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Una poltrona per tre

Gaviria batte Mareczko a Reggio Emilia © LaPresse

Gaviria, Kittel e Mareczko i plurivittoriosi in stagione con 14 successi a testa, seguono Sagan e Valverde

Con la conclusione ieri del Tour of Hainan può dirsi quasi ufficialmente concluso il 2017 ciclistico su strada: delle quattrocento e più corse registrate nel calendario internazionale dell’UCI ne restano da disputarsi solo sette divise tra Ruanda, Cina (due), Giappone, Indonesia, Messico e Costa Rica. È tempo di bilanci quindi, ma anche tempo per analizzare numeri e statistiche della stagione: una curiosità sempre interessante è andare a scoprire chi è che nel corso dell’anno ha vinto più corse tra quelli riconosciute ufficialmente dall’Unione Ciclistica Internazionale, indipendentemente dal loro livello; e le gare restanti da qui a fine anno non cambieranno la sostanza delle cose, salvo combinazioni altamente improbabili.

Dal 2005, anno della creazione dell’allora ProTour poi diventato World Tour, questa particolare classifica aveva visto davanti a tutti un corridore singolo, quasi sempre un nome di grandissimo spessore: le eccezioni le abbiamo avute solo negli ultimi due anni con lo sloveno Marko Kump plurivittorioso nel 2015 con la bellezza di 21 successi e ancora la scorsa stagione con il sorprendente velocista belga Timothy Dupont che ha chiuso a quota 15 vittorie. In questo 2017 invece troviamo ben tre corridori appaiati in testa con 14 vittorie ciascuno: accanto a fenomeni del calibro di Marcel Kittel e Fernando Gaviria c’è spazio anche per il 23enne bresciano Jakub Mareczko che con i cinque successi sull’isola di Hainan ha raggiunto i due alfieri della Quick-Step Floors.

Marcel Kittel, cinquina al Tour de France
Nella storia recente del ciclismo su strada il plurivittorioso stagionale non si era mai fermato a 14 successi ed in diversi casi si era superato quota 20: il dato ci dice che quest’anno è venuto a mancare una grande dominatore sull’arco di tutta stagione e che, soprattutto in volata, i migliori hanno un livello molto simile tra di loro. Per la prima volta in carriera in testa a questa classifica troviamo Marcel Kittel: nel 2011 al primo anno da professionista si rivelò al mondo con 17 vittorie ma meglio di lui fece Philippe Gilbert con 18; quest’anno sono bastati 14 centri per il primo posto ed è arrivato anche un nuovo record personale con le cinque vittorie di tappa al Tour de France, meglio delle quattro del 2013 e del 2014.

Una sfortunata caduta ha impedito a Marcel Kittel di vincere la maglia verde al Tour de France (che non sarebbe comunque contata nella classifica di cui vi stiamo parlando), ma nonostante ciò il 29enne tedesco si è più o meno limitate a confermare quanto già fatto vedere in passato: nelle volate lineari, anche quando il treno non è perfetto, è uno sprinter assolutamente irresistibile, probabilmente il migliore di tutti in termini di potenza e picco massimo di velocità. Quando la tappa si indurisce o il finale si presenta caotico, Marcel Kittel spesso e volentieri scompare dagli ordini d’arrivo: dietro alle 14 vittorie, infatti, ci sono solo un secondo posto (a cronometro, in un prologo) e un terzo posto.

Il futuro è tutto per Fernando Gaviria
Da un lato Marcel Kittel, protagonista al Tour de France, dall’altra Fernando Gaviria che dei due 14 successi ne ha ottenuti ben quattro al Giro d’Italia. Il giovane talento colombiano ha raddoppiato le vittorie ottenute nel 2016, sua prima annata da professionista, ed in futuro ha senza dubbio il potenziale per riuscire a fare anche meglio: ha solo 23 anni e tanta esperienza ancora da fare, in più in questa stagione ha perso quasi tre mesi da giugno ad agosto a causa di infortunio ed aver avuto un compagno di squadra come Kittel può avergli tolto qualche occasione in volata.

In realtà Kittel e Gaviria sono corridori abbastanza diversi: il colombiano non si può certo definire un velocista puro, è infatti dotato di grande abilità tecnica e un’ottima resistenza sia sul chilometraggio che sulle salite brevi; insomma, Gaviria può diventare un grandissimo anche in certe classiche. Come Kittel, anche il giovane colombiano è principalmente uno che vince: solo tre i secondi posti e appena un terzo posto, ma rispetto al tedesco è molto più consistente per quanto riguarda i piazzamenti in top10.

Jakub Mareczko, principe d’Asia
Come detto, le vittorie cinesi hanno portato a quota 14 vittorie anche il nostro Jakub Mareczko, giovane sprinter della Wilier Triestina-Selle Italia alla sua terza stagione da professionista. Nei primi due anni Mareczko aveva chiuso con 13 e 12 successi, stavolta ha aggiunto una tacca ma purtroppo per il momento non si vede da parte un salto di qualità: il suo terreno di caccia preferito continuano ad essere le corse asiatiche (2 vittorie al Langkawi, 6 al Taihu Lake, 5 a Hainan) mentre in Europa quest’anno si è fermato ad un successo di tappa al Tour de Bretagne in Francia, corsa di categoria 2.2; nelle sue varie vittorie di quest’anno i migliori avversari che si è lasciato alle spalle sono Ryan Gibbons, Scott Sunderland, Nicolas Marini e Guillaume Boivin, non certo velocisti di primo livello.

Rispetto a Gaviria e Kittel le vittorie sono ovviamente di qualità molto inferiore anche perché Mareczko non è andato a segno in alcuna corsa World Tour e non ci è ancora riuscito in carriera: la velocità del ragazzo non si discute, ma ad oggi ha grossi limiti di tenuta in salita e non si sa quanto potrà migliorare. Tuttavia tra i piazzamenti ci sono risultati interessanti: in particolar modo i due secondi posti in volata al Giro d’Italia, a Messina e Reggio Emilia, entrambe le volte immediatamente alle spalle di Fernando Gaviria: aspettiamo di conoscere il percorso del prossimo Giro d’Italia, ma nel caso in cui la Wilier-Selle Italia venisse invitata ci potrebbe essere qualche bella occasione per Mareczko.

Gli altri: Sagan e Valverde inseguono, Viviani secondo italiano
Dietro ai primi tre c’è il campione del mondo Peter Sagan che di vittorie ne ha ottenute 12: