Rui Costa batte Ilnur Zakarin a Jebel Hafeet © Bettiniphoto
Rui Costa batte Ilnur Zakarin a Jebel Hafeet © Bettiniphoto

E con Rui Costa ad Abu Dhabi vince Abu Dhabi

Tutto in casa nella corsa emiratina: il portoghese di Saronni batte Zakarin nell’arrivo in salita; un certo stallo tra i big

L’Abu Dhabi Tour è nelle mani del team di Abu Dhabi: tutto torna nella corsa araba, ed è il portoghese Rui Costa (UAE Team Emirates) a regalare questa gioia al team manager Beppe Saronni e ai suoi munifici sponsor vincendo l’arrivo in salita di Jebel Hafeet in uno sprint a due con il russo Zakarin (Katusha-Alpecin), mentre a 10″ chiude l’olandese Dumoulin (Team Sunweb). Marcatura stretta tra i big: Aru 6° a 56″, Quintana 10°, Contador 13° e Nibali 15°.

Dopo due tappe terminate in volata, vinte rispettivamente da Cavendish (leader della classifica) e Kittel, è giunto finalmente il giorno della verità, il giorno della tappa regina, quella che ha sempre decretato il vincitore finale della corsa: la Al Ain-Jebel Hafeet di 186 km presenta un’erta finale di 9.5 km al 7.4 % di pendenza media, si prospetta quindi una grande battaglia tra i big della classifica, con i nostri Nibali ed Aru che proveranno ad insidiare Quintana e Contador, favoriti anche secondo i bookmakers. La tappa presenta anche due sprint intermedi, posti però nella parte finale, a ridosso della salita di giornata.

Fuga a 4 con Andreetta e Marangoni
Il via ufficiale della tappa viene dato come solito da Stefano Allocchio di RCS alle 12.35 locali e anche oggi, senza troppi patemi, quattro uomini si avvantaggiano sul plotone, stiamo parlando di: Pavel Brutt (Gazprom-RusVelo), vincitore di tappa al Giro d’Italia 2008, Stephen Clancy (Team Novo Nordisk), e gli italiani Simone Andreetta (Bardiani CSF) e Alan Marangoni (Nippo-Vini Fantini); per Marangoni è la seconda giornata in fuga, dopo quella della prima tappa.

Il distacco dei quattro uomini sale velocemente a 5 minuti, poi la Dimension Data di Cavendish, nonostante la certezza di perdere la maglia con l’inglese, si mette in testa al gruppo e il vantaggio inizia a calare fino a 3’30” a 100 km dalla fine. In realtà la squadra sudafricana ha un corridore di punta anche per questa tappa: è Merhawi Kudus, secondo nell’arrivo in salita della Vuelta Valenciana dietro Quintana e quinto sulla Green Mountain in Oman, esattamente una settimana fa.

Corsa neutralizzata causa forte vento, il gruppo si avvicina
A circa 85 km dal traguardo, a causa del forte vento nella zona desertica in cui stava passando la corsa, la direzione decide di neutralizzare la corsa stessa per alcuni chilometri. Non c’è completa chiarezza in merito a questa decisione in quanto il gruppo rallenta visibilmente, con le moto che dettano il ritmo in testa, mentre i fuggitivi continuano del loro passo e il vantaggio risale a 5 minuti.

Tutto ciò non cambia comunque le sorti della tappa, infatti, terminata la neutralizzazione, il lavoro della Trek-Segafredo (arrivata ad Abu Dhabi non solo con Contador ma anche con Bauke Mollema) e del Team Movistar riporta velocemente il gruppo a poco più di 3 minuti di svantaggio dai battistrada ai meno 50.

Andreetta e Kittel si aggiudicano i traguardi volanti
Nella località di Al Ain Zoo, dopo una combattuta volata, Simone Andreetta conquista i 3″ secondi di abbuono e gli 8 punti per la classifica della maglia nera (detenuta da Marco Canola), davanti a Marangoni; al passaggio il loro vantaggio è di 1′ 20″, questo non dà loro la certezza di arrivare a giocarsi anche il secondo sprint intermedio, posto a 13.5 km dal traguardo. I fuggitivi infatti vengono ripresi ed è Kittel (Quick-Step Floors) a sprintare su Cavendish e a conquistare il traguardo volante.

Inizia la salita, attacca subito Quintana ma i big rispondono
All’inizio dell’asperità finale, Nairo Quintana (Movistar Team) è già in terza posizione dietro Bennati, con Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) subito a ruota del colombiano. Quintana accenna subito uno scatto ai meno 9 ma Alberto Contador (Trek-Segafredo) è lesto a non lasciarlo andare via e Nairo desiste. In testa si piazza Peter Stetina (Trek-Segafredo) a dettare il ritmo per alcuni chilometri. Ai meno 6.7 c’è l’attacco di Rui Costa (UAE Team Emirates), assieme a Manuel Senni (BMC Racing); quest’ultimo si stacca un chilometro dopo e viene superato da Ilnur Zakarin (Katusha-Alpecin), che raggiunge il portoghese in testa con 20″ sul gruppo principale a 5 dalla fine.

In gruppo c’è molto controllo e Tom Dumoulin (Team Sunweb) ne approfitta per avvantaggiarsi e tenta di raggiungere i due davanti. Dal plotone parte anche Mollema (Trek-Segafredo) mentre dietro Quintana, Contador e Nibali si marcano stretti e sembrano ormai tagliati fuori dalla vittoria ai 2 km dal traguardo.

Poco prima dell’arco dell’ultimo chilometro la strana spiana e Dumoulin fa valere le sue doti di passista e si avvicina notevolmente a Zakarin e Rui Costa. Il russo con una progressione tenta di staccare Rui Costa, sapendo di avere poche chance allo sprint, ma l’ex campione del mondo non demorde e si porta a casa la seconda vittoria stagionale. Terzo a 10″ Dumoulin, che precede il connazionale Mollema di 18″. A 46 secondi arriva un gruppetto guidato da Julian Alaphilippe (Quick Step Floors), davanti a Fabio Aru (Astana Pro Team), Rafal Majka (Bora-Hansgrohe), George Bennett (Team LottoNL-Jumbo) e Domenico Pozzovivo (AG2R La Mondiale). Chiude la top 10 Nairo Quintana a 58″. Alberto Contador chiude 13° a 1′ e Nibali 15° a 1′ 05″.

Rui Costa indossa la maglia rossa di leader e guida ora la classifica con 4″ su Zakarin e 16″ su Dumoulin. Cavendish rimane maglia verde mentre Alaphilippe indossa quella bianca di miglior giovane.

La tappa di domani non dovrebbe mettere in pericolo le sorti della maglia rossa e si svolgerà interamente nel circuito di Yas Marina, che il 26 novembre prossimo ospiterà l’ultimo Gran Premio del mondiale di Formula 1 2017. I corridori dovranno percorrere in tutto 147 km.

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