Kristijan Durasek supera Jaime Rosón al Tour of Croatia 2017 © Bettiniphoto
Kristijan Durasek supera Jaime Rosón al Tour of Croatia 2017 © Bettiniphoto

Durasek profeta in patria, Nibali terzo

Tour of Croatia, l’atleta del UAE Team Emirates si aggiudica l’arrivo in salita. Secondo Jaime Rosón, sul podio anche il messinese

A differenza degli anni passati Vincenzo Nibali ha scelto, anche per i forti interessi del suo nuovo team nella corsa, di preparare il Giro d’Italia al Tour of Croatia. Tra gli aspetti positivi vi è sicuramente una concorrenza in tono minore rispetto al concomitante Tour of the Alps, che gli permetterà di arrivare con carte più coperte al via dalla Sardegna. Due le tappe in salita nella corsa balcanica; la prima delle quali oggi. Dove il messinese ha provato a testarsi in vista dell’obiettivo di stagione.

Tappa accorciata per neve dopo un lunghissimo trasferimento
Dopo la vittoria in volata di Sacha Modolo (UAE Team Emirates) nella tappa di ieri, e soprattutto, dopo un interminabile trasferimento di circa 480 km per raggiungere la successiva sede di partenza, il Tour of Croatia ci mette di fronte al primo dei due arrivi in salita previsti quest’anno.

Le copiose nevicate hanno però costretto l’organizzazione a prendere provvedimenti: la tappa partirà regolarmente da Trogir e terminerà dopo 107 km a Vrata Biokova, a quota 820 m slm, dopo 13.2 km di salita ad una pendenza media vicina al 6%. Gli atleti non saliranno dunque fino ai 1600 m slm di Sveti Jure, sede di arrivo prevista fino a questa mattina. Favorito d’obbligo Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida), del quale però non conosciamo le condizioni dopo il lungo ritiro in altura.

Pronti via ed è subito fuga, dentro ci sono Grosu e Coledan
Il via ufficiale viene dato alle 14:25 e quattro battistrada non faticano a prendere vantaggio: in testa troviamo Marco Coledan (Trek-Segafredo), Anton Vorobyev (Gazprom-RusVelo), Nathan Draper (Team Wiggins) e Eduard Michael Grosu (Nippo-Vini Fantini), secondo ieri e che indossa la maglia blu della classifica a punti.

Il vantaggio sale velocemente fino a raggiungere i 2 minuti ma nel corso delle prime fasi di gara assistiamo ad un cambio in testa alla corsa: Grosu e Draper vengono riassorbiti dal gruppo mentre Pirmin Lang (Roth-Akros) e Jonathan Millan (Bicicletas Strongman) si riportano sui battistrada, che rimangono dunque quattro.

Sprint intermedio e GPM, Vorobyev fa incetta
Il vantaggio dei fuggitivi continua a salire e tocca i 3′ 30″ e la testa della corsa passa al primo sprint di giornata: è Vorobyev a portarselo a casa battendo Coledan in volata. Venti chilometri più avanti il russo riesce a conquistare anche il GPM di Brela (2ª categoria) davanti a Millan.

Nel frattempo da gruppo scatta Artem Nych (Gazprom-RusVelo), così l’ammiraglia della Gazprom decide di fermare Vorobyev là davanti per aiutare il compagno a rientrare sulla fuga ma il tentativo, dopo numerosi chilometri di inseguimento, si esaurisce con un nulla di fatto.

Bahrain-Merida in testa, fuga annullata, altri attacchi
La squadra di Nibali guida il gruppo e consente di annullare la fuga esattamente all’imbocco della salita finale a 13 km dal traguardo ma dal gruppo evadono altri due uomini: Laurent Didier (Trek-Segafredo) e Alex Aranburu (Caja Rural-Seguros RGA).

I due vanno di comune accordo per 5 chilometri ma il ritmo imposto da Franco Pellizotti (Bahrain-Merida) non permette loro di prendere un gran vantaggio e la loro azione si esaurisce a 8 km dal traguardo. Poco dopo ci provano anche prima Jonathan Caicedo (Bicicletas Strongman), poi Branislau Samoilau (CCC Sprandi Polkowice) ma il risultato è lo stesso dei precedenti attacchi.

Scatta Nibali ma non fa il vuoto, Durasek ha la meglio
Esattamente a 1.9 km dall’arrivo c’è il tanto atteso scatto di Vincenzo Nibali: il siciliano accelera ma non riesce a sbarazzarsi di tutti i suoi avversari; gli rimangono infatti a ruota il compagno Kanstantsin Siutsou, Jaime Rosón (Caja Rural-Seguros RGA), Kristijan Durasek (UAE Team Emirates) e il duo CCC Jan Hirt e Felix Grossschartner.

Nel sestetto al comando segue una fase di studio fino a che un’ulteriore accelerata di Nibali riduce la testa del gruppo a 3 uomini: Nibali, Durasek e Rosón. Il croato Durasek scatta negli ultimi 100 metri e coglie un po’ di sorpresa gli altri due, Rosón tenta la rimonta ma non può nulla, Nibali si accontenta della terza piazza a 3″.

Nei 10 anche Siutsou e Niemiec. Domani nuova volata
In quarta e quinta posizione Hirt (3″) e Grosschartner a 9″, i quali precedono Siutsou a 14″e il duo UAE Emirates Przemyslaw Niemiec e Jan Polanc a 21″. Completano la top-10 Samoilau (CCC Sprandi Polkowice) e il giovane britannico James Knox (Team Wiggins) a 26″.

Come previsto, la classifica di tappa diventa anche la classifica generale, con Durasek che indossa la maglia a scacchi bianchi e rossi. Alle sue spalle Rosón a 4″ e Nibali a 9″. Domani altra lunga tappa (237 km) da Imotski a Zadar; nuova occasione per gli sprinter dopo quanto avvenuto nella frazione di apertura

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