Pista

Rachele, sei grande quanto il mondo!

12.04.2017 23:01

Mondiali Pista, Barbieri regala all'Italia l'oro nello Scratch. Ottime prestazioni anche dall'Inseguimento femminile (record nazionale) e maschile


Lo diciamo? Anche sommessamente, se volete, ma diciamolo: l'Italia, dopo vent'anni, è tornata a essere una nazionale degna della sua storia. Una nazionale che fa parte a pieno titolo dell'élite della pista mondiale. Anzi, Mondiale con la maiuscola, perché parliamo appunto dei Campionati del Mondo iniziati oggi a Hong Kong.

E con la maiuscola perché tale è stata, maiuscola, l'impresa di Rachele Barbieri, che alla prima partecipazione ha conquistato una medaglia. Non una medaglia qualsiasi, ma proprio d'oro. E non in una gara qualsiasi, ma proprio nella prima del programma iridato. Campionessa del Mondo dello Scratch, una vittoria a cui non osavamo sperare, per l'inesperienza della ventenne di Pavullo nel Frignano, per la caratura delle avversarie, per l'importanza della posta in palio. E invece, come fosse la cosa più naturale possibile, Rachele ha vinto.

In una prima giornata in cui abbiamo portato a casa anche il nuovo record italiano dell'Inseguimento a squadre femminile, e la qualificazione del quartetto maschile alla finale per il terzo posto, si può parlare già di bilancio in attivo, un insieme di risultati che in altre edizioni dei Mondiali avremmo faticato a mettere insieme nell'intero programma di gare. E qui invece abbiamo davanti ancora quattro giorni per arrotondare. Come si fa a non sorridere?

 

La vittoria di Rachele Barbieri nello Scratch
Partiamo dal botto, quello dell'esordiente Rachele Barbieri, una fanciulla che su queste colonne abbiamo già lungamente osannato per le sue imprese in Coppa del Mondo o nelle rassegne iridate o europee giovanili. Lei ha un grande futuro davanti, ma il bello in questo caso è che questo futuro è già iniziato, e quindi già lo vive, e noi con lei. Perché l'oro di oggi è una medaglia che sa di futuro, proiettata avanti, lontano, su traguardi se possibile ancora più ambiziosi e ambiti (che inguaribili incontentabili siamo?). Stop.

La gara: Barbieri ha deciso di far corsa su un paio di avversarie particolarmente temibili, ovvero l'olandese Kirsten Wild e la belga Jolien D'Hoore. Non è stata lei a preoccuparsi di annullare i primi attacchi nello Scratch di Hong Kong, ma è stata sveglissima a inserirsi in un'azione che profumava di medaglia, e quindi doppiamente brava: a percepire quell'odore, e a essere stata in grado di mettersene in scia.

L'attacco era stato iniziato da Sarah Hammer a 22 giri dalla conclusione della prova, poi sull'americana si era portata per prima la Wild, quindi anche la canadese Jasmin Duehring. In seconda battuta (ai -18) sono rientrate anche D'Hoore, la britannica Elinor Barker e la splendida Rachele. Un sestetto che ha proceduto in ottimo accordo e che ha guadagnato il giro a 7 tornate dalla conclusione: la lotta per il podio sarebbe rimasta limitata a queste atlete.

Barbieri opportunamente aveva salvato un po' di gamba, facendo leva sul fatto di essere l'ultima arrivata su questa platea, ma in volata è stata inesorabile. Lei che già nelle uscite precedenti aveva sempre fatto bene allo sprint conclusivo, oggi non si è limitata a precedere le atlete che come lei avevano un giro di vantaggio, ma quella volata l'ha proprio direttamente vinta. Non avrebbe peraltro potuto fare altrimenti, visto che la lotta si era ridotta appunto alle 6 cicliste avvantaggiate.

Rachele ha preso la ruota di Wild sin dal terz'ultimo giro, poi al penultimo, quando è emersa Elinor Barker, l'emiliana ha buttato un occhio pure a questa pericolosa cliente, e le si è avventata addosso non appena l'albionica si è lanciata. Gli ultimi 150 metri sono stati uno spettacolo, con l'azzurra che ha affiancato ancora in curva la Barker e l'ha superata di slancio, in maniera anche piuttosto netta per essere stato un testa a testa fino alla linea d'arrivo. Il bronzo è andato alla D'Hoore, poi Hammer, Wild e Duehring.

Oro, festeggiamenti, maglia iridata, podio, premiazioni, bandiera italiana, inno nazionale, lacrime, interviste, autografi... quanto di bello ci poteva essere, c'è stato per la giovanissima (ripetiamo: 20 anni!) Rachele.

