- Cicloweb - http://www.cicloweb.it -

I team 2017: Team Katusha Alpecin

Il Team Katusha Alpecin impegnato in allenamento a Calpe © Tim De Waele

Tante novità per la squadra avente ora licenza svizzera: fuori Rodríguez dentro Martin, Kristoff e Zakarin garanzie

Anno di importanti novità per il Team Katusha Alpecin: a livello societario il nuovo team manager è José Azevedo che prende il posto di Viacheslav Ekimov, eletto presidente della Federciclo russa. La formazione vede l’arrivo per la prima volta nella storia di un cosponsor, nella fattispecie Alpecin. Cambia inoltre anche l’affiliazione del team che dalla Russia si sposta alla Svizzera. Questa decisione si è riverberata anche nella costruzione del roster, con la partenza di numerosi atleti ex sovietici sostituiti da corridori dell’Europa occidentale. Tra le partenze vi è anche quella di Joaquim Rodríguez, l’uomo simbolo della squadra, il cui posto a livello economico e di immagine è stato preso dal campione del mondo della cronometro Tony Martin.

ROSA
Maxim Belkov (Rus, 1985), Jenthe Biermans (Bel, 1995), Sven Erik Bystrøm (Nor, 1992), José Gonçalves (Por, 1989), Marco Haller (Aut, 1991), Reto Hollenstein (Sui, 1985), Robert Kiserlovski (Cro, 1986), Pavel Kochetkov (Rus, 1986), Alexander Kristoff (Nor, 1987), Viacheslav Kuznetsov (Rus, 1989), Maurits Lammertink (Ned, 1990), Alberto Losada (Esp, 1982), Tiago Machado (Por, 1985), Tony Martin (Ger, 1985), Matvey Mamykin (Rus, 1994), Marco Mathis (Ger, 1994), Michael Mørkøv (Den, 1985), Baptiste Planckaert (Bel, 1988), Nils Politt (Ger, 1994), Jhonatan Restrepo (Col, 1994), Simon Spilak (Slo, 1986), Rein Taaramäe (Est, 1987), Ángel Vicioso (Esp, 1977), Mads Würtz Schmidt (Den, 1994), Rick Zabel (Ger, 1993), Ilnur Zakarin (Rus, 1989)

L’ANALISI

Ilnur Zakarin © Tim De Waele [1]
Ilnur Zakarin © Tim De Waele

CORSE A TAPPE: Con il ritiro di Purito tutto il peso di far classifica nei grandi giri ricade sulle spalle di Ilnur Zakarin. Il ventisettenne russo, tra le rivelazioni del 2016, punta a riconfermarsi ad alto livello; il suo grande obiettivo stagionale è il Giro d’Italia nel quale punta a finire sul podio, traguardo al quale non era troppo distante nell’ultima edizione della Corsa Rosa prima della paurosa caduta dal Col dell’Agnello. L’allampanato passista-scalatore si farà valere anche nelle prove di una settimana, terreno questo di predilezione per Simon Spilak: il trentunenne sloveno appare in calo rispetto agli anni precedenti, tuttavia può ancora essere buon protagonista per prove quali Romandia, Svizzera e altre di tal rango. Nei grandi giri la prima alternativa a Zakarin risponde al nome di Rein Taaramëe: il ventinovenne estone, vincitore al Giro della tappa di Sant’Anna, ha mostrato nel 2016 qualche segno di ripresa se confrontato con il biennio precedente, anche se è più verosimile vederlo in azione come cacciatore di tappe. Per aiutare Zakarin in salita saranno preziosi il trentenne croato Robert Kiserlovski, il trentenne russo Pavel Kochetkov e il trentaquattrenne spagnolo Alberto Losada. Nelle prove più brevi spazio per i portoghesi José Gonçalves e Tiago Machado, con il primo dotato di un interessante spunto veloce. Il futuro del ciclismo russo risponde al nome di Matvey Mamykin: il ventiduenne è parecchio piaciuto alla Vuelta a España, mostrando doti di resistenza lungo le tre settimane non comuni per un ragazzo così giovane. Il futuro può essere dalla sua parte.

 

Alexander Kristoff © Tim De Waele [2]
Alexander Kristoff © Tim De Waele

VOLATE: È tra gli sprinter più forti al mondo, capace di vincere nei grandi giri e nelle classiche. Alexander Kristoff è una garanzia per quanto riguarda sia le vittorie sia i piazzamenti nelle corse più importanti; è raro vedere il ventinovenne norvegese fuori forma. Negli ultimi mesi ha forse perduto qualcosina sulla punta di velocità massima, pur continuando a far parte del gotha delle ruote veloci. Partito Guarnieri, lo scandinavo potrà continuare ad usufruire dell’aiuto del venticinquenne austriaco Marco Haller e del trentunenne danese Michael Mørkøv, insostituibili vagoni del trenino. A dare riposo al norvegese sono giunti due elementi da tenere d’occhio: il ventottenne belga Baptiste Planckaert ha impressionato nel calendario europeo, conquistando l’Europe Tour e facendo finalmente quel salto di qualità tanto atteso. Il ventitreenne tedesco Rick Zabel può essere un discreto velocista di scorta: il figlio di cotanto padre non ha però sinora espresso a pieno le doti mostrate nelle categorie giovanili. Il tempo gioca però a suo favore.

 

Tony Martin © Tim De Waele [3]
Tony Martin © Tim De Waele

PAVÉ: Forse il settore dove il team è maggiormente competitivo: il fato è senza dubbio Kristoff, corridore capace di vincere la Ronde van Vlaanderen e di ben figurare a più riprese sulle pietre. Ad affiancarlo come gregario extralusso sarà Tony Martin: il pluricampione del mondo della cronometro ha lasciato la Etixx desideroso di avere maggior spazio nelle classiche fiamminghe (ed allettato dal pesante assegno che incasserà ad ogni mese). L’accoppiata con Kristoff è certamente intrigante e promette di essere redditizia per tutte le parti in causa. Ma il Team Katusha versione pavé non si limita solamente ai due campioni di cui sopra: da tenere d’occhio è il ventisettenne russo Viacheslav Kuznetsov, ottimo terzo all’ultima Gent-Wevelgem e particolarmente dotato sul passo. Vi sono poi tre giovani elementi che potranno essere protagonisti per i prossimi dieci anni in questo tipo di prove: è il caso del ventunenne neopro’ belga Jenthe Biermans, secondo all’ultima Paris-Roubaix under 23, del ventiquattrenne norvegese già campione del mondo under 23 Sven Erik Bystrøm e del ventiduenne passistone tedesco Nils Politt. E chissà che, sfruttando la presenza dei due fenomeni, non possano già togliersi soddisfazioni di rilievo.

 

Maurits Lammertink © Tim De Waele [4]
Maurits Lammertink © Tim De Waele

CLASSICHE: Questo è indubbiamente il punto debole della compagine. Senza Rodríguez, il solo Zakarin appare sulla carta in grado di battagliare per il successo nelle più importanti classiche del mondo. A farne le veci in alcuni appuntamenti ci potrà essere Maurits Lammertink; il ventiseienne olandese è reduce da una stagione di qualità in maglia Roompot, con prestazioni che gli hanno permesso la chiamata nel World Tour, circuito già conosciuto durante l’esperienza in maglia Vacansoleil. Se si parla di esperienza è inevitabile pensare ad Ángel Vicioso: il quasi quarantenne spagnolo, secondo più anziano del plotone professionistico dopo il connazionale Zubeldia, è ancora capace di farsi notare negli ordini d’arrivo, come testimonia la piazza d’onore all’ultimo campionato nazionale. Più giovane, e decisamente più cronoman, è Mads Würtz Schmidt: il ventiduenne danese è una promessa del tic tac ma, se indirizzato su tale strada, potrà diventare un elemento da seguire per le classiche. Discorso abbastanza simile per il ventiduenne colombiano Jhonatan Restrepo, dotato anche di un discreto spunto veloce.