La volata serratissima della Wevelgem donne © Cerveló - Bigla
La volata serratissima della Wevelgem donne © Cerveló - Bigla

In Belgio tra le donne è tempo di Lotta

La finlandese Lepistö trova ancora il successo, alla Gent-Wevelgem. Quarta la Bastianelli

Lentamente e sgomitando, ma emerge: la finlandese Lotta Lepistö si è lentamente trasformata da gregaria e outsider ad atleta di riferimento, grazie alla fiducia ottenuta 4 anni fa entrando nel progetto svizzero della Bigla Pro Cycling, ora Cerveló-Bigla. Un’atleta che sa rendersi efficace allo sprint quando la corsa è dura, come già accaduto l’anno scorso al mondiale, quando ottenne un inatteso bronzo. Che martedì è riuscita a ottenere alla Dwars Door Vlaanderen il suo primo successo in una classica internazionale e non paga, oggi ha bissato nella volata di una Gent-Wevelgem femminile molto chiusa, caratterizzata da una grande velocità e selezione da dietro, ma nessuna azione a lunga gittata.

Solo selezione sul Kemmelberg
La corsa femminile è lunga 145 km, e prevede 5 muri: 2 passaggi su Kemmelberg e Monteberg, e uno sul Baneberg, l’ultimo a 40 km dal traguardo. Un ottovolante a metà gara al quale ci si è arrivati a gruppo compatto, e che sul primo passaggio ha prodotto una naturale selezione, portando alla formazione di un gruppo di sole 50 unità davanti. Fuori dai giochi Alena Amliausik (Canyon Sram), Lauren Kitchen (WM3 Energie) e Ann-Sophie Duyck (Drops) per delle cadute rovinose, con le ultime due costrette a far visita all’ospedale. La vittima più eccellente della selezione è la campionessa del mondo, Amalie Dideriksen (Boels-Dolmans).

Si susseguono gli attacchi, ci prova anche Elisa Longo Borghini
Scese dal Monteberg dopo il secondo passaggio, le atlete rimaste in corsa per il successo hanno cominciato ad attaccarsi a ripetizione, senza che nessuna riuscisse a trovare la via della fuga. Il tentativo più significativo avviene a 15 km dal termine, quando Cristine Majerus (Boels-Dolmans) dà il la ad un’azione a quattro: intervengono la leader World Tour Elisa Longo Borghini (Wiggle High5), Katrin Garfoot (Orica-Scott) ed Ellen Van Dijk (Team Sunweb), ma non restano al vento per più di 3 km, chiuse poi da Marta Bastianelli  (Alé Cipollini) e da Arlenis Sierra (Astana). Negli ultimi 5 km sono Janneke Ensing (Alé Cipollini) ed Olga Zabelinskaya (Be Pink) a provarci, ma vengono riprese ai – 2 km.

Lepistö batte D’Hoore di misura. Longo Borghini resta leader WT
Ed è dunque volata, con Giorgia Bronzini che si sacrifica in casa della compagna Jolien D’Hoore (Wiggle High5). La Lepistö parte al centro, D’Hoore (Wiggle High5) sulla sinistra: è un duello a distanza, ma serratissimo, con la finlandese che riesce a prevalere di neanche mezza ruota. Al terzo gradino del podio la vincitrice a Cittiglio Coryn Rivera (Team Sunweb), che soffia la gioia del podio alla migliore azzurra, Marta Bastianelli. Poi Lisa Brennauer (Canyon-Sram), Maria Giulia Confalonieri (Leansword-Kuota), Alice Barnes (Drops), Chantal Blaak (Boels-Dolmans), Elena Cecchini (Canyon-Sram) e Sheyla Gutierrez (Cylance Pro Cycling) a chiudere la top ten. Elisa Longo Borghini chiude il gruppo, 42esima, ma mantiene la leadership del World Tour conseguita in virtù del successo alla Strade Bianche e dei piazzamenti alla Ronde Van Drenthe e a Cittiglio.

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