Richie Porte esulta per il successo alla Paris-Nice © ASO
Richie Porte esulta per il successo alla Paris-Nice © ASO

Richieclaggio di gran classe

Paris-Nice, Porte stacca tutti e vince al Col de la Couillole. Saltano Alaphilippe e Gallopin, Henao si veste di giallo; Contador si avvicina

Era il grande favorito della vigilia, in forza della sua storia personale nella corsa e dell’ottimo livello sinora messo in mostra. Ma, nella sciagurata seconda tappa caratterizzata dai ventagli, Richie Porte si è fatto pescare in castagna come uno alle prime armi, accumulando più di un quarto d’ora sul groppone e dicendo addio ai sogni di classifica alla Paris-Nice. Il tasmaniano, dopo una discreta cronometro, ha voluto far le cose in grande ed ha vinto in maniera netta la settima frazione, cogliendo la sua quinta gioia nella gara transalpina eguagliando Contador e diventando, dietro alle sei di Tom Boonen, il più vincente fra quelli in attività.

Non parte il febbricitante Kruijswijk, cinque in fuga
La settima e penultima frazione della Paris-Nice 2017 è indicata come più attesa nella corsa transalpina: da Nizza si arriva dopo 177 km ai 1678 metri slm del Col de la Couillole, vetta inedita e quota mai toccata nella lunga ed onorata storia della gara. Alla partenza poco dopo mezzogiorno mancavano tre atleti: non sono partiti lo statunitense Joe Dombrowski (Cannondale-Drapac) mestamente ultimo in classifica, lo sprinter britannico Daniel McLay (Fortuneo-Vital Concept) e l’olandese Steven Kruijswijk (Team Lotto NL-Jumbo). Lo scalatore, alle prese con l’influenza sin dalla partenza di domenica, ha pagato oltre 15′ nella giornata ieri ed ha preferito non continuare la sofferenza.

L’azione di giornata nasce al km 3 per merito di Axel Domont: in compagnia del francese dell’AG2R La Mondiale, che veste la maglia a pois, allungano l’altro transalpino Lilian Calmejane (Direct Énergie), gli spagnoli Delio Fernández (Delko Marseille Provence KTM) e Omar Fraile (Team Dimension Data) e lo sloveno Jan Polanc (UAE Team Emirates). Costoro affrontano la prima delle quattro salite di giornata, la Côte de Gattières (km 10) e allo scollinamento il gruppo è in ritardo di 3’25”; Calmejane ha la meglio su Domont e Polanc.

Perichon rientra e si riporta, Calmejane va a caccia di punti
In discesa si lancia all’inseguimento Pierre-Luc Perichon: il francese della Fortuneo-Vital Concept riesce nel suo intento, rientrando al km 26, durante l’ascesa al Col de Vence; in vetta, al km 29, transita in solitaria Calmejane, capace di guadagnare una 30″ su Domont (sul quale si porta ad un solo punto nella graduatoria dei gpm), 50″ sugli altri attaccanti e 3’45” sul plotone tirato dal BMC Racing Team.

Calmejane si lascia riassorbire in discesa e il sestetto torna così compatto, viaggiando sempre nell’ordine dei 3’40” di margine sia al km 40 che al km 60 sul gruppo tirato, oltre che dai BMC, anche dagli elementi del Team Sky. La situazione si mantiene inalterata anche al rifornimento (km 100.5), dove nel gruppo alza bandiera bianca Arnaud Démare (FDJ), il quale non può difendere la maglia verde della classifica a punti.

Calmejane non ci sta e se ne rivà in solitaria
Ai meno 65 km dalla conclusione il margine è sceso sotto i 3′ e tale andamento non va a genio a Calmejane tanto che, nella strada in continuo falsopiano, il francese prende e se ne va per la seconda volta. Al traguardo volante di Roquebillière (km 120.5) il vincitore di tappa alla Vuelta a España 2016 transita con 50″ di vantaggio sui cinque ex compagni di fuga e 3’15” sul gruppo dei migliori.

Dal quintetto a bagnomaria perde contatto prima Fraile e poi Perichon e Polanc, facendo si che all’inizio del Col Saint Martin, ovvero sia ai meno 47 km, il solitario battistrada abbia 1’25” su Domont e Fernández, 1’50” su Perichon e Polanc, 2’35” su Fraile e 3’30” sul gruppo, dove i BMC continuano a dettare il ritmo.

