Ben Hermans esulta al Tour of Oman © Tim De Waele
Ben Hermans esulta al Tour of Oman © Tim De Waele

Ben fatto, Hermans! E Aru lancia i primi segnali

Tour of Oman, prima vittoria stagionale per il belga. Battuti Rui Costa e Fuglsang, il sardo dell’Astana buon settimo

Dopo un 2016 pieno di piazzamenti ma avaro di vittorie, Ben Hermans (BMC Racing Team), uscito in gran forma dopo il secondo posto alla Vuelta Valenciana, regola Alberto Rui Costa (UAE Abu Dhabi) e Jakob Fuglsang (Astana Pro Team) in una volata a tre, portandosi a casa la seconda tappa del Tour of Oman 2017 e diventando leader della classifica generale.

Dopo la prima tappa favorevole ai velocisti, vinta da Alexander Kristoff del Team Katusha-Alpecin, quest’oggi la Nakhal-Al Bustan (consueta sede di arrivo o partenza di tappa nel corso degli anni) metterà in seria difficoltà gran parte delle ruote veloci: il percorso di 145.5 km ricalca esattamente la prima tappa dello scorso anno e presenta ben quattro GPM con pendenze oltre il 9%, l’ultimo dei quali terminerà a soli 4 km dall’arrivo. Un anno fa fu il lussemburghese Bob Jungels ad imporsi con 6” di vantaggio su Romain Bardet e 8” su Serge Pauwels (Jungels e Bardet presenti peraltro anche in questa edizione).

Subito 15 uomini all’attacco, tra cui quattro italiani
Ancora una volta il via ufficiale viene dato alle 11 locali ma questa volta la fuga fa fatica ad andare via: bisogna aspettare il chilometro 20, quando un gruppo di 15 uomini, tra i quali gli italiani Eros Capecchi (Quick Step Floors), Valerio Agnoli (Bahrain Merida), Danilo Napolitano (Wanty-Groupe Gobert), Marco Marcato (UAE Abu Dhabi) e altri partecipanti di rilievo come Jakob Fuglsang (Astana Pro Team) e David De la Cruz (Quick Step Floors). È Eros Capecchi a passare per primo sul GPM di Fanja (1 chilometro al 9.5% medio) davanti a Stefan Denifl (Aqua Blue Sport) e Agnoli. Il gruppo però non può permettersi di lasciare andare un drappello così folto e annulla la fuga pochi chilometri dopo il GPM. È proprio in questo momento che altri due attaccanti riescono a guadagnare un buon vantaggio sul plotone: sono Preben Van Hecke (Sport Vlaanderen-Baloise), campione belga su strada 2015, e Mark Christian (Aqua Blue Sport).

Il gruppo reagisce guidato da AG2R, Astana e Dimension Data
Questa volta il gruppo lascia fare e, dopo una prima ora di corsa a 51.8 km/h, lascia salire il vantaggio fino a 8 minuti ai meno 70 dal traguardo. Da segnalare il passaggio al primo sprint intermedio, con Van Hecke davanti a Christian e Alexander Kristoff, che regola il gruppo principale. Christian si porta invece a casa il secondo GPM di tappa, Climb of Bousher Al Almerat (3.4 km al 8.8 %) e il vantaggio della fuga inizia ad assottigliarsi sempre più grazie al lavoro della AG2R, della Astana e della Dimension Data, fino ad esaurirsi ai meno 12 dall’arrivo.

Altri uomini all’attacco, prima del GPM decisivo
Ancora una volta, appena viene annullata una fuga, se ne crea subito un’altra: Lasse Norman Hansen (Aqua Blue Sport), quarto ieri, e Daniel Eaton (UnitedHealthcare) guadagnano 30 secondi su un altro gruppetto di 3 uomini con Agnoli, già all’attacco ad inizio tappa, Grega Bole (Bahrain Merida) e Jean-Pierre Drucker (BMC Racing Team). Ben presto Hansen rimane solo davanti con 20 secondi su un gruppo principale ormai rimaneggiato, passa primo sull’ultimo GPM (Al Jissah, 1.4 chilometri al 9%) e viene raggiunto a 2 km dal traguardo.

La strada torna leggermente a salire e nel corso dell’ultimo chilometro Ben Hermans (BMC Racing Team), Jakub Fuglsang (Astana Pro Team) e Alberto Rui Costa (UAE Abu Dhabi) guadagnano qualche metro sul gruppo principale, formato da una ventina di uomini, e si giocano la tappa: è proprio Hermans a spuntarla su Rui Costa e Fuglsang, rispettivamente secondo e terzo. A 4” secondi arriva l’eritreo Merhawi Kudus (Team Dimension Data) mentre il suo compagno Nathan Haas vince la volata per il quinto posto a 7” dal vincitore. Completano la top 10 David De la Cruz (Quick Step Floors), Fabio Aru (Astana Pro Team), subito in palla alla prima corsa stagionale, Janier Acevedo (UnitedHealthcare), il campione olimpico Greg Van Avermaet (BMC Racing Team) e Romain Bardet (AG2R La Mondiale). Bob Jungels, vincitore qui lo scorso anno, delude e termina a 58” dal vincitore.

Con questa vittoria Hermans balza in testa alla classifica generale con 4” su Rui Costa e 6” su Fuglsang, Kristoff mantiene la maglia verde della classifica a punti e Kudus indossa la maglia bianca di miglior giovane. Domani il gruppo affronterà la Sultan Qaboos University-Quriyatdi di 162 km: ancora una volta il percorso non sorriderà alle ruote veloci; l’arrivo infatti è posto al termine di uno strappo di 2.8 km con una pendenza media del 6.5 %.

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