Presentazione della divisa Bahrain con Haussler © Bahrain - Merida
Presentazione della divisa Bahrain con Haussler © Bahrain - Merida

Sempre più vicino il rientro di Heinrich Haussler

Vi siete chiesti che fine ha fatto Heinrich Haussler? Ebbene, il velocista australiano, 2° a Milano-Sanremo e Giro delle Fiandre nel 2009 (anno nel quale vinse anche una tappa al Tour con una splendida fuga), deve ancora mettere il numero sulla schiena in questa stagione e indossare in gara la divisa della Bahrain-Merida. Il motivo risiede nei suoi annosi problemi al ginocchio, dei quali soffre dal 2010, dopo una rovinosa caduta al Tour de Suisse, e che hanno pesantemente condizionato la sua carriera.

Al termine della scorsa stagione, che l’ha visto concludere in top ten Milano-Sanremo e Parigi-Roubaix, Haussler è dovuto finire di nuovo sotto i ferri, a causa della sindrome della Plica Sinoviale, una deformazione della cartilagine del ginocchio che porta a infiammazioni.

Come ha raccontato ai taccuini di Adelaide Now, la parte più difficile è stata la riabilitazione: «L’allenamento era a intermittenza, un’ora, 30 minuti, 20 minuti, fisioterapia, appuntamenti dal dottore, qualunque cosa potessi fare, e ciò mi stava facendo impazzire. È stato decisamente l’infortunio più duro da affrontare, anche mentalmente».

Una riabilitazione che, a causa della volontà di ritornare al più presto per le grandi classiche, è sfuggita di mano: «Dopo l’operazione ho pensato: ci sono 14 settimane prima della Roubaix, se va tutto per il meglio posso farcela. Ma ho rovinato tutto: per ogni passo che facevo avanti, ne facevo 10 indietro. Mi sentivo un po’ depresso, giravo per l’Europa consultando qualunque medico, e ciascuno aveva la sua opinione. Qualcuno mi ha detto anche che era il ginocchio era troppo rovinato per continuare a correre, che c’è vita oltre il ciclismo».

Ma l’opzione del ritiro non è stata presa in considerazione dal corridore australiano, che ha trovato conforto e distrazione nella famiglia, in particolare nei suoi due gemelli («Stare 6 ore con loro è più arduo che far 6 ore in bicicletta»), e nelle ultime due settimane è finalmente riuscito ad allenarsi con regolarità.

Per Haussler il ritorno è auspicato nel mese di maggio, nelle sue intenzioni c’è la partecipazione al Tour de Suisse e magari anche il Tour de France, che gli permetterebbe di recuperare l’allenamento perduto per una buona stagione 2018.

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