Van Der Poel aggiorna il pallottoliere: segna 4 vittorie © Sporza
Van Der Poel aggiorna il pallottoliere: segna 4 vittorie © Sporza

Van Der Poel, e sono 4! Superprestige senza storia

Un incidente meccanico a Van Aert chiude la gara già al terzo giro: il campione del mondo sul podio con Toon Aerts

Questo ciclocross con Van Der Poel e Van Aert somiglia sempre più al circuito di Formula 1 ai tempi di Schumacher, quando il tedescone della Ferrari lottava contro il rivale di turno fino all’ultimo Gp, si chiamasse Damon Hill, Gilles Villenevue o Mika Hakkinen. Come allora, decisivo per sbilanciare l’equilibrio tra i due campioni risultava spesso un incidente, meccanico o non, mentre tutti gli altri si limitano a fare da semplici comparse in lotta per il podio. E così è accaduto oggi, con la gara di Van Aert disturbata da un incidente meccanico quando l’olandese è partito all’attacco: ciò permette a Van Der Poel di conquistare a Gavere la quarta tappa del Superprestige su quattro disputate finora.

L’attacco di Van Der Poel già al secondo giro
Il circuito della località nelle Fiandre Orientali, tra Gand e Oudenaarde, si distingue per l’attraversamento di una foresta e per una certa durezza altimetrica, vista la presenza di un lungo ‘muro’ nella parte centrale con relativa discesa abbastanza da biker, che ha causato più di una caduta. In due si prendono l’incarico di alzare il ritmo nel primo giro, e sono Tim Merlier (gregario di Van Aert) e Laurens Sweeck, finora “il terzo incomodo”. Ma la gara viene aperta in due come una cozza di Koksjide da Mathieu Van Der Poel che come a Ruddervoorde, attacca deciso già al secondo giro, con Van Aert che si butta all’inseguimento, a sua volta braccato da un Tom Meeusen voglioso di riscatto dopo le ultime controprestazioni.
A metterci la maionese (si, i fiamminghi mettono la maionese sulle cozze. Non commentiamo oltre, per carità) ci pensa la catena traditrice di Wout Van Aert, che lo rallenta fatalmente in questo momento topico, costringendolo a perdere secondi e riagganciarsi a Kevin Pauwels e Toon Aerts, all’inseguimento di Meeusen. Alla fine del terzo giro Van Aert ha già mezzo minuto di ritardo da Van Der Poel; troppo per poter sperare di rimontare.

La corsa per il podio, con un Aerts sempre in miglioramento
A questo punto ignoriamo Van Der Poel, che prosegue tranquillo per i successivi 6 giri (a parte un ruzzolone), e ci concentriamo sulla corsa per il podio. Per la verità, neanche quella per il secondo posto è particolarmente interessante; Meeusen viene agganciato dal terzetto, Van Aert attacca al quarto giro, lo stesso Meeusen prova a stargli dietro ma paga lo sforzo, spegnendosi e lasciandosi sfilare. Fine della corsa anche per il secondo posto, insomma. Quella per il terzo resta tra Toon Aerts e Serge Pauwels, col campione europeo che trova le energie nel corso del sesto dei nove giri previsti per allungare.
Anche Pauwels cede parecchio il passo, si rifanno così sotto un Klaas Vantornout in grande spolvero e Laurens Sweeck. Mentre la durezza del circuito sgrana le fila, facendo arrivare gli atleti ad uno ad uno, Van Der Poel guadagna in maniera costante, fino a giungere al successo con 1’02” su Van Aert e 1’20” su Aerts. Vantornout chiude quarto a 1’31”, Sweeck a 1’44”, Pauwels a 2 minuti esatti e Meeusen a 2’32”. All’ottavo posto, il maggiore dei Van Der Poel, David, che arriva alla soglia dei 3′ precedendo Jens Adams ed il tedesco Philip Walsleben.

Superprestige ancora aperto, nonostante tutto
I punteggi un po’ piatti del challenge tendono a tenere la classifica ancora aperta, nonostante ci troviamo a metà circuito con un atleta che ha vinto tutte le gare. Van Der Poel è a punteggio pieno a 60, ma Van Aert è a 56 e Laurens Sweeck mantiene il terzo posto a 56. Per la prossima tappa bisognerà aspettare dicembre, Francorchamps; nel frattempo ci allieteremo con la Coppa del Mondo, tra Koksjide e Zeven, dove magari troveremo un Van Aert più motivato a tener dietro il rivale, sebbene avendo perso Van Der Poel le prime due prove di Coppa anche lì ci sarà ben poco per cui competere. Salvo sorprese…

Donne: vince Cant, ancora una buona prova della Arzuffi
Nella prova femminile è Sanne Cant a vincere: la detentrice della Coppa del Mondo ha piegato nel finale la resistenza della connazionale Jolien Verschueren, terza la lussemburghese Christine Majerus. Alice Arzuffi perde il treno delle migliori quattro al secondo giro, ma conduce comunque una buona gara che le permette di conseguire il quinto posto finale, a 54″.

 

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