariato. Il giovane Kilian Frankiny può diventare un promettente uomo da grandi giri, ma non pare immediatamente pronto. Mercato assai insufficiente.

 

Bora – Hansgrohe [Bora – Argon 18]
ARRIVI
Baska (Tinkoff)
M. Bodnar (Tinkoff)
Kolar (Tinkoff)
J. Sagan (Tinkoff)
P. Sagan (Tinkoff)
Ackermann (Rad-Net)
Burghardt (BMC)
Majka (Tinkoff)
Poljanski (Tinkoff)
König (Sky)
McCarthy (Tinkoff)
Pelucchi (IAM Cycling)
Saramotins (IAM Cycling)
PARTENZE
Bauhaus (Sunweb)
Thwaites (Dimension Data)
Dempster (Cycling Academy)
Nerz (Ritirato)
Huzarski (?)
Matzka (?)
Voss (?)
VOTO

8.5

ANALISI
Mercato più che positivo per la formazione tedesca, prossima nuova componente del World Tour. Grazie al nuovo cosponsor e al fornitore di biciclette più in voga del momento la squadra è stata capace di catturare nientemeno che il due volte campione del mondo Peter Sagan. Ad aiutare lo slovacco, oltre alla pattuglia di fiducia formata da Erik Baska, Michael Kolar, Juraj Sagan e soprattutto Maciej Bodnar, ci sarà l’espertissimo ed affidabile Marcus Burghardt e il solido Aleksejs Saramotins; magari un altro elemento in più non sarebbe stato male, ma Peterone non si può lamentare. Eccellenti i rinforzi in chiave grandi giri: arrivano Rafal Majka (e il “gemello” Pawel Poljanski) e il cavallo di ritorno Leopold König, che con il team di Ralph Denk si era messo in evidenza. Il reparto ruote veloci vede l’aggiunta di Matteo Pelucchi e del giovane Pascal Ackermann mentre il tredicesimo ed ultimo volto nuovo è quello di Jay McCarthy, corridore da prove vallonate ma ancora troppo incostante. Tra chi parte il più doloroso è l’addio di Thwaites, così come quelli del giovane Bauhaus e del sempre pronto Voss non sono da dimenticare. Il bilancio è, comunque, altamente soddisfacente.

 

Cannondale – Drapac Pro Cycling Team [Cannondale – Drapac Pro Cycling Team]
ARRIVI
Carthy (Caja Rural)
Vanmarcke (LottoNL)
Phinney (BMC)
Canty (Drapac)
W. Clarke (Drapac)
Scully (Drapac)
PARTENZE
Moser (Astana)
Bauer (Quick Step)
Navardauskas (Bahrain)
A. Cardoso (Trek)
B. King (Dimension Data)
Breschel (Astana)
Marangoni (Nippo)
Gaimon (Ritirato)
Skjerping (Joker)
Zepuntke (?)
VOTO

7

ANALISI
È sempre difficile giudicare il mercato del team di Jonathan Vaughters perché le aspettative che si creano durante i mesi invernali vengono spesso e volentieri ribaltate in corso di stagione; per il team senza successi nel World Tour 2016 (ultima gioia nel massimo circuito con Formolo al Giro 2015) era d’uopo l’acquisto di un pezzo grosso. È il caso di Sep Vanmarcke, che avrà a disposizione l’intera squadra per le amate prove del pavé; tra di loro vi sarà anche Taylor Phinney, che punta a rilanciarsi dopo le ultime stagioni sfortunate. In salita le scommesse si chiamano Hugh Carthy e Brendan Canty, quest’ultimo arrivato con William Clarke e Thomas Scully dalla fusione con la Drapac. In attesa di almeno due ulteriori aggiustamenti (Dibben e Van Asbroeck?) da segnalare le partenze del “veterano” Navardauskas e di Moser, così come quelle del solido Cardoso e dell’incostante Breschel. A parlare sarà la strada, e per gli statunitensi è meglio che sia giunta l’ora del cambio di rotta.

