X
    Categories: ProfessionistiSliderSquadre

I team 2017: UAE Abu Dhabi

I corridori della UAE Abu Dhabi impegnati al Tour Down Under © Bettiniphoto

Dalle ceneri della Lampre nasce il team emiratino di Saronni dopo una genesi travagliata. Con tante possibili rivelazioni

La Lampre-Merida è stato l’ultimo team italiano del World Tour, e oggi non esiste più. Questo si sapeva già verso la fine della stagione 2016, quando era ormai chiaro che Giuseppe Saronni, persa Merida come sponsor, sarebbe approdato verso altri lidi. Quello che non si sapeva era che la gestione del passaggio sarebbe stata molto travagliata, col progetto cinese poi abbandonato all’improvviso a causa dei problemi di salute del titolare della cordata, Li Zhiqiang, colpito da un cancro al pancreas; il colpo di scena finale è rappresentato dall’ingresso a tempo di record della UAE Abu Dhabi, nuova cordata, stavolta degli Emirati Arabi, con un consorzio immobiliare locale a sponsorizzare. Questa è la cinematografica genesi della nuova squadra di Saronni, una storia per fortuna a lieto fine per gli atleti e tutto l’entourage.

Al netto di ciò, la UAE Abu Dhabi si presenta come una squadra molto interessante, una possibile sorpresa della stagione. Soprattutto perchè l’organico si è molto impreziosito, rispetto al 2016, di corridori di successo come di giovani di sicuro talento, per i quali ogni vittoria potrebbe essere l’inizio di una fulgida carriera.

ROSA
Darwin Atapuma (Col, 1988), Matteo Bono (Ita, 1983), Simone Consonni (Ita, 1994), Valerio Conti (Ita, 1983), Rui Faria da Costa (Por, 1986), Kristjan Durasek (Cro, 1987), Roberto Ferrari (Ita, 1993),  Filippo Ganna (Ita, 1996), Andrea Guardini (Ita, 1989), Marko Kump (Slo, 1988), Marco Marcato (Ita, 1984), Louis Meintjes (Saf, 1992), Sacha Modolo (Ita, 1987), Matej Mohoric (Slo, 1994), Manuele Mori (Ita, 1990), Yousif Mirza (Uae, 1988),  Przemyslaw Niemiec (Pol, 1980), Simone Petilli (Ita, 1993), Jan Polanc (Slo, 1992), Edward Ravasi (Ita, 1994), Vegard Stake Laengen (Nor, 1989), Ben Swift (Gbr, 1987), Oliviero Troia (Ita, 1994), Diego Ulissi (Ita, 1989), Federico Zurlo (Ita, 1994).

L’ANALISI

Louis Meintjes © Bettiniphoto

CORSE A TAPPE: La UAE Abu Dhabi non sarà proprio una delle squadre di riferimento in quest’ambito, ma avrà in Louis Meintjes un valido capitano. Il sudafricano ha già cumulato una buona esperienza nei GT e dimostrato a Tour e Vuelta di essere da top ten; la maglia al bianca al Tour potrebbe essere il suo principale obiettivo stagionale. Altro atleta che può far bene nei GT è il colombiano Darwin Atapuma, che avrà un occhio di riguardo per la classifica di miglior scalatore, qualunque sia il GT che prenderà parte. Dei giovani italiani, Simone Petilli l’anno scorso ha partecipato al Giro, terminandolo, e quest’anno potrebbe salire di un gradino. Edward Ravasi entra nel mondo professionistico con un 2° posto al Tour de l’Avenir in curriculum, e scusate se è poco.

Ben Swift © Bettiniphoto

VOLATE: Ad un panorama già ricco di velocisti va ad aggiungersi Ben Swift, in uscita dal Team Sky. L’inglese, più volte vicino al successo alla Sanremo, troverà una squadra ben più disposta ad aiutarlo, sebbene dovrà sgomitare con diversi atleti: su tutti Sacha Modolo, finora riferimento del team per le volate ma mai realmente convincente nei grandi appuntamenti; Andrea Guardini, anch’egli proveniente da un team poco amichevole coi velocisti, in cerca di riscatto; Marko Kump, velocista da corse minori, almeno finora. A tirare le volate a questi atleti Roberto Ferrari, passato progressivamente a questo ruolo nel corso delle primavere.

 

Marco Marcato © Bettiniphoto

PAVÉMarco Marcato va a inserirsi in un team senza altri specialisti di rilievo: non è competitivo per il successo nelle monumento ma può dire la sua in classiche minori. Sarà molto interessante osservare gli sviluppi di Filippo Ganna, reduce dal successo alla Paris-Roubaix under 23: in quella occasione fece molto bene anche Oliviero Troia, classificatosi quarto. Il nord sarà lo spazio del riscatto anche per Federico Zurlo, dopo un paio di annate così così.

 

Rui Costa © Bettiniphoto

CLASSICHE: La scorsa stagione è stata avara di successi per l’ex-campione del mondo Rui Alberto Faria Da Costa, punta di diamante del team sulle Ardenne; arriverà al 2017 con una certa dose di rabbia agonistica. Diego Ulissi sembra ormai derubricato come corridore da appuntamenti minori, sebbene sia reduce da una stagione che l’ha visto vincere 2 volte al Giro d’Italia. Tra le due punte del team potrebbe inserirsi il giovane Valerio Conti, che ha impressionato all’ultima Vuelta a España con un bel successo. E attenzione all’esordio di Simone Consonni, corridore moderno, completo (è full time anche su pista) e soprattutto molto veloce che tante soddisfazioni si è tolto da dilettante in appuntamenti di lusso, arrivando all’argento mondiale a Richmond.

 

Nicola Stufano: