A Hamme un'altra vittoria in solitaria per Mathieu Van der Poel © Belga
A Hamme un'altra vittoria in solitaria per Mathieu Van der Poel © Belga

E niente: al momento Van der Poel è ingiocabile

MVDP s’impone a Hamme nella terza tappa del DVV Trofee. Van Aert (secondo) continua a guidare la classifica di challenge

Cari voi che non siete Mathieu, dovreste aver capito ormai che in questo periodo non c’è gloria sul fango a meno di chiamarsi – appunto – Mathieu. Ovvero Van der Poel, ovvero il corridore che nelle ultime settimane sta dominando la scena facendo sembrare degli juniores o quasi tutti gli avversari, a partire da quel Wout Van Aert che, dopo il superbo Koppenbergcross del 1° novembre, non passa settimana senza masticare un po’ d’amaro.

Oggi l’ultima affermazione di Mathieu Van der Poel è giunta nella terza tappa del DVV Trofee, in quel di Hamme. Se consideriamo che già ieri, a Zeven in Coppa del Mondo, MVDP non aveva fatto prigionieri, abbiamo chiaro il livello di frustrazione ingenerato dal giovane olandese nei suoi rivali.

 

Van der Poel, piccolo capolavoro di fine novembre
La gara di oggi è presto raccontata: come (troppo) spesso quest’anno, il percorso asciutto ha tolto qualcosa a livello di tecnica e pathos, e la scena è stata riempita dal ragazzo in maglia di campione nazionale dei Paesi Bassi. Dopo un avvio naturalmente incerto, al secondo giro Van der Poel ha attaccato per andare a prendere i 15″ di abbuono al traguardo volante, e ha centrato senza fallo l’obiettivo, precedendo Tom Meeusen e Laurens Sweeck.

Poi ha ulteriormente allungato col solo Meeusen, quindi ha abbandonato anche la compagnia di questi, dando il via a un’azione solitaria che non ha avuto pause e l’ha condotto all’ennesima vittoria stagionale.

Alle sue spalle Van Aert si è abbastanza dannato l’anima, e tra l’altro l’azione dell’iridato (che ha dato impulso all’inseguimento, supportato dal solo Sweeck da metà gara in avanti) l’ha portato a non troppa distanza dal leader della corsa, con un gap che ha sempre oscillato intorno ai 10″. Questo fattore però dà ulteriormente il senso della forza di Van der Poel, che è riuscito a tenersi dietro gli avversari, pur vicini, lì lì per riprenderlo a ogni curva, eppure impossibilitati a chiudere quel minimo distacco.

 

Van Aert resta comunque inattaccabile in classifica
All’arrivo Mathieu ha vinto con 6″ su Van Aert e 7″ su Sweeck. A 20″ ha chiuso Kevin Pauwels, a 28″ Corné Van Kessel, a 29″ Michael Vanthourenhout, a 1’16” Tim Merlier, a 1’18” Gianni Vermeersch, a 1’29” Toon Aerts e a 1’53” Jim Aernouts.

Per Van Aert (vincitore delle prime due tappe del DVV Trofee) non è il caso di far drammi, visto che in classifica Van der Poel era molto lontano, e lui – il Campione del Mondo – ha invece allungato un po’ su tutti gli altri.

Ora WVA guida con 2’06” su Pauwels, 2’23” su Vanthourenhout, 3’44” su Aerts, 4′ su Van Kessel, 4’20” su Jens Adams, 4’30” su Sweeck; Van der Poel sale dall’undicesima all’ottava posizione, ma è pur sempre a 4’55” di distanza; la top ten della graduatoria è completata da Klaas Vantornout a 5’49” e Meeusen a 6’11”. La prossima tappa della challenge è in programma sabato 10 dicembre a Essen.

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