 

FDJ [FDJ]
ARRIVI
Guarnieri (Katusha)
T. Ludvigsson (Giant)
Molard (Cofidis)
Vincent (Neo)
Gaudu (Neo)
Cimolai (Lampre)
PARTENZE
Geniez (AG2R)
Pichon (Fortuneo)
Sé. Chavanel (Ritirato)
Lecuisinier (Élite2)
Offredo (Wanty)
Elissonde (Sky)
Fischer (?)
VOTO

6

ANALISI
Mercato senza squilli di tromba per i transalpini che, dopo quasi vent’anni, tornano ad avere in rosa corridori italiani: è il caso di Jacopo Guarnieri, che sarà preziosissimo ultimo uomo di Arnaud Démare, e di Davide Cimolai, qui come velocista di scorta. Il passistone Tobias Ludvigsson contribuirà alle fortune del treno (e sarà da tenere d’occhio in chiave cronometro) mentre Rudy Molard allungherà il settore degli scalatori, che perderà però Elissonde e soprattutto Geniez. Nessun puntello nel pavé dopo l’addio di Offredo. Due i neoprofessionisti: il solido Léo Vincent, che potrebbe diventare un bel gregario, e David Gaudu, assoluto fenomeno delle salite e vincitore quest’anno di Corsa della Pace e Tour de l’Avenir, giunte dopo altrettante manifestazioni di superiorità nelle frazioni montagnose. Possibile ancora un altro (se non due) rinforzo in entrata.

 

Lotto Soudal [Lotto Soudal]
ARRIVI
N. Maes (Etixx)
Hofland (LottoNl)
Mertz (Color Code)
J. Shaw (Neo)
E. Wouters (Neo)
PARTENZE
Ligthart (Roompot)
Henderson (UnitedHealthcare)
Dockx (?)
VOTO

6.5

ANALISI
Formazione che lavora (bene) sottotraccia quella fiamminga, che acquista senza squilli di tromba e che si dedica soprattutto alla crescita dei giovani. È il caso di Rémy Mertz, James Shaw e Enzo Wouters, con quest’ultimo che punta ad essere un velocista di livello nel medio periodo. Come lui si dedica allo sprint Moreno Hofland, che si specializzerà però più sulle prove del pavé e nel lavoro a supporto delle volate di Greipel. Settore nel quale non ha nulla da imparare Nikolas Maes, storico pretoriano di Boonen e gregario tutto d’un pezzo. Assai secondarie le partenze, fra corridori fuori dal progetto tecnico o ormai entrati nella fase degli -anta. Magari l’acquisto di uno scalatore non sarebbe stato malvagio.

 

Movistar Team [Movistar Team]
ARRIVI
Bennati (Tinkoff)
Carapaz (Neo)
De la Parte (CCC)
Barbero (Caja Rural)
Carretero (Neo)
PARTENZE
Lobato (LottoNl)
Visconti (Bahrain)
Ventoso (BMC)
J. Moreno (Bahrain)
I. Izagirre (Bahrain)
VOTO

5.5

ANALISI
Mercato così così per gli spagnoli: persi due fondamentali pezzi come Ion Izagirre e Visconti, a cui si aggiunge pure Javier Moreno, i loro sostituti “virtuali” sono il promettente neopro’ Richard Carapaz e Víctor De la Parte, uno che ha girovagato fra Austria, Grecia, Polonia e Portogallo prima della chiamata (a trent’anni) nel World Tour: è indubbio che il saldo sia fortemente negativo, e per tale ragione è necessario che salgano di colpi nomi già in rosa come Fernández e Jesús Herrada per sopperire alle partenze. Lascia anche Lobato sostituito nel ruolo di velocista da Carlos Barbero, per uno scambio quasi alla pari. L’arrivo più importante è quello di Daniele Bennati che permette di aggiungere al team la costanza e la professionalità dell’aretino fra pianura, volate e pavé. Il giovane Héctor Carretero è l’ultimo acquisto ed è prevalentemente un passista. Non può essere una sessione sopra la sufficienza.

 

Orica – BikeExchange [Orica – BikeExchange]
ARRIVI
Verona (Etixx)
Kreuziger (Tinkoff)
Kluge (IAM)
PARTENZE
Matthews (Sunweb)
Meier (Ritirato)
Txurruka (?)
VOTO

6

ANALISI
Hanno sparato i colpi subito all’inizio con Carlos Verona arrivato in corso d’opera e gli altri due acquisti annunciati nelle prime settimane: molto bene Roman Kreuziger come gregario extralusso per le salite, molto bene anche Roger Kluge come tuttofare fra pavé e treno da volate. L’immobilismo però non convince: ok la decisione di puntare forte sulle corse a tappe affidandosi ai giovanissimi Ewan e Cort Nielsen per le volate, però la partenza di Matthews è sanguinosa e Bling non è stato adeguatamente (anzi, totalmente) rimpiazzato. Qualche dubbio di troppo rimane, ma hanno dalla loro le prestazioni del 2016 come lasciapassare.