Fuglsang attacca ma viene ripreso, in discesa tenta Finetto ma è sfortunato
La velocità del plotone si fa importante sulle pendenze della salita nel quale il ventiquattrenne riesce a resistere senza apparente difficoltà e scollinando da solo, ponendo una seria ipoteca nella lotta per la maglia a pois. Alle sue spalle non si trovano però gli altri quattro fuggitivi superstiti, tutti ripresi dal plotone, quanto un uomo di classifica che ha provato ad evadere: Jakob Fuglsang ha infatti tentato l’azione in prima persona, ma il danese dell’Astana Pro Team viene riassorbito circa ad un km dal passaggio vetta, dove il battistrada conserva 1’20”.

Nel plotone sono presenti una trentina scarsi di corridori, fra cui tutti i migliori. Poco dopo il passaggio c’è un coraggioso che cerca di lanciarsi all’inseguimento del fuggitivo e si tratta di Mauro Finetto: il veronese sta mostrando in queste prime esibizioni in maglia Delko Marseille Provence KTM sta costantemente macinando prestazioni di qualità. Oggi, purtroppo per lui, ad interrompere il suo desiderio ci pensa una foratura che lo costringe a fermarsi e ad attendere l’ammiraglia, venendo ricacciato indietro.

Tre corridori allungano, c’è anche Ulissi, il quale se ne va
Il gruppo non conduce una discesa a rotta di collo tanto che ai meno 20 km il fuggitivo conta su 50″ di vantaggio; a cercare di approfittare di tale marcamento fra i big ci prova Cyril Gautier (AG2R La Mondiale), con il francese che viene inseguito dal connazionale Quentin Pacher (Delko Marseille Provence KTM) e dall’azzurro Diego Ulissi (Team UAE Emirates). Quando ai meno 15.7 km inizia l’ascesa finale, Col il de la Couillole, Calmejane vanta 30″ sul terzetti e 50″ sul gruppo dove Philip Deignan (Team Sky) si incarica di lavorare.

Calmejane viene ripreso dagli altri tre ai meno 14.7 km e immediatamente staccato assieme a Gautier causa accelerata dettata da Pacher; il nativo di Libourne pedala con una velocità forse azzardata e al quale il solo Ulissi riesce a controbattere. Il superbo Calmejane e Gautier vengono ripresi dal gruppo ai meno 13.8, quando i due al comando conservano 27″ di margine. Il livornese riesce, andando su regolare col suo passo, riesce a distanziare Pacher e a transitare a ai meno 12 km con 33″ sul gruppo.

Pantano fa il ritmo e Yates si stacca
Dal quale l’azione dell’irlandese, il quale lavora fino ai meno 12 km lasciando poi il compito a Sebastián Henao, del Team Sky fa in modo che il gruppo conosca una selezione da dietro: si staccano in quest’ordine Davide Villella (Cannondale-Drapac), Oliver Naesen (AG2R La Mondiale), Jan Bárta (Bora-Hansgrohe), Philippe Gilbert (Quick Step Floors), Tsgaby Grmay (Bahrain Merida), il neotrentenne Tanel Kangert (Astana Pro Team) e Pierre Rolland (Cannondale-Drapac).

L’andatura del plotone, che ha ripreso anche Pacher, non va bene a Contador il quale manda a tirare il suo Jarlinson Pantano: il lavoro del colombiano è subito efficiente e comporta la perdita di contatto di Patrick Konrad (Bora-Hansgrohe), Nicolas Roche (BMC Racing Team), Michael Woods (Cannondale-Drapac), José Herrada (Movistar Team) e soprattutto il vincitore di ieri Simon Yates (Orica-Scott), ottavo in classifica.

Pantano show, si staccano Gallopin e Alaphilippe!
Le vittime che el Pais produce sono molte altre: a cominciare da Tony Gallopin (Lotto FixAll), secondo in classifica ma oggi in difficoltà e senza aiuto dei compagni di squadra. Poco dopo non ce la fa neppure l’altro francese di classifica, vale a dire Julian Alaphilippe (Quick Step Floors): la maglia gialla perde terreno trovandosi in compagnia del gregario David De la Cruz e di Nicolas Edet (Cofidis, Solutions Crédits). Poco più avanti viaggia la coppia composta dai Team Sunweb Warren Barguil e Sam Oomen.

