Diego Ulissi e Fabio Aru sul podio al Campionato Italiano 2017 © Bettiniphoto
Diego Ulissi e Fabio Aru sul podio al Campionato Italiano 2017 © Bettiniphoto

È la UAE la regina del mercato

Il bilancio del ciclomercato: Sky si assicura i big del futuro, si muovono bene AG2R e Bora. Non convincono Astana e Trek

Si sta per chiudere il terzo mese di mercato e la gran parte delle rose delle formazioni World Tour in vista della stagione 2018 sono definite; qualche aggiunta potrà esserci, anzi, in almeno un caso, più di un singolo rinforzo approderà. Tuttavia si può tracciare un bilancio sostanzialmente completo su come si sono mossi i team manager delle diciotto squadre dell’élite del ciclismo. Fra acquisti che paiono azzeccati e altri sorprendenti, fra cessioni, mancati rinnovi e quant’altro, ecco i voti per ciascuno dei team del massimo circuito.

AG2R La Mondiale
ARRIVI
Cosnefroy (Neo)
Venturini (Cofidis)
Gallopin (Lotto Soudal)
Dillier (BMC)
PARTENZE
Pozzovivo (Bahrain)
Enger (Israel)
Houle (Astana)
Riblon (Ritirato)
VOTO

7.5

ANALISI
Il solido blocco savoiardo non necessita di stravolgimenti. Tuttavia ciascuno dei quattro acquisti ha qualcosa da dire: Tony Gallopin sarà un validissimo co-capitano sulle pietre e sulle côte, risultando importante anche nelle prove a tappe di una settimana e al Tour. Silvan Dillier avrà maggiore spazio rispetto all’epoca BMC, mentre il campione del mondo under 23 Benoît Cosnefroy e l’ormai ex crossista Clément Venturini rappresentano il futuro del ciclismo francese. L’unica partenza degna di nota è quella di Pozzovivo: il suo ruolo verrà coperto con la promozione di Geniez e Latour. Come ormai di consueto, ottimo lavoro di Lavenu.

 

Astana Pro Team
ARRIVI
Fraile (Dimension Data)
Cort Nielsen (Orica)
Villella (Cannondale)
Hirt (CCC)
Houle (AG2R)
Gidich (Vino-Astana Motors)
PARTENZE
Tiralongo (Ritirato)
Aru (UAE)
Breschel (EF Drapac)
Grivko (?)
Kamyshev (?)
Zakharov (?)
VOTO

5

ANALISI
Da tempo si sapeva il finale della vicenda Aru. Evidentemente tutti tranne la dirigenza kazaka, lasciatasi prendere di sprovvista e che non ha cercato per tempo un nuovo sostituto di alto livello. Escludendo per un attimo tale defaillance, il mercato di Vinokourov non è stato da buttare totalmente. Lo spagnolo Omar Fraile e l’azzurro Davide Villella sono buoni uomini da salita, mentre il ceco Jan Hirt potrà diventare un uomo da corse a tappe. Il danese Magnus Cort Nielsen tappa il buco dei velocisti mentre il kazako, per altro interessante, Yevgeniy Gidich e il canadese Hugo Houle sono presenti soprattutto per motivi di sponsor. Aru a parte, partenze trascurabili. Ma si torna sempre lì: e dire che sul mercato c’erano diversi nomi buoni.

 

Bahrain – Merida
ARRIVI
G. Izagirre (Movistar)
Mohoric (UAE)
Koren (Cannondale)
Pernsteiner (Amplatz)
Pozzovivo (AG2R)
Padun (Neo)
PARTENZE
J. Moreno (Delko)
Grmay (Trek)
Cink (Élite2)
Brajkovic (?)
Insausti (?)
VOTO

7

ANALISI
Dopo il primo anno di ambientamento, la squadra emiratina prosegue sul mercato la sua vocazione girocentrica. L’acquisto più importante è quello di Domenico Pozzovivo che, pur essendo in là con gli anni, garantisce altissime prestazioni come capitano e come gregario di lusso. Lo spagnolo Gorka Izagirre è un altro nome pesante che può dare una mano anche a livello di numero di vittorie. Il giovane sloveno Matej Mohoric, pupillo del team manager Copeland, ha mostrato segnali di crescita mentre il connazionale Kristijan Koren è gregarione da fatica. Destano interesse l’arrivo del talentuosissimo ucraino Mark Padun e dello scalatore austriaco Hermann Pernsteiner: entrambi potranno essere delle sorprese di stagione. Manca sempre qualcosa (e anche più) nelle prove delle pietre, ma il voto è positivo.

 

BMC Racing Team
ARRIVI
Van Hooydonck (Neo)
Bettiol (Cannondale)
Roelandts (Lotto Soudal)
Gerrans (Orica)
Bevin (Cannondale)
PARTENZE
Quinziato (Ritirato)
Oss (Bora)
Moinard (Fortuneo)
Senni (Bardiani)
Dillier (AG2R)
B. Hermans (Israel)
S. Sánchez (Licenziato)
Elmiger (Ritirato)
Gerts (?)
VOTO

6

ANALISI
Corposa riduzione di organico, anche per ragioni economiche, per gli uomini di Ochowicz, che da 29 passano a 24 elementi. Fra le partenze più gravi quelle di Dillier, Hermans, Oss e Quinziato. Quantomeno i sostituti del trentino e del bolzanino paiono centrati: il nuovo braccio destro di Van Avermaet sulle pietre risponde al nome del belga Jurgen Roelandts, uno che ha esperienza e doti per tale ruolo. A occupare il ruolo di capitano in corsa è l’australiano Simon Gerrans, che ha ormai abbandonato le velleità personali. Intriga molto l’arrivo dell’azzurro Alberto Bettiol, autentico tuttofare. Completano il panorama il velocista-cronoman neozelandese Patrick Bevin e il belga Nathan Van Hooydonck, arrivato a fine primavera. Da matita blu l’errore di non ingaggiare scalatori per supportare al meglio Porte.

 

Bora – Hansgrohe
ARRIVI
Kennaugh (Sky)
Oss (BMC)
Formolo (Cannondale)
Grossschartner (CCC)
PARTENZE
Herklotz (Burgos)
Mendes (Burgos)
Archbold (Aqua Blue)
J. Bárta (?)
VOTO

7.5

ANALISI
Il grosso era stato fatto un anno fa, ora serviva puntellare una rosa non solo Sagancentrica. E il general manager Denk ha agito al meglio: fuori quattro corridori di secondo livello, compreso il pioniere Bárta, dentro altrettanti elementi, ma di livello superiore. L’azzurro Daniel Oss sarà l’agognata spalla del campione del mondo nelle classiche, mentre l’altro italiano Davide Formolo rinforza il giovane e interessante gruppo degli scalatori. Di cui entra a far parte anche il promettente austriaco Felix Grossschartner. Cerca il rilancio dopo un paio di annate negative il britannico Peter Kennaugh, che potrà risultare utile in particolar modo nelle gare di una settimana. Squadra decisamente rinforzata.

 

EF Education First – Drapac
ARRIVI
Owen (Axeon)
Modolo (UAE)
McLay (Fortuneo)
Docker (Orica)
Breschel (Astana)
PARTENZE
Bettiol (BMC)
Koren (Bahrain)
Formolo (Bora)
Villella (Astana)
Slagter (Dimension Data)
Talansky (Ritirato)
Mullen (Trek)
Wippert (Roompot)
Van Baarle (Sky)
Skujins (Trek)
Bevin (BMC)
VOTO

5.5

ANALISI
Il rischio chiusura ha modificato in corsa i piani, causando l’addio del talentuoso van Baarle. Anche quest’anno Vaughters è giunto alla sessione di mercato con l’acqua alla gola, salvandosi per il rotto della cuffia; il futuro, complice l’accordo siglato, appare finalmente stabile. Undici le partenze e, per ora, cinque arrivi. Il più importante è quello dell’azzurro Sacha Modolo, che occuperà il ruolo di primo velocista; il secondo sarà il britannico Daniel McLay, che può assicurare un discreto numero di vittorie. L’australiano Mitchell Docker sarà loro apripista mentre l’esperto danese Matti Breschel sarà ultime sulle pietre. Il giovane statunitense Logan Owen completa per ora le ufficialità; a breve arriveranno quelle dei colombiani Julian Cardona e Daniel Martínez, del danese Kasper Asgreen e del veterano spagnolo Daniel Moreno. Squadra indebolita ma, date le premesse, è già tanto che sia ancora in attività.

 

FDJ
ARRIVI
Madouas (Neo)
Preidler (Sunweb)
Sinkeldam (Sunweb)
B. Thomas (Armée de Terre)
Armirail (Élite2)
Seigle (Neo)
Duchesne (Direct Énergie)
PARTENZE
Eiking (Wanty)
Fournier (Vital Concept)
Le Bon (Vital Concept)
Manzin (Vital Concept)
Réza (Vital Concept)
Pineau (Ritirato)
Maison (Fortuneo)
Courteille (Vital Concept)
VOTO

6

ANALISI
Come un anno fa, mercato senza squilli di tromba per i transalpini di Madiot: otto partenze, le più importanti delle quali quelle di Eiking e Le Bon, e sette arrivi. Nessuno dei quali da far girare la testa, ma tutti funzionali alla squadra. L’austriaco Georg Preidler è l’unico elemento capace di dare una mano in salita: in questo settore si poteva fare di più. L’olandese Ramon Sinkeldam è una preziosa aggiunta nel treno dei velocisti. Attesa per i promettenti Valentin Madouas e soprattutto per Benjamin Thomas. Completano la campagna acquisti il canadese Antoine Duchesne e gli altri francesi Bruno Armirail e Romain Seigle.

 

Lotto Soudal
ARRIVI
Campenaerts (Lotto NL)
L. Naesen (WB Veranclassic)
Keukeleire (Orica)
Lambrecht (Neo)
PARTENZE
Gallopin (AG2R)
Roelandts (BMC)
Boeckmans (Vital Concept)
Vervaeke (Sunweb)
De Bie (Veranda’s)
Valls (Movistar)
De Clercq (Wanty)
VOTO

6

ANALISI
Così così il mercato del team di Sergeant, con alcune luce e alcune ombre. Le partenze di Gallopin e Roelandts sono pesanti e si faranno sentire. Il loro posto sulle pietre è occupato da Jens Keukeleire, chiamato al definitivo salto di qualità per diventare uno dei primi al mondo sul pavé. Non male l’arrivo del fratello d’arte Lawrence Naesen, ben comportatosi al primo anno tra i pro’. Il cronoman Victor Campenaerts è un’aggiunta che ci sta e che può diventare utile anche nel treno delle volate. Viene infine subito promosso Bjorg Lambrecht, assoluto talento del futuro per quanto riguarda le corse a tappe, settore in cui la squadra presenta carenze endemiche.

 

Movistar Team
ARRIVI
E. Sepúlveda (Fortuneo)
Rosón (Caja Rural)
Landa (Sky)
Castrillo (Neo)
Valls (Lotto Soudal)
PARTENZE
Malori (Ritirato)
G. Izagirre (Bahrain)
Castroviejo (Sky)
Sutherland (UAE)
Dowsett (Katusha)
Je. Herrada (Cofidis)
Jo. Herrada (Cofidis)
D. Moreno (?)
VOTO

7

ANALISI
Tutto ruota attorno a Mikel Landa. Il basco è il grandissimo colpo di Unzué, che ora si trova a disposizione tre campioni assoluti per i grandi giri. Molto bene anche l’approdo della rivelazione Jaime Rosón, mentre l’argentino Eduardo Sepúlveda e lo sfortunato Rafael Valls potranno aggiungere linfa ad un reparto gregari apparso in difficoltà. Completa gli ingaggi il baby passista-scalatore Jaime Castrillo. Tante le partenze, e significative: sostituire uomini come Castroviejo, Izagirre e i fratelli Herrada non sarà affatto semplice. Senza Landa, sarebbe stato un mercato sotto la sufficienza: il trio di fenomeni di tale livello, però, ora non ce l’ha nessuno.