 

Quick Step Floors [Etixx – Quick Step]
ARRIVI
Cavagna (Klein Constantia)
Mas (Klein Constantia)
Schachmann (Klein Constantia)
Devenyns (IAM)
P. Gilbert (BMC)
Capecchi (Astana)
Declercq (Topsport)
Bauer (Cannondale)
PARTENZE
Verona (Orica)
Vandenbergh (AG2R)
N. Maes (Lotto Soudal)
T. Martin (Katusha)
Wisniowski (Sky)
Meersman (Fortuneo)
Bouet (Fortuneo)
Van Keirsbulck (Wanty)
R. Contreras (?)
VOTO

7.5

ANALISI
Con la defezione dello sponsor ceco Pat Lefevere ha dovuto fare i conti con qualche problematica di troppo (e che potrebbe ripresentarsi fra un anno, quando dovranno essere rinnovati tutti i contratti). L’acquisto più prestigioso è quello dello storico nemico (ma ormai in disarmo) Philippe Gilbert, che formerà con Alaphilippe, Martin e Vakoc un poker d’assi per le Ardenne. Preziosissimo il ritorno di Dries Devenyns, che dove lo metti sta e lavora per tre. Più che buoni i neopro’ fatti passare dal vivaio (ora chiuso, purtroppo): Rémi Cavagna, Enric Mas e Maximilian Schachmann hanno tutto per essere protagonisti del ciclismo per il prossimo decennio. Tre faticatori sono gli ultimi arrivi, ossia Jack Bauer, Eros Capecchi e Tim Declercq, che danno profondità alla rosa. Pesanti le partenze di Martin (non in rapporti idilliaci con il grande capo) e di Vandenbergh, meno sanguinose invece le restanti.

 

Sunweb – Giant [Team Giant – Alpecin]
ARRIVI
Matthews (Orica)
Kämna (Stölting)
Bauhaus (Bora)
C. Hamilton (Avanti)
Hofstede (Rabobank)
Kelderman (LottoNL)
Teunissen (LottoNL)
PARTENZE
Fairly (Ritirato)
Ca. Jones (Ritirato)
Van der Haar (Telenet)
T. Ludvigsson (FDJ)
Degenkolb (Trek)
De Kort (Trek)
Ji (Ritirato)
F. Ludvigsson (?)
VOTO

7.5

ANALISI
Per molti motivi il ciclo di Degenkolb era terminato, per cui era necessario mettere sotto contratto un nome di spessore: la scelta è caduta su Michael Matthews e non può che essere valutata positivamente. Il già folto panorama di velocisti viene poi rinfoltito anche con Phil Bauhaus, sempre in rampa di lancio. Proverà a rilanciarsi nel team tedesco Wilco Kelderman, che potrà contare su una maggior tranquillità rispetto all’esperienza appena conclusa; con lui dal Team LottoNl-Jumbo arriva anche Mike Teunissen, discreto gregario per il pavé. Lennard Kämna promette scintille nelle cronometro mentre i due neopro’, l’australiano Chris Hamilton e l’olandese Lennard Hofstede, sono specializzati soprattutto in salita. Il bilancio fra entrate e uscite mostra luce verde.

 

Team Dimension Data [Team Dimension Data]
ARRIVI
B. King (Cannondale)
L. Morton (Jelly Belly)
Thwaites (Bora)
Gibbons (Dimension Data CT)
O’Connor (Avanti)

PARTENZE
C. Meyer (Svincolato)
Siutsou (Bahrain)
Brammeier (Aqua Blue)
Bos (?)
Jim (?)
VOTO

5

ANALISI
Probabilmente resteranno nel World Tour grazie al mantenimento del formato a diciotto team, tuttavia la Dimension Data non si è certo data da fare per migliorare una rosa che, escludendo Boasson Hagen, Cavendish e Cummings, è la peggiore del massimo circuito. Perso un corridore solido come Siutsou arriva il talentuoso ma incostante come pochi Lachlan Morton; buono l’approdo di Scott Thwaites come spalla del norvegese sulle pietre mentre Benjamin King è un fugaiolo seriale, non certo un raccoglitore di risultati. Due le scommesse, rappresentate da Ryan Gibbons e (soprattutto) da Ben O’Connor, quest’ultimo promettente scalatore. Dopo questa sessione permane comunque la sensazione di incompiutezza generale.

 

Team Katusha – Alpecin [Team Katusha]
ARRIVI
T. Martin (Etixx)
Würtz (Virtu)
M. Lammertink (Roompot)
Planckaert (Wallonie)
J. Gonçalves (Caja Rural)
Zabel (Katusha)
Biermans (SEG)
Kiserlovski (Tinkoff)
Hollenstein (Katusha)
Mathis (Rad-Net)
PARTENZE
Guarnieri (FDJ)
Van den Broeck (LottoNL)
Kozonchuk (Gazprom)
Lagutin (Gazprom)
Porsev (Gazprom)
Chernetckii (Astana)
Tsatevich (Gazprom)
Jo. Rodríguez (Bahrain)
Isaychev (?)
Silin (?)
Vorganov (?)
Vorobyev (?)
VOTO

7.5

ANALISI
Perso il “ritirato ma forse no” Rodríguez, il prezioso Guarnieri, il deludente Van den Broeck e decisa l’eradicazione della colonia russa, il Team Katusha-Alpecin battente bandiera elvetica si apre alla vecchia Europa. L’acquisto di gran lunga più prestigioso è quello di Tony Martin che, oltre alle solite crono, sarà finalmente impegnato in seconda persona (Kristoff si è comunque guadagnato i galloni di capitano) sulle pietre. All’iridato contro il tempo élite viene affiancato anche il sorprendente campione del mondo under 23 Marco Mathis; la linea giovane viene seguita anche con l’altro cronoman di razza Mads Würtz Schmidt, con il promettente pavearo Jenthe Biermans e con il già esperto ma non ancora ventitreenne sprinter Rick Zabel. Dallo Europe Tour arrivano tre elementi capaci di mettersi in bella mostra nel corso di tutto il 2016 come José Gonçalves, Maurits Lammertink e Baptiste Planckaert. Ultimi ma non ultimi il poliderico (va bene nelle crono, sul pavé e pure in salita) Reto Hollenstein e lo scostante scalatore Robert Kiserlovski; a loro potrebbe aggiungersi anche il roccioso baby norvegese Truls Engen Korsaeth. Belle mosse a Mosca, padron, Berna, e dintorni, anche se si sente già la mancanza di un secondo uomo di classifica oltre a Zakarin.

 

Team LottoNL – Jumbo [Team LottoNL – Jumbo]
ARRIVI
Lobato (Movistar)
Boom (Astana)
Tolhoek (Roompot)
Van den Broeck (Katusha)
De Tier (Topsport)
Clement (IAM)
Olivier (Élite2)
Van Hoecke (Topsport)
PARTENZE
Tjallingii (Ritirato)
Vanmarcke (Cannondale)
Kelderman (Sunweb)
Teunissen (Sunweb)
Hofland (Lotto Soudal)
Van Winden (Cycling Academy)
Van Asbroeck (?)
VOTO

7

ANALISI
Via Vanmarcke, attratto anche da uno stipendio più vantaggioso, via Hofland, Kelderman e qualche gregario poco appariscente, la squadra olandese si fa il lifting. Tutto sommato una discreta opera di potenziamento della rosa, anche in considerazione del budget non astronomico. Per il pavé ritorna il figliol prodigo Lars Boom, che con questa maglia si è messo in luce prima nel ciclocross e poi su strada. Altro ritorno è quello di Stef Clement, diventato nell’esperienza alla IAM un eccellente gregario da grandi giri, compito che ripeterà al servizio di Kruijswijk. Buono anche l’arrivo di Jurgen Van den Broeck, anch’egli chiamato ad un lavoro di gregariato (con qualche opportunità in più nelle corse minori). Paiono già scommesse vinte quelle riguardanti Floris De Tier e Antwan Tolhoek, due giovani scalatori arrivati tardi nel ciclismo e che hanno ancora enormi margini di miglioramento. Torna al ciclismo dopo una pausa Daan Olivier, che pareva molto promettente. Per le volate e per le classiche ondulate giunge dalla Spagna Juan José Lobato, e potrebbe essere una mossa win-win per ambedue le parti; ultimo acquisto per ora è quello di Gijs Van Hoecke, ex pistard che sarà gregario per pianura e pietre.

 

Team Sky [Team Sky]
ARRIVI
Doull (Wiggins)
Geoghegan Hart (Axeon)
Wisniowski (Etixx)
Elissonde (FDJ)
Rosa (Astana)
PARTENZE
Roche (BMC)
Swift (Lampre)
König (Bora)
Zandio (Ritirato)
Nordhaug (Aqua Blue)
Fenn (Aqua Blue)
VOTO

7.5

ANALISI
Confermare tutti, ma proprio tutti, i big ed aggiungervi un pezzo grosso: questo è quanto ha saputo fare la dirigenza del team britannico, che ha prolungato con i vari Henao, Poels e Thomas ed aggiunto Diego Rosa. Il piemontese sarà uno dei leader nelle prove di un giorno e gregario nelle corse a tappe, per quella che è una corazzata forse anche troppo potente nel panorama attuale. Sorprendente l’arrivo di Kenny Elissonde, corridore distante dai canoni dal punto di vista fisico e della condotta di gara rispetto a quelli propugnati dalla compagine di Brailsford. Lukasz Wisniowski, richiesto da Kwiatkowski, lavorerà soprattutto nelle prove sulle pietre. Due infine i neopro’, entrambi britannici: Owain Doull è un passista veloce di qualità mentre Tao Geoghegan Hart può rappresentare il dopo Froome del ciclismo albionico.

