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Dauphiné, ennesimo show di Thomas De Gendt. Terzo Ulissi, sesto Colbrelli

04.06.2017 15:24

Nella prima tappa del Critérium du Dauphiné, lunga 170.5 km e con partenza e arrivo a Saint Étienne, è arrivata la fuga. Sette i protagonisti, partiti attorno al km 12. Presenti i francesi Axel Domont (AG2R La Mondiale) e Romain Sicard (Direct Énergie), gli spagnoli della Delko Marseille Provence KTM Delio Fernández e Ángel Madrazo, il belga Thomas De Gendt (Lotto Soudal), il tedesco Silvio Herklotz (Bora-Hansgrohe) e l'italiano Antonio Nibali (Bahrain Merida).

Con un margine massimo che ha superato i 6', questo gruppetto è riuscito a difendersi agevolmente dal rientro del plotone. Attorno ai meno 23 km, sul secondo dei tre passaggi sulla Côte de Rochetaillée, De Gendt ha aumentato il ritmo; lo scatenato fiammingo ha vissuto una delle sue giornate in cui appare inarrestabile. L'unico a tenere la sua ruota è Domont, con il quale prosegue di comune accordo nella fase seguente. Gli altri cinque elementi, con Nibali che ha provato vanamente a riportarsi sotto, sono stati ripresi successivamente dal gruppo, nel corso del giro conclsivo.

Nell'ultima tornata De Gendt distanzia Domont grazie ad una progressione poderosa ai meno 9.5 km, involandosi tutto solo fino al traguardo, conquistando la prima vittoria stagionale e la novantesima per il Belgio nella corsa transalpina. Alle sue spalle Domont, giunto a 44".

Nel gruppo, nell'ultima ascesa, hanno tentato l'allungo Diego Ulissi (UAE Team Emirates), Pierre Latour (AG2R La Mondiale) e Emanuel Buchmann (Bora-Hansgrohe), i quali hanno guadagnato fra falsopiano e discesa diversi secondi. Proprio il toscano ha conquistato senza troppa difficoltà il terzo posto a 57" dal vincitore, incamerando così 4" di abbuono. Buoni segnali da parte dell'azzurro, il cui obiettivo stagionale sarà il Tour de France.

Quarto posto per Latour, quindi quinto Buchmann. La prima parte del gruppo, giunta a 59", è stata regolata da Sonny Colbrelli (Bahrain Merida) che ha preceduto il francese Julien Simon (Cofidis, Solutions Crédits), lo spagnolo Alejandro Valverde (Movistar Team), il britannico Ben Swift (UAE Team Emirates) e il danese Michael Valgren (Astana Pro Team).

Nel gruppetto tutti i migliori, ivi compresi Fabio Aru (Astana Pro Team) e Esteban Chaves (Orica-Scott); in particolar modo il sardo è rimasto sempre nell'avanguardia del plotone, lasciando sensazioni positive. Non così per Warren Barguil (Team Sunweb), ancora indietro di condizione dopo la frattura del bacino patita al Tour de Romandie; il francese è arrivato con un gruppo di ritardatari.

Per De Gendt, che ha anche conquistato la maglia a pois, la possibilità di vestire di giallo per qualche giorno; domani la Saint Chamond-Arlanc di 171 km sarà terreno di caccia per i velocisti, così come l'appuntamento di martedì.

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