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I team 2017: Lotto Soudal

I corridori della Lotto Soudal impegnati in allenamento a Mallorca © Photonews

André Greipel solita garanzia di vittorie, Tiesj Benoot e Tim Wellens pronti a spiccare il volo

Una delle formazioni che, per antonomasia, rappresenta la spina dorsale del ciclismo internazionale è la Lotto Soudal. Formazione votata alla crescita del ciclismo belga – con molti atleti cresciuti nel vivaio e poi affermatisi nel team World Tour – che poco si muove nelle sessioni di mercato; basti pensare che, tra i ventotto atleti in rosa per il 2017, ben dieci sono in squadra da almeno cinque stagioni.

Gli uomini diretti da Marc Sergeant proveranno a buttarsi alle spalle un 2016 sopra la sufficienza per quel che riguarda i risultati – ivi compresi successi di tappa a Giro e Tour e generale al Tour de Pologne – ma da dimenticare a livello di sfortuna e incidenti, con l’apice toccato a fine maggio con Stig Broeckx a lungo in pericolo di vita e ora all’inizio di un percorso di recupero che si annuncia lunghissimo (e, forse, non del tutto completo).

ROSA
Sander Armée (Bel, 1985), Lars Ytting Bak (Den, 1980), Tiesj Benoot (Bel, 1994), Kris Boeckmans (Bel, 1987), Sean De Bie (Bel, 1991), Jasper De Buyst (Bel, 1993), Bart De Clercq (Bel, 1986), Thomas De Gendt (Bel, 1986), Jens Debusschere (Bel, 1989), Frederik Frison (Bel, 1992), Tony Gallopin (Fra, 1988), André Greipel (Ger, 1982), Adam Hansen (Aus, 1981), Moreno Hofland (Ned, 1991), Nikolas Maes (Bel, 1986), Tomasz Marczynski (Pol, 1984), Rémy Mertz (Bel, 1995), Maxime Monfort (Bel, 1983), Jurgen Roelandts (Bel, 1985), James Shaw (Gbr, 1996), Marcel Sieberg (Ger, 1982), Rafael Valls (Esp, 1987), Tosh Van der Sande (Bel, 1990), Jelle Vanendert (Bel, 1985), Louis Vervaeke (Bel, 1993), Jelle Wallays (Bel, 1989), Tim Wellens (Bel, 1991), Enzo Wouters (Bel, 1996)

L’ANALISI

Tim Wellens © Lotto Soudal [1]
Tim Wellens © Lotto Soudal

CORSE A TAPPE: Manca, come da recente tradizione della Lotto Soudal, il grande nome per le corse a tappe. Chi può difendersi nel migliore dei modi, soprattutto negli appuntamenti di una settimana, è Tim Wellens: il talentuoso venticinquenne, impostosi a luglio nel diluvio polacco, proverà a fare classifica anche al Tour de France, anche se l’obiettivo appare sulla carta particolarmente arduo. Le alternative per le altre prove rispondono ai nomi del trentenne Bart De Clercq e del trentatreenne Maxime Monfort, due onesti mestieranti ma storici piazzati fuori dalle top 10. Per le prove minori c’è anche il trentunenne Sander Armée mentre è chiamato a migliorare il ventitreenne Louis Vervaeke, che sinora ha mostrato solo qualche sprazzo. Prova a dimenticare i troppi infortuni che lo hanno colpito nella passata stagione Rafael Valls: il ventinovenne spagnolo potrebbe essere un jolly per un determinato tipo di gare di una settimana. Sempre che la salute lo assista. Si è avviato verso la fase discendente di carriera il trentaduenne polacco Tomasz Marczynski mentre il trentenne Thomas De Gendt è ormai diventato un cacciatore di tappe; lontani i tempi del clamoroso podio al Giro d’Italia.

 

André Greipel © Lotto Soudal [2]
André Greipel © Lotto Soudal

VOLATE: La garanzia risponde al nome di André Greipel: il Gorilla è uno stakanovista degli sprint e, nella stragrande maggioranza dei casi, porta a casa sempre buoni risultati pur essendo ormai attempato (a luglio sono trentacinque gli anni) rispetto agli arrembanti rivali. Dal 2008 il tedesco vince almeno una volta in ciascun grande giro a cui prende parte, e il discorso non è troppo distante neppure per le altre prove a tappe. Ad occupare il ruolo di velocista in pectore è giunto Moreno Hofland: il venticinquenne olandese ha sempre dato l’impressione di non essere un vincente e di non poter battagliare con costanza per i grandi traguardi. Per le volate da gruppi più ristretti c’è Tosh Van der Sande, ventiseienne dotato di un discreto spunto veloce. Un gran bello sprinter era Kris Boeckmans, ma il ventinovenne sta ancora recuperando dalla gravissima caduta della Vuelta 2015: qualche timido segnale lo ha mostrato, ma la strada è ancora lunga. Interessante il giovane Enzo Wouters: tra gli under 23 il ventenne si è messo in luce come uno degli atleti con la maggior punta di velocità in Europa. Da vedere come recupererà da un intervento al ginocchio effettuato a fine dicembre e che dovrebbe posticipare il suo debutto tra i grandi.

 

Tiesj Benoot © Lotto Soudal [3]
Tiesj Benoot © Lotto Soudal

PAVÉ: Il settore in cui la squadra presenta la maggior profondità e la più alta qualità media; il corridore più prezioso è Tiesj Benoot, la “the next big thing” del ciclismo belga. Il ventiduenne, atleta a tutto tondo (assai bravo anche nelle prove ondulate), aveva impressionato tutti nel 2015 classificandosi quinto alla Ronde van Vlaanderen, la corsa dei suoi sogni e alla quale punta già da quest’anno. Oltre a lui ci sono ulteriori due eccellenti protagonisti delle pietre che possono puntare al bersaglio grosso: si tratta del ventisettenne Jens Debusschere, più che valido anche come velocista, e il trentunenne Jurgen Roelandts, piazzato seriale. Per il futuro si punta, oltre che su Benoot, anche sul venticinquenne Sean De Bie, che qualcosa l’ha già mostrato, e il ventitreenne Jasper De Buyst. Il neoarrivato trentenne Nikolas Maes è una garanzia a livello di gregariato mentre è chiamato a dimostrare il suo potenziale il ventisettenne Jelle Wallays, corridore a tutto tondo ma un po’ spento nella passata stagione.

 

Tony Gallopin © Lotto Soudal [4]
Tony Gallopin © Lotto Soudal

CLASSICHE: Le maggiori attese sono riposte su Tony Gallopin: il ventottenne francese, quasi sempre in lizza per i successi nei grandi appuntamenti (e valido anche nelle corse di una settimana), ha però fatto finora difetto del killer instinct che gli possa permettere di cogliere una vittoria di prestigio. La sua spalla principale, oltre a Benoot, è il trentunenne Jelle Vanendert, atleta che pareva destinato all’oblio dopo il 2015 ma che ha mostrato qualche timido segnale di crescita. Per il futuro si punta su due giovani neopro’ arrivati in rosa in questa sessione di mercato: si tratta del ventunenne Rémy Mertz e del ventenne britannico James Shaw, giunti rispettivamente sesto e quinto all’ultima Liège-Bastogne-Liège under 23 ma che però dovranno essere attesi con calma in quanto alle primissime uscite con i grandi.