 

TJ Sport – Lampre [Lampre – Merida]
ARRIVI
Ravasi (Neo)
Swift (Sky)
Atapuma (BMC)
Consonni (Neo)
Troia (Neo)
Guardini (Astana)
Marcato (Wanty)
V. Stake Laengen (IAM Cycling)
Ganna (Neo)
PARTENZE
Pibernik (Bahrain)
Feng (Bahrain)
Arashiro (Bahrain)
Grmay (Bahrain)
Cimolai (FDJ)
Cattaneo (?)
M. Costa (?)
Koshevoy (?)
VOTO

8

ANALISI
Rischiava di diventare Professional ma Beppe Saronni ha tirato fuori dal cilindro un coniglio di prima classe accordandosi con il pool di imprenditori cinesi raggruppati sotto l’insegna TJ Sport. Lasciano il team corridori ai margini del progetto con l’eccezione di Cimolai (ma magari a Koshevoy una nuova opportunità poteva essere concessa), arrivano elementi di qualità: è il caso dei più giovani, i quattro talenti del Team Colpack che fanno il grande salto. Simone Consonni ha già dimostrato il suo nelle volate e nei percorsi accidentati, Filippo Ganna è il bene più prezioso che possiede il ciclismo italiano in materia di pavé e cronometro, Edward Ravasi può essere uno scalatore di qualità (come visto al Tour de l’Avenir) e Oliviero Troia sarà certamente un gregario con i fiocchi. Altri due sono gli azzurri in entrata, ossia Andrea Guardini, chiamato ad un nuovo (l’ultimo?) tentativo di rilancio: la velocità pura del veronese la possiedono in pochi. Marco Marcato sarà un valido capitano per le pietre ed una guida per Ganna. Il passista Vegard Stake Laengen garantisce buone prestazioni nelle cronometro mentre i restanti due acquisti sono quelli che più hanno dimostrato nel massimo circuito: è il caso di Darwin Atapuma, che sarà uno dei capitani nei grandi giri (e si meriterebbe un risultato di prestigio), e di Ben Swift, ibrido fra un velocista e un uomo da classiche vallonate. Non ha ancora mostrato tutte le sue doti ma questa può essere la destinazione giusta.

 

Trek – Segafredo [Trek – Segafredo]
ARRIVI
Guerreiro (Axeon)
M. Pedersen (Stölting)
Degenkolb (Giant)
De Kort (Giant)
G. Daniel (Axeon)
Brändle (IAM)
Pantano (IAM Cycling)
Contador (Tinkoff)
J. Hernández (Tinkoff)
Gogl (Tinkoff)
A. Cardoso (Cannondale)
PARTENZE
Popovych (Ritirato)
Cancellara (Ritirato)
Hesjedal (Ritirato)
Schleck (Ritirato)
Bonifazio (Bahrain)
Arredondo (Nippo)
Bobridge (?)
Devolder (?)
Zoidl (?)
VOTO

8.5

ANALISI
Senza Cancellara non sarà più la stessa storia. Ma Luca Guercilena ha fatto le cose per bene rinforzando il team, che perderà fra gli altri anche Bonifazio, Hesjedal e Schleck, in tutti i settori: il prescelto per sostituire Spartacus è John Degenkolb che arriva forte di due classiche monumento in carriera e volenteroso di aumentare il conto. Assieme a lui il fidatissimo Koen De Kort mentre il giovane Mads Pedersen è un talento per le gare sul pavé. Nei grandi giri il rinforzo arriva ed ha un nome pesante, ossia quello di Alberto Contador: il madrileno, che punterà ancora una volta al Tour, porta con sé l’amico Jesús Hernández e il giovane Michael Gogl. Nelle salite le nuove forze rispondono ai nomi di André Cardoso, regolarista come pochi, e soprattutto di Jarlinson Pantano, che sicuramente sarà prezioso per i sogni dell’ex spagnolo della Tinkoff. Il giovane Ruben Guerreiro potrà essere fra qualche anno un nome di primo piano per corse di un giorno e corse a tappe mentre Matthias Brändle lo è già nelle cronometro. La pattuglia statunitense viene infine incrementata con il campione nazionale Gregory Daniel, che appare ancora un po’ acerbo. Gran bel mercato.

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