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I team 2017: BMC Racing Team

Foto di gruppo per la BMC © Tim De Waele

Il campione olimpico Greg Van Avermaet sogna una Monumento, Richie Porte invece punta al podio del Tour de France

Continuiamo la nostra analisi delle squadre World Tour 2017 con un formazione fondata nel 2007 e che dal 2011 da parte del massimo circuito mondiale, il BMC Racing Team.  La squadra di Andy Rhys, e diretta da Jim Ochowicz, ha cambiato poco rispetto al 2016 con ben 23 corridori riconfermati su un totale di 28: il gruppo è molto forte e competitivo praticamente su tutti i terreni ma non è certo progettato per puntare a vittorie in quantità e non sarà certo una passeggiata riuscire a ripetere le 29 vittorie conquistate la stagione passata.

ROSA
Tom Bohli (Svi, 1994), Brent Bookwalter (Usa, 1984), Damiano Caruso (Ita, 1987), Alessandra De Marchi (Ita, 1986), Rohan Dennis (Aus, 1990), Silvan Dillier (Svi, 1990), Jean-Pierre Drucker (Lux, 1986), Martin Elmiger (Svi, 1978), Kilian Frankiny (Svi, 1994), Floris Gerts (Ola, 1992), Ben Hermans (Bel, 1986), Stefan Küng (Svi, 1993), Amaël Moinard (Fra, 1982), Daniel Oss (Ita, 1987), Richie Porte (Aus, 1985), Manuel Quinziato (Ita, 1979), Nicholas Roche (Irl, 1984), Joseph Rosskopf (Usa, 1989), Samuel Sánchez González (Spa, 1978), Michael Schär (Svi, 1986), Miles Scotson (Aus, 1994), Manuel Senni (Ita, 1992), Dylan Teuns (Bel, 1992), Greg Van Avermaet (Bel, 1985), Tejay Van Garderen (Usa, 1988), Francesco José Ventoso Alberdi (Spa, 1982), Loïc Vliegen (Bel, 1993), Danilo Wyss (Svi, 1985)

L’ANALISI

Richie Porte

CORSE A TAPPE: Il gruppo è molto ben attrezzato per quanto riguarda le gare a tappe, sia quelle di una settimana che quelle di tre. Il punto di riferimento massimo sarà il tasmaniano Richie Porte, classe 1985, che dopo il 5° posto del 2016 andrà a caccia del podio al Tour de France: ma attenzione perché farà bene anche nelle brevi corse a tappe. Lo statunitense Tejay Van Garderen invece deve cercare di ritrovarsi dopo un’annata di dimenticare, mentre da dietro cerca spazio l’australiano Rohan Dennis che proverà a testarsi al Giro. In squadra anche uomini come Damiano Caruso e Nicholas Roche che all’occorrenza possono essere anche qualcosa di più che semplici gregari: se verrà data loro qualche occasione, entrambi hanno la capacità di portare a casa buoni piazzamenti.

 

Jempy Drucker

VOLATE: Quello degli arrivi a ranghi compatti non è il settore in cui la BMC investe maggiormente. L’unico corridore classificabile come velocista è il lussemburghese Jempy Drucker, vincitore di una tappa alla Vuelta 2016: quel successo può avergli aperto nuovi orizzonti, ma resta il fatto che le sue caratteristiche non sono quelle di uno sprinter puro ed in più ha già 31 anni. Nei finali con qualche difficoltà, potrebbe lanciarsi nella mischia anche lo svizzero Silvan Dillier mentre dalla Movistar è stato ingaggiato Francisco Ventoso: il 34enne spagnolo ha un passato da velocista ma alla BMC dovrà soprattutto lavorare in appoggio ai compagni nelle gare di un giorno.

 

Greg Van Avermaet

PAVÉ: Il campione olimpico Greg Van Avermaet è la punta di diamante del team e uno dei più fieri rivali di Peter Sagan: sui muri e sul pavé delle Fiandre è sempre un grande protagonista anche se non è ancora riuscito a conquistare un successo in una classica monumento. Proprio per dare manforte a Van Avermaet sul pavé, la BMC ha ingaggiato per il 2017 l’esperto svizzero Martin Elmiger dalla IAM Cycling: assieme agli azzurri Manuel Quinziato e Daniel Oss, Elmiger andrà a creare un gruppo di supporto di grande valore. In ottica futura va seguito il giovane olandese Floris Gerts, classe 1992, che nel 2016 ha vinto la Volta Limburg Classic.

 

Samuel Sánchez

CLASSICHE: Il prossimo 5 febbraio compirà 39 anni, ma l’asturiano Samuel Sánchez sa ancora il fatto suo: oltre ad essere una pedina importante per le gare a tappe, il campione olimpico di Pechino l’anno scorso ha fatto sesto alla Freccia Vallone e quarto alla Liegi. L’esperienza di Sánchez può essere molto utile ai giovani della squadra: quest’anno sarà molto interessante seguire la crescita dei due belgi Dylan Teuns (1992) e Loïc Vliegen (1993) che hanno già mostrato entrambi una buona predisposizione per i percorsi vallonati. Un altro valido elemento della squadra per i percorsi misti è Ben Hermans, ma soprattutto in appoggio ai compagni.

 

Sebastiano Cipriani: