Sagan batte Ewan a Cracovia © ATCommunication - TDP
Sagan batte Ewan a Cracovia © ATCommunication - TDP

Peter, 100 e lode

Sagan torna dopo la squalifica dal Tour e al Tour de Pologne conquista la centesima vittoria in carriera in gare UCI

Peter Sagan torna alle corse, Peter Sagan vince: il campione del mondo tornava oggi in gruppo venticinque giorni dopo la tanto discussa squalifica dal Tour de France ed ha subito fatto parlare le gambe vincendo in volata la prima tappa del Tour de Pologne che si concludeva a Cracovia. I fatti di Vittel hanno costretto lo slovacco della Bora-Hansgrohe a rivedere i propri piani per l’estate e la scelta sul ritorno in gara è ricaduta sulla gara a tappe polacca dove nell’unica partecipazione datata 2011 conquistò due tappe e la classifica generale: quasi sicuramente di quella decisione della giuria della Grande Boucle se ne discuterà ancora in futuro, ma intanto Sagan ha messo a segno la sua centesima vittoria in carriera in gara del calendario UCI.

Fuga a 4, il gruppo si ricompatta ai meno 15
Questa frazione inaugurale del Tour de Pologne misurava appena 130 chilometri, una ragione in più per il gruppo per non lasciare troppo vantaggio sulla fuga del giorno che era partita al chilometro 5: Pawel Bernas (Polonia), Charles Planet (Team Novo Nordisk), Maciej Paterski (CCC Sprandi Polkowice) e Martijn Keizer (Team LottoNL-Jumbo) hanno guadagnato fino a 3’20” al chilometro 30 di gara, non di più perché poi la Bora-Hansgrohe di Peter Sagan e la Orica-Scott di Caleb Ewan hanno prontamente messo un uomo in testa al plotone per tenere alta l’andatura e così il ritardo dal quartetto di testa ha iniziato gradualmente a calare.

A parte qualche facile strappetto, la seconda parte del percorso di questa tappa non presentava difficoltà per il gruppo che ha sempre avuto pienamente sotto controllo la situazione: a 50 chilometri dall’arrivo il gap era già sceso sotto al minuto e solo l’accelerazione di Maciej Paterski e Martijn Keizer sul secondo gran premio della montagna di squadra (-32 km) ha permesso ai battistrada di tornare ad incrementare leggermente il loro vantaggio. Keizer ha fatto il pieno di punti conquistando la maglia di miglior scalatore, Paterski invece era il più convinto di quest’azione ed i due hanno quindi tirato dritto senza aspettare Bernas e Planet: lo stesso Paterski ha provato in un paio di occasioni a liberarsi anche di Keizer, ma alla fine il gruppo è tornato compatto ai meno 15 chilometri.

Oss e Martinelli tentano il colpaccio all’ultimo giro
Nel breve e veloce circuito che caratterizzava il finale di Cracovia, sono entrate in azione anche altre squadre oltre a Bora e Orica che già si erano spese in precedenza: il testa al plotone si sono infatti alternate il Team Sunweb, che ha nel tedesco Max Walscheid il velocista di riferimento, l’Astana per Riccardo Minali e anche le formazioni di casa, la CCC Sprandi Polkowice e la Nazionale Polacca. Tutti volevano tenere alta l’andatura per stare davanti ed evitare brutte sorprese.

Nel corso dell’ultimo giro, però, c’è stato chi ha provato il colpo da finisseur: a tre chilometri dall’arrivo, sfruttando il primo lieve rallentamento del plotone, sono usciti dal gruppo Daniel Oss (BMC) e Tomasz Marczynski (Lotto Soudal) che però sono stati ripresi. Poco dopo un tentativo simile lo ha portato anche Davide Martinelli: il bresciano della Quick-Step Floors l’anno scorso vinse la prima tappa del Giro di Polonia, ma a Varsavia, proprio con un allungo simile grazie alla complicità del compagno di squadra Fernando Gaviria, oggi ci ha riprovato ed è entrato da solo in testa nell’ultimo chilometro, ma anche lui poi è stato raggiunto.

Per Sagan tappa e maglia gialla
Sorprendentemente la volata è stata lanciata dagli uomini della Gazprom-RusVelo, ma il velocista designato è ben presto rimbalzato all’indietro: stesso dicasi per l’australiano Nathan Haas della Dimension Data che aveva provato anche lui a partire lungo, salvo poi essere rimontato finendo solo sesto. Alla fine il testa a testa per la vittoria è stato tra i due corridori potenzialmente più forti per gli arrivi in volata di questo Tour de Pologne, quelli delle squadre che si erano fatte carico di tenere sotto controllo la fuga durante la tappa, Peter Sagan e Caleb Ewan.

Lo sprint è quindi terminato con la vittoria di Peter Sagan per circa mezza bicicletta: le vittorie conquistate nel 2017 sono quindi diventate otto oggi e lo slovacco ha ovviamente conquistato anche la maglia gialla di leader della classifica generale. Dietro a Caleb Ewan il podio è stato completato da Danny Van Poppel che ha anticipato Riccardo Minali e Niccolò Bonifazio, rispettivamente quarto e quinto, ma tra gli italiani s’è buttato nella mischia anche Roberto Ferrari che ha chiuso settimo. Da segnalare purtroppo che a circa 400 metri dall’arrivo c’è stata anche una caduta del gruppo con Kristian Sbaragli che è stato il primo a finire a terra riportando escoriazioni e contusioni varie.

Domani frazione di 142 km da Tarnowskie Góry a Katowice. Giornata breve e con qualche ondulazione nel finale ma che, probabilmente, si chiuderà con una volata. Magari non con tutti i migliori, ma lo slovacco ci sarà di sicuro.

Visita lo store di Cicloweb!

Archivio

La vignetta di Pellegrini

Versione stampabile