 

Inseguimenti a ritmo di record e di medaglie
L'altro piatto forte del giorno, per l'Italia, erano le prove dell'Inseguimento a squadre, sia maschile che femminile. Le ragazze si sono immortalate in un record nazionale che ha fatto tremare tutte le tabelle fin qui conosciute: siamo passati dall'ottimo 4'22"964 di Rio de Janeiro a un fantastico 4'19"838 che rompe un importante muro (quello dei 4e20) e ci fa entrare in una nuova dimensione. Indubbiamente l'apporto di Elisa Balsamo in una struttura già molto ben oliata è notevole, e promette in potenza di permettere alla nazionale di raggiungere nuovi limiti. (Vedasi all'occorrenza la tabella della progressione dei tempi del quartetto femminile negli ultimi anni. In grassetto i record italiani).

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Per oggi, le azzurre si sono comunque garantite l'accesso a una delle due "semifinali", ovvero le due sfide del I turno le cui nazionali vincitrici andranno a giocarsi l'oro. Quarte nel computo dei tempi, andranno a gareggiare domani con gli Stati Uniti che hanno chiuso al primo posto ma che non sono lontanissimi (4'17"722 il tempo del quartetto a stelle e strisce). Le altre due nazionali migliori sono state Australia (4'18"659) e Canada (4'19"515), fuori dalle quattro un po' a sorpresa la Gran Bretagna, che però sconta il fatto di un rinnovamento in atto, e si ferma per il momento a 4'21"548, lontanissimo dal 4'10"236 stabilito a Rio da Laura Trott (qui assente) e compagne.

Tra gli uomini, altre belle notizie da Filippo Ganna, Simone Consonni, Francesco Lamon e Liam Bertazzo: in qualifica gli azzurri si sono piazzati al terzo posto con 3'55"755. Al I turno Michele Scartezzini ha sostituito Lamon, e la sfida per andare in finale è stata persa con la Nuova Zelanda (3'54"363 per gli AllBlacks, 3'55"945 per i nostri), ma il tempo è valso l'accesso alla finale per il terzo posto, nella quale i ragazzi di Villa se la vedranno con la Gran Bretagna (3'56"796 oggi): il bronzo è, come si evince dal confronto tra i tempi, alla portata del quartetto italiano.

L'oro lo contenderanno ai neozelandesi gli australiani, capaci di segnare il miglior tempo sia in qualifica (3'50"577, rimasto il top della giornata) che nel I turno. Domani l'epilogo.

 

Velocità a squadre, festa per Russia e Nuova Zelanda
In programma oggi anche i tornei della Velocità a squadre. L'Italia gareggiava con Miriam Vece e Martina Fidanza nella prova femminile, ma le azzurre sono rimaste fuori in qualifica col tempo di 34"579 che è valso loro l'undicesimo posto su 12. Qui il lavoro da fare è tanto, però la coppia mostra dei passi avanti, e l'età delle due ragazze è tale per cui si può sperare se non altro di iniziare a superare le qualifiche l'anno prossimo.

Il torneo è proseguito nel segno della sfida a distanza tra Russia e Germania. Ma le tedesche Kristina Vogel e Miriam Welte non sono riuscite a esprimersi al meglio al I turno, e col terzo tempo si sono dovute accontentare di accedere alla finale per il bronzo, poi puntualmente vinta contro le cinesi Shuang Guo e Junhong Lin (32"609 contro 33"309). La finalissima ha invece premiato le russe Daria Shmeleva e Anastasia Voinova, che con 32"520 hanno battuto il 32"649 delle australiane Kaarle McCulloch e Stephanie Morton. Per le russe una conferma, visto che già lo scorso anno a Londra per loro era arrivato l'oro.

Tra gli uomini vittoria della Nuova Zelanda con Edward Dawkins, Ethan Mitchell e Sam Webster: 44"049 il tempo fatto segnare in finale contro l'Olanda, che con Jeffrey Hoogland, Harrie Lavreysen e Matthijs Buchli si è fermata a 44"382. Il bronzo è stato conquistato dalla Francia (Quentin Lafargue, Sébastien Vigier e Benjamin Edelin) con 43"536 contro il 43"698 della Polonia.

 

Domani Keirin e Scratch maschile, e le finali dei quartetti
Il programma di domani si fa ricco, partirà il torneo della Velocità femminile e si concluderanno quelli dell'Inseguimento a squadre. Inoltre vedremo il Keirin e lo Scratch maschili. Per l'Italia in gara i due quartetti, Francesco Ceci nel Keirin e Francesco Castegnaro nello Scratch.

Appuntamento tv (RaiSport) dalle 13 subito con le inseguitrici, mentre Ganna e soci scenderanno in pista alle 13.53.
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Marco Grassi
Giornalista in prova, ciclista mai sbocciato, musicista mancato, comunista disperato. Per il resto, tutto ok!