 

Orica – Scott
ARRIVI
Nieve (Sky)
Meyer (Élite2)
Trentin (Quick Step)
Bauer (Quick Step)
L. Hamilton (Mitchelton)
PARTENZE
Cort Nielsen (Astana)
Plaza (Israel)
Gerrans (BMC)
Keukeleire (Lotto Soudal)
Docker (EF Drapac)
Cheung (?)
VOTO

7

ANALISI
Gli australiani si sono mossi nell’ombra, ma con efficacia. Lasciati partire i rampanti Cort Nielsen e Keukeleire e salutato l’ex leader Gerrans, ormai a fine ciclo, sono cinque i volti nuovi nel team di Bannan. L’azzurro Matteo Trentin sarà, per la prima volta in carriera, capitano sul pavé e avrà a disposizioni alcuni gregari di livello. Preziosissimo il colpaccio targato Mikel Nieve: lo spagnolo è uno dei migliori aiutanti nei grandi giri, e strapparlo al precedente datore di lavoro non è cosa da tutti. L’esperto neozelandese Jack Bauer può sempre tornare utile mentre destano interesse i due nuovi australiani: il baby Lucas Hamilton è una promessa delle corse a tappe mentre il poliedrico Cameron Meyer torna dopo un 2017 da applausi, su strada e su pista.

 

Quick Step Floors
ARRIVI
Narvaez (Axeon)
Sénéchal (Cofidis)
E. Viviani (Sky)
Jakobsen (SEG)
M. Mørkøv (Katusha)
Knox (Wiggins)
Hodeg (Coldeportes)
PARTENZE
Boonen (Ritirato)
Trentin (Orica)
Kittel (Katusha)
De la Cruz (Sky)
Vermote (Dimension Data)
D. Martin (UAE)
Bauer (Orica)
Brambilla (Trek)
Velits (Ritirato)
Capecchi (?)
VOTO

7

ANALISI
Anche quest’anno Lefevere è riuscito a sfangarla. Le partenze sono tante, molte delle quali (Boonen, De la Cruz, Kittel, Martin, Trentin) pesantissime. In attesa della comunicazione del nuovo sponsor, i belgi hanno comunque tenuto e rinnovato gli altri big, aggiungendo sette volti nuovi. Il più prestigioso per palmares e ruolo è Elia Viviani: l’italiano sarà il secondo velocista, ma con un programma di gare molto importante. Due dei migliori sprinter del futuro sono stati saggiamente ingaggiati: si tratta del colombiano Álvaro Hodeg e dell’olandese Fabio Jakobsen. Stesso discorso per gli scalatori, con il britannico James Knox e l’ecuadoriano Jhonatan Narvaez strappati alla concorrenza. Il francese Florian Sénéchal sarà una valida aggiunta per le prove sul pavé mentre l’esperto danese Michael Mørkøv saprà rendersi utile in molte occasioni. Nonostante i tanti addii, sufficienza piena per i belgi.

 

Team Dimension Data
ARRIVI
Dlamini (Dimension Data CT)
Meintjes (UAE)
Vermote (Quick Step)
Slagter (Cannondale)
Davies (Wiggins)
PARTENZE
Fraile (Astana)
Haas (Katusha)
Farrar (Ritirato)
Sbaragli (Israel)
Niyonshuti (?)
Teklehaymanot (?)
VOTO

6.5

ANALISI
L’unico team africano deve completare il roster; ma, a conti fatti, il saldo bilancio è positivo. Salutati Fraile, Haas e Sbaragli, il principale acquisto, anche dal punto di vista dell’esborso economico, è quello di Louis Meintjes. Il sudafricano sarà il capitano nelle corse a tappe e, pur essendo bravo ad arrangiarsi, sarà alquanto privo di gregari in salita. L’olandese Tom Jelte Slagter è chiamato virtualmente a occupare il ruolo di Haas nelle classiche e nelle brevi corse a tappe non troppo complicate. Il belga Julien Vermote è un gran colpo a supporto dei velocisti, così come è azzeccato l’ingaggio del promettente scalatore britannico Scott Davies. L’unico atleta africano per ora ingaggiato dalla squadra di Ryder è Nicholas Dlamini. Un po’ pochino, per quello che ormai è sempre meno l’Africa’s Team.

 

Team Katusha-Alpecin
ARRIVI
Haas (Dimension Data)
Boswell (Sky)
Fabbro (Neo)
Kittel (Quick Step)
Dowsett (Movistar)
Cras (Neo)
Smit (Élite2)

PARTENZE
Vicioso (Ritirato)
Kristoff (UAE)
Taaramäe (Direct Énergie)
M. Mørkøv (Quick Step)
Bystrøm (UAE)
Mamykin (Burgos)
Losada (?)
VOTO

7

ANALISI
Dopo il processo di derussizzazione del 2016, in questo mercato Azevedo e i suoi hanno principalmente ringiovanito la rosa. L’acquisto più importante, però, è quello del miglior velocista al mondo, vale a dire Marcel Kittel: il tedesco prende il posto di Kristoff, ma l’addio del norvegese non è stato a dovere rimpiazzato per quanto riguarda il discorso classiche del nord. L’australiano Nathan Haas sarà il nuovo leader nelle prove vallonate mentre avrà maggior libertà lo statunitense Ian Boswell, che comunque sarà prezioso nei grandi giri per Zakarin. Tra gli scalatori, buoni i passaggi al professionismo del belga Steff Cras e dell’italiano Matteo Fabbro. Il britannico Alex Dowsett sarà importante nel treno dei velocisti mentre la scommessa con il sudafricano Willie Smit è da seguire con attenzione. Giudizio, nel complesso, più che positivo.

 

Team LottoNL – Jumbo
ARRIVI
Eenkhoorn (Neo)
Powless (Axeon)
Kuss (Rally)
D. Van Poppel (Sky)
PARTENZE
Van den Broeck (Ritirato)
S. Lammertink (Vital Concept)
Campenaerts (Lotto Soudal)
Castelijns (?)
Keizer (?)
A. Vermeulen (?)
VOTO

7.5

ANALISI
Soli quattro acquisti (a cui potrebbe aggiungersene uno in extremis), ma meritevoli di attenzione. Se i sei partenti sono gregari, non altrettanto vale per i volti nuovi. L’olandese Danny van Poppel sarà, nelle gerarchie, il secondo sprinter dopo Groenewegen, ma il figlio d’arte potrà togliersi tante soddisfazioni in diverse occasioni. L’altro neerlandese Pascal Eenkhoorn avrà verosimilmente bisogno di almeno un anno di ambientamento al professionismo, ma il talento c’è. Stesso discorso per gli statunitensi Sepp Kuss e Neilson Powless, promettenti uomini da grandi giri. Ottimo lavoro per Plugge che, con un budget non certo faraonico, ha rinforzato la squadra.

 

Team Sky
ARRIVI
Castroviejo (Movistar)
De la Cruz (Quick Step)
Bernal (Androni)
Sivakov (Neo)
Halvorsen (Joker)
Lawless (Axeon)
Van Baarle (Cannondale)
PARTENZE
Kennaugh (Bora)
Nieve (Orica)
Boswell (Katusha)
Landa (Movistar)
E. Viviani (Quick Step)
D. Van Poppel (LottoNL)
VOTO

8

ANALISI
La squadra più ricca e più forte del mondo lo dimostra anche sul mercato. Salutato Landa e, per richiesta di maggior spazio, van Poppel e Viviani, Brailsford aggiunge sette innesti tutti di assoluto talento. Gli spagnoli Jonathan Castroviejo e David De la Cruz saranno fondamentali vagoncini nel trenino Sky su e giù per i Pirenei. Il colombiano Egan Bernal e il russo Pavel Sivakov sono i migliori under 23 nelle corse a tappe, e assicurarseli entrambe vuol dire avere già pianificato il futuro dei grandi giri. Per le volate i promettenti Christopher Lawless e Kristoffer Halvorsen, britannico il primo e norvegese il secondo, sono elementi di prospettiva che non chiederanno supporti immediati. Last but not least l’olandese Dylan van Baarle, nuova perla nel già spettacolare panorama di uomini da pavé. E chi li batte questi?

 

Team Sunweb
ARRIVI
Tusveld (Roompot)
Vervaeke (Lotto Soudal)
Theuns (Trek)
Hindley (Mitchelton)
Storer (Mitchelton)
PARTENZE
Preidler (FDJ)
Sinkeldam (FDJ)
Barguil (Fortuneo)
De Backer (Vital Concept)
Lunke (Fortuneo)
Waeytens (Veranda’s)
VOTO

6.5

ANALISI
Se sulla strada sono stati la rivelazione della stagione, sul mercato convincono in parte. Prosegue senza tentennamenti il reclutamento di giovani talenti, ma la perdita di Barguil non è da dimenticare. E, inoltre, non è stato ingaggiato alcun elemento già pronto per essere utile in salita nelle corse a tappe. Lo saranno, ma nel futuro, gli australiani Jai Hindley e Michael Storer, strappati alla Orica. Il belga Louis Vervaeke è chiamato al riscatto dopo tanti problemi mentre l’olandese Martijn Tusveld potrà ben destreggiarsi come gregario. L’acquisto più importante è quello del belga Edward Theuns, che occuperà il ruolo di leader sulle pietre e di velocista di scorta. Bene ma non benissimo, complessivamente.

 

Trek – Segafredo
ARRIVI
Frame (JLT)
Mullen (Cannondale)
Brambilla (Quick Step)
Eg (Virtu)
Skujins (Cannondale)
Conci (Neo)
Grmay (Bahrain)
PARTENZE
Zubeldia (Ritirato)
Contador (Ritirato)
Theuns (Sunweb)
J. Hernández (Ritirato)
Coledan (Wilier)
Cardoso (?)
VOTO

5

ANALISI
Bene il necessario ringiovanimento, ma, è inutile negarlo, i dubbi sul mercato del team di Guercilena ci sono. Il ritiro di Contador ha lasciato spiazzata la dirigenza, che non ha saputo (e potuto, data la tempistica) fiondarsi su un sostituto di primissimo livello. Per il resto, la sola partenza di Theuns è di un certo livello. Gli acquisti, sette, sono tutti di giovani, ad eccezione dell’azzurro Gianluca Brambilla, che proverà a confermare le eccellenti prove del 2016. L’altro italiano Nicola Conci e il danese Niklas Eg sono promettenti uomini da corse a tappe, ma necessitano di un periodo di ambientamento alla categoria. Il neozelandese Alex Frame e l’irlandese Ryan Mullen sono dei bei passistoni. Completano il quadro l’etiope Tsgabu Grmay e il lettone Toms Skujins, con quest’ultimo che potrà togliersi qualche soddisfazione nelle corse minori. Sarà un anno di transizione verso un futuro migliore, verosimilmente.

 

UAE Team Emirates
ARRIVI
Kristoff (Katusha)
D. Martin (Quick Step)
Sutherland (Movistar)
Bystrøm (Katusha)
Riabushenko (Neo)
Aru (Astana)
PARTENZE
Mohoric (Bahrain)
Meintjes (Dimension Data)
Guardini (Bardiani)
Modolo (EF Drapac)
Kump (CCC)
VOTO

9

ANALISI
La formazione dominatrice del mercato, senza alcun dubbio. Acquistare, grazie ovviamente ai munifici fondi emiratini, tre dei migliori venti corridori al mondo non è da tutti: i Saronni ci sono riusciti, portando ad un nuovo livello di competitività la squadra. Il primo a legarsi al team è il norvegese Alexander Kristoff, che sarà l’indiscusso capitano sulle pietre nonché il velocista principe; con lui il fidato connazionale Sven Erik Bystrøm. Per il Tour, le corse di una settimana e le classiche delle Ardenne l’irlandese Daniel Martin è una garanzia. L’ultimo arrivo in ordine di tempo è quello dell’italiano Fabio Aru, che sarà con grande probabilità il capitano per il Giro. L’esperto australiano Rory Sutherland sarà farsi valere come gregario mentre il bielorusso Alexandr Riabushenko pare già pronto per risultati di spicco. Toccherà alla strada confermare le elevate attese con cui la compagine di matrice italiana si presenterà a gennaio.

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La vignetta di Pellegrini

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