L’andatura di Pantano è fatale ad Ulissi che viene ripreso e subito staccato; Alaphilippe continua a perdere e ai meno 8.5 km, quando nel gruppo a Pantano si affianca Mikel Nieve (Team Sky), il suo distacco tocca i 35″. Il gruppo dei migliori conta Alberto Contador e Jarlinson Pantano, Sergio Luis Henao e Mikel Nieve, i tre Movistar David De la Parte, Gorka Izagirre e Marc Soler, gli isolati Jakub Fuglsang, Ion Izagirre, Pierre Latour, Daniel Martin, Richie Porte e Ilnur Zakarin.

Il colombiano accelera ancora, in difficoltà Gorka Izagirre e Zakarin
Il fantastico Pantano dà un nuovo scossone che provoca altri danni ai meno 6.5 km: Nieve si sfila subito e, all’accelerazione del latinoamericano, rispondono i soli Contador, Fuglsang, Henao, Ion Izagirre, Martin e Porte, con i gregari Movistar che si incaricano di far perdere meno possibile a Gorka Izagirre. Da questo momento Alaphilippe non è più leader e l’onore e l’onere cade virtualmente sulle spalle di Henao.

Pantano termina il proprio lavoro incredibile ai meno 5 km e, pochi metri più tardi, ci prova Fuglsang, non andando via. Sfruttando il controllo fra gli uomini di classifica attacca ai meno 4 km Porte, sul quale uno ad uno si riportano gli altri protagonisti. Il tasmaniano rilancia ai meno 3.6 km ma il risultato è il medesimo di prima. Ai meno 3.3 km parte Contador, con Henao e Porte che non perdono neppure un metro; Martin rientra dopo qualche momento, mentre Fuglsang e Izagirre non riescono a rientrare.

Porte se ne va e si invola, Contador distanza Henao
Porte attacca di nuovo e viene lasciato andare; alle sue spalle Contador e Henao si sbarazzano di Martin, passando ai meno 3 km con 10″ di ritardo dall’australiano. L’andatura del vincitore del Tour Down Under è quella dei giorni migliori; un gran peccato che le sue disattenzioni nella seconda giornata lo hanno estromesso dalla lotta. Ai meno 2 km Porte viaggia con 18″ su Contador e Henao, 30″ su Martin e circa 40″ su Fuglsang e Izagirre.

All’ultimo km il suo margine sui due in lotta per la classifica è di 29″ mentre Martin a 37″ cerca di rientrare su di loro. Quando la situazione pare cristallizzata Henao cede ai meno 700 metri; Contador capisce e se ne va, prendendo vantaggio sul colombiano, incapace di alzarsi sui pedali e sempre più ingobbito. Davanti, intanto, Porte va a conquistare una vittoria importante per il morale e da non sottovalutare in chiave Tour de France.

Martin beffa Henao, il quale ora guida la classifica. Domani la resa dei conti
Contador è secondo a 21″, Henao viene beffato da Martin ai meno 5 metri dal traguardo; i due giungono a 32″ dal vincitore. Ion Izagirre è quinto a 55″, Jakob Fugslang quinto a 1’07”, Pierre Latour a 1’11”, Ilnur Zakarin, Marc Soler e Gorka Izagirre chiudono la top 10 a 1’21”. Alaphilippe è quattordicesimo a 2’40”, Gallopin diciannovesimo a 4’04”, Yates ventunesimo a 4’20”.

Il nuovo leader è dunque Sergio Luis Henao: il colombiano ha 30″ di margine su Daniel Martin e 31″ su Alberto Contador: teoricamente la lotta per il successo è ristretta a questo terzetto, visto che Gorka Izagirre è a 1′, Alaphilippe a 1’22”, Zakarin a 1’34”, Ion Izagirre a 1’41” e gli altri, a cominciare da Gallopin, a più di 3′. Domani la breve ma insidiosa tappa conclusiva, con partenza e arrivo a Nizza: nei 115.5 km cinque gpm, con il Col d’’Èze giudice ultimo della Corsa verso il Sole.

La vignetta di Pellegrini

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