Trionfo assoluto di Cameron Meyer a Glasgow © Twitter
Trionfo assoluto di Cameron Meyer a Glasgow © Twitter

TheCameron, ed è spettacolo

Meyer torna in Coppa del Mondo e strapazza tutti nella Corsa a Punti; nella Madison donne bella vittoria delle britanniche

Uno dei più talentuosi e vincenti pistard dell’attuale generazione è tornato a regalare spettacolo al pubblico dei velodromi: Cameron Meyer è nato per il ciclismo su pista, ogni volta che scende in gara è sempre una gioia per gli occhi e questa a Glasgow ne ha dato un’altra testimonianza. Il 28enne corridore australiano si era concentrato esclusivamente sulla strada negli ultimi anni ma, nonostante un paio di stagione in cui sembrava potersi trasformare in uomo da gare a tappe, i risultati non sono stati all’altezza delle aspettative per uno che nel palmarès può vantare tre titoli mondiali nella Corsa a Punti, due nella Madison e uno nell’Inseguimento a Squadre. Lo scorso mese di giugno Meyer ha divorziato dalla Dimension Data per non meglio precisate ragioni personali: da quel momento ha deciso di ritornare al suo grande amore di un tempo, la pista, e dopo il terzo posto nella Sei Giorni di Londra (con Callum Skinner) è arrivato il capolavoro odierno in Coppa del Mondo a Glasgow.

La Corsa a Punti di oggi è stato un saggio di tutte le qualità di Cameron Meyer, corridore che quando può non si limita a vincere controllando gli avversari ma vuole imporre nettamente la propria superiorità: quattro sprint vinti e la bellezza di tre giri guadagnati hanno permesso all’australiano di chiudere con un totale di 81 punti, 37 in più del rivale più vicino, il francese Benjamin Thomas, che di giro ne ha guadagnato solo uno come il gallese Samuel Harrison (terzo con 29 punti) ed il padrone di casa Mark Stewart (quarto ad una lunghezza dal podio). Quello di Meyer è stato un vero e proprio “one man show” visto che a metà gara i giochi per la vittoria erano già praticamente chiusi: adesso c’è grande attesa per quello che potrà accadere nell’ultimo giorno di questa prima prova della Coppa del Mondo su Pista 2016/2017 quando sarà di nuovo in azione con Callum Skinner in una Madison dal livello altissimo.

La Madison femminile debutta in Coppa del Mondo
Questa serata ha segnato anche il debutto assoluto della Madison femminile nel programma della Coppa del Mondo, disciplina che abbiamo già apprezzato ai recenti Campionati Europei con vittoria delle belghe Jolien D’Hoore e Lotte Kopecky: quest’ultima era presente anche qui a Glasgow in coppa con Kaat Van der Meulen e con grandi ambizioni, ma la loro gara si è conclusa troppo presto a causa di una caduta proprio della Van der Meulen che non è riuscita ad evitare due atlete fine a terra davanti a lei dopo un contatto. In questo incidente è stata coinvolta anche la scozzese Katie Archbold che fortunatamente non ha riportato conseguenze serie nell’impatto con la pista e ha potuto rientrare in gara: da lì è partita la veemente rimonta della coppia britannica (con Manon Lloyd, 20 anni compiuti oggi) che ha vinto tre volate consecutive ed è riuscita a scavalcare la Francia proprio all’ultimo sprint dal doppio punteggio.

Dopo aver comandato la classifica per tutta la gara, Berthon e Demay si sono dovute arrendere alle britanniche con una Archbold letteramente scatenata: l’ultimo sprint ha visto proprio Gran Bretagna e Francia duellare fino all’ultimo metro e, da due punti di ritardo, le padrone di casa si sono ritrovate vittoriose con due punti di vantaggio, successo che sarebbe rimasto anche se il punteggio dell’ultima volata non fosse stato raddoppiato. Sul terzo gradino del podio è arrivata la Russia (Maria Averina e Daria Klimova) che in extremis ha scavalcato l’Ucraina: per la coppia italiana, composta da Maria Giulia Confalonieri e Arianna Fidanza, è arrivata un’onorevole settima posizione dopo una condotta di gara attenta, ma in cui la maggiore potenza fisica delle avversarie si è fatta sentire.

Keirin a Babek, Krupeckaite nella Velocità
Due le prove del settore velocità in programma in questa giornata. In campo maschile si è disputato il Keirin dove, con molti big a riposo dopo le fatiche olimpiche, a cogliere il successo è stato il ceco Tomas Babek: fresco di titolo europeo conquistato in Francia, Babek ha superato in controllo il primo turno, ha vinto la sua semifinale e poi si è ripetuto in finale lasciando il giovane lituano Vasilijus Lendel al secondo posto ed il gallese Lewis Oliva al terzo. Per l’Italia erano in gara i fratelli Davide e Francesco Ceci: entrambi non hanno superato il primo turno e sono stati elimitati ai ripescaggi chiudendo rispettivamente al 21° e 17° posto.

Nella Velocità femminile, invece, successo dell’eterna Simona Krupeckaite: ai Campionati Europei in Francia la 34enne lituana aveva dimostrato di essere in un grande periodo di forma conquistando una medaglia d’oro proprio nella Velocità e due medaglie di bronzo. Krupeckaite ha fatto percorso netto in gara stampando il miglior tempo, unica atleta sotto agli 11″, in batteria per poi superare l’australiana Field agli ottavi, la connazionale Marozaite ai quarti (2-0), la belga Degrendele in semifinale (2-0) e quindi l’ucraina Lyubov Basova in finale (altro 2-0). Nell’incertissima finale per il bronzo, successo della spagnola Tania Calvo davanti a Nicky Degrendele. L’Italia ha schierato al via Gloria Manzoni che si è fermata ai sedicesimi di finale contro la statunitense Mandy Marquardt.

Nell’Inseguimento buon 6° posto di Simona Frapporti
Nel pomeriggio si sono disputate a Glasgow anche due gare di classe 1 che formalmente non fanno parte della Coppa del Mondo, pur rientrando nel programma della tappa. Per l’Italia è arrivato un buono sesto posto nell’Inseguimento Individuale grazie a Simona Frapporti che ha fermato in 3’39″841 a soli otto decimi dal quarto posto che le avrebbe aperto le porte della finale per il bronzo. La vittoria, assolutamente senza storia, è andata alla polacca Justyna Kaczowska, atleta appena 19enne e due volte argento agli Europei: il podio è stato completato dalla francese Elise Delzenne e dalla bielorussa Tatsiana Sharakova.

Altro 19enne è il vincitore della prova dello Scratch Uomini, il belga Robbe Ghys: il ragazzo proveniente dal vivaio della Lotto-Soudal è riuscito a guadagnare un giro assieme al russo Maksim Piskunov ed al portoghese Ivo Oliveira per poi precederli in quest’ordine sul traguardo; ritiro per il fratello d’arte Attilio Viviani. Nella terza ed ultima giornata di questa prima tappa di Coppa del Mondo avremo in gara i seguenti italiani: Davide Plebani farà l’Inseguimento, Simone Consonni e Francesco Lamon ci proveranno nella Madison, Simona Frapporti nell’Omnium, Laura Basso e Maria Giulia Confalonieri nello Scratch, Miriam Vece e Gloria Manzoni infine saranno in gara nella Velocità a Squadre.

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