Caleb Ewan fa sua l'ultima tappa dell'Abu Dhabit Tour © ANSA - Matteo Bazzi
Caleb Ewan fa sua l'ultima tappa dell'Abu Dhabit Tour © ANSA - Matteo Bazzi

L’aquaplaning di Abu Dhabi fa rombare Ewan

Sotto un’insolita pioggia lo sprinter australiano della Orica-Scott fa sua l’ultima tappa su Cavendish e Greipel. La generale a Rui Costa

Nella prima tappa era caduta e nella seconda la vittoria gli era sfuggita di un soffio a causa del tragico errore di rialzarsi ad esultare troppo presto: sembrava fatta, ma Caleb Ewan in quell’occasione non aveva tenuto conto della poderosa rimonta di Marcel Kittel; oggi il piccolo velocista australiano non ha sbagliato nulla ed è riuscito a conquistarsi il meritato successo nella quarta ed ultima tappa dell’Abu Dhabi Tour. Con questa vittoria Caleb Ewan riesce a pareggiare Marcel Kittel in testa alla classifica dei plurivittoriosi in stagione con cinque successi: quattro li aveva già conquistati in patria al Tour Down Under.

Sei in fuga, la Nippo tira il gruppo
In questa quinta ed ultima tappa dell’Abu Dhabi Tour i corridori si sono trovati a correre fin dall’inizio sotto un’insolita pioggia battente, almeno per la zona: dovendo correre in notturna, inizialmente si temeva per un possibile taglio nel numero dei giri, ma sul circuito di Formula 1 di Yas Marina la visibilità data dai riflettori era comunque buona e così la frazione è rimasta sulla distanza originaria di 143 chilometri. Il meteo non ha spaventato sei coraggiosi attaccanti che sono andati in fuga fin dall’inizio: il gruppetto di battistrada era composto da Dylan Teuns (BMC Racing Team), Kirill Sveshnikov (Gazprom-RusVelo), Jorge Arcas e Alex Dowsett (Movistar Team), Rafael Valls (Lotto Soudal) e Patrick Konrad (Bora-Hansgrohe).

Il gruppo ha lasciato poco più di un minuto di vantaggio al sestetto di testa: da dietro infatti hanno sempre lavorato per tenere i fuggitivi a distanza di sicurezza e, tra le squadre più attive, c’è stata anche la Nippo-Vini Fantini. La ragione di tale strategia non era dettata dalla classifica generale, né dal fatto di tenere il gruppo compatto in vista della volata finale: la formazione italiana diretta da Francesco Pelosi, infatti, aveva il vicentino Marco Canola in testa alla classifica dei traguardi volanti con 17 punti ed il suo primato era messo in pericolo per via del fatto che oggi ne erano previsti ben tre, ognuno con in palio 8 punti per il vincitore.

Terzo sprint a Alaphilippe, beffa per Canola
Dopo i primi due sprint vinti entrambi dall’austriaco Konrad, il vantaggio della fuga era ormai ridotto ad appena 10″ e mancavano ancora più di 50 chilometri al traguardo: capendo l’antifona, davanti molti fuggitivi si sono rialzati e di conseguenza dietro hanno fatto lo stesso gli uomini in maglia arancione della Nippo. Gli unici ad insistere sono stati Dowsett e Teuns che sono stati capaci anche di riguadagnare qualche secondo, ma sono stati definitivamente ripresi dal gruppo a 30 km dall’arrivo in vista del terzo ed ultimo traguardo volante che a quel punto era diventato di grande interesse anche per la Quick-Step Floors.

Gli uomini di Lefévère hanno lanciato lo sprint per il francese Julian Alaphilippe, in maglia bianca di miglior giovane, che con i 3″ conquistati è passato dal nono al quinto posto in classifica generale. Dopo il grande lavoro nella prima parte di tappa, però, per la Nippo-Vini Fantini è arrivata la beffa perché Patrick Konrad, dopo essersi rialzato ha tenuto da parte le energie e si è ripresentato combattivo al traguardo intermedio: il corridore della Bora-Hansgrohe si è piazzato secondo dietro ad Alaphilippe ed in un colpo solo ha conquistato la classifica degli sprint e un posto nella top 10 della classifica generale.

La Orica-Scott prende in mano le operazioni
Negli ultimi 25 chilometri l’andatura del gruppo è un po’ calata, la pioggia ha smesso di cadere ed in testa al plotone si sono alternate un po’ tutte le squadre dei principali velocisti in gara, ma è stata soprattutto la Orica-Scott a prendere in mano la situazione quando mancavano 15 chilometri al traguardo. Nell’ultimo giro è stata battaglia vera tra i vari treni ma lo squadrone australiano ha disegnato perfettamente le ultime curve: Caleb Ewan ha tenuto ottimamente le posizioni di testa, con il compagno di squadra Roger Kluge ha preso in testa l’ultima curva e nel breve rettilineo finale non è più stato avvicinato da nessuno.

Imbattibile Ewan, nei 5 Bonifazio e Pelucchi. Generale a Rui Costa
La Dimension Data ha provato ad insidiare il treno della Orica-Scott ma alla Mark Cavendish non è riuscito neanche a prendere la ruota di Caleb Ewan: il britannico si è lanciato dalla quinta posizione, ha recuperato fino al secondo posto ma oggi Ewan era assolutamente imprendibile. Molto buona anche la rimonta di André Greipel (Lotto Soudal) che si è preso la terza posizione davanti ai velocisti italiani: Niccolò Bonifazio (Bahrain Merida) e Matteo Pelucchi (Bora-Hansgrohe) erano riusciti a prendere la ruota di Caleb Ewan ma lo sprint li ha poi visti piazzarsi quarto e quinto rispettivamente.

Il podio della classifica generale è rimasto invariato con la UAE Team Emirates che si è aggiudicata la corsa di casa con il portoghese Alberto Rui Costa, partito benissimo in questo 2017: secondo e terzo posto per Ilnur Zakarin e Tom Dumoulin, quarto Bauke Mollema mentre, come detto, la prima novità è rappresentata da Julian Alaphilippe che con gli abbuoni è risalito fino alla quinta posizione; due italiani in top10, Fabio Aru (ottavo) e Domenico Pozzovivo (nono).

Visita lo store di Cicloweb!

Dal nostro Store

Ciclismo in Tv

Non ci sono eventi imminenti.

Archivio

La vignetta di Pellegrini

Versione stampabile