Rafal Majka vince a Rogla © Twitter
Rafal Majka vince a Rogla © Twitter

Slovénie, a Rogla tappa e maglia per Majka. Buon secondo Visconti

La terza tappa del Tour de Slovénie è l’unica a prevedere un arrivo in salita. La Celje-Rogla di 167.7 km definisce così in maniera pressoché totale le sorti della graduatoria generale della corsa, che si concluderà domani con la Rogaska Slatina-Novo Mesto di 160 km. 13.7 i km della salita finale, con una pendenza media del 7.5% tutt’altro che semplice.

Ritmo subito molto elevato, con diversi tentativi di fuga che non hanno buon esito. L’azione di giornata si forma attorno al km 20, con sei protagonisti. Presenti gli austriaci Andreas Graf (Hrinkow Advarics) e Maximilian Kuen (Tirol Cycling Team), lo sloveno Ziga Grošelj (Adria Mobil), l’azero Samir Jabrayilov (Synergy Baku), il ceco Michael Kukrle (Elkov-Author) e l’azzurro Manuel Belletti (Wilier Triestina-Selle Italia).

Sul gpm di Padeski Vrh (km 90.2) il primo a transitare è Belletti, davanti a Groselj e Kuen. In questa fase si raggiunge il vantaggio massimo di 6′, che man mano va ad erodersi nel prosieguo della tappa. Nel corso della salita di Veliko Tinje (km 125.7) davanti rimangono solo in tre, fra cui Groselj che scollina in testa. Sui questi tre elementi si riportano altri tre corridori, fra cui Matteo Rabottini (Meridiana Kamen), ma questo sestetto viene annullato ai meno 15, quando manca poco all’avvio dell’ascesa conclusiva.

Che viene approcciata ad alta andatura per merito di Bahrain Merida e Bora-Hansgrohe. Il gruppo subito si frantuma, lasciando davanti solo una trentina di elementi; fra loro anche il leader della classifica Luka Mezgec (Orica-Scott), che si mette in testa a lavorare. Una volta terminato il suo turno, ai meno 10 km, il plotoncino dei migliori conta una quindicina di elementi, con gli azzurri Damiano Cunego (Nippo-Vini Fantini), Michele Gazzara (Sangemini-MG.KVis) e Edward Ravasi (UAE Team Emirates) che vengono staccati.

Quando mancano 9 km il drappello dei migliori è composto da otto elementi. Presenti gli italiani Francesco Manuel Bongiorno (Sangemini-MG.KVis), Mattia Cattaneo (Androni Giocattoli) e Giovanni Visconti (Bahrain Merida), gli austriaci Gregor Mühlberger (Bora-Hansgrohe) e Hermann Pernsteiner (Amplatz-BMC), l’australiano Jack Haig (Orica-Scott), il primo anno sloveno Tadej Pogacar (Rog-Ljubljana) e il favorito della vigilia, il polacco Rafal Majka (Bora-Hansgrohe).

Ed è proprio lui, ai meno 8 km, ad attaccare in maniera decisa; con lui rimangono Haig e Visconti, che però perde contatto a seguito di una nuova accelerazione del polacco. Il siciliano rientra però ai meno 5.8 km e qualche centinaio di metri più tardi, per evitare il ricongiungimento da parte di Cattaneo, Mühlberger, Pernsteiner e Pogacar, parte poco dopo il cartello dei meno 5 km. In contropiede lo superano Majka e Haig, con l’australiano che non collabora facendo infastidire l’avversario, il quale, per parte sua, rallenta la velocità permettendo il rientro di Visconti.

Questa situazione continua fino ai meno 2 km, quando si ripete il consueto copione. Allungo di Majka, marcatura asfissiante di Haig e perdita di terreno per Visconti. Il quale riesce a rientrare ai meno 500 metri, partendo subito in contropiede ma non facendo strada. Lo sprint viene impostato dall’azzurro, il quale viene agevolmente superato da Majka, che va a vincere.

Il ventisettenne si prende la seconda affermazione stagionale e indossa la maglia di leader. Secondo posto a 4″ per un bravo Visconti, che si indirizza ai campionati italiani nel migliore dei modi; terzo a 12″ Haig. A seguire Mühlberger a 25″, l’interesantissimo Pogacar a 36″, Pernstainer a 39″, Cattaneo a 59″, il polacco Pawel Cieslik (Elkov-Author) a 1’04”, Ivan Santaromita (Nippo-Vini Fantini) a 1’06” e Edward Ravasi (UAE Team Emirates) a 1’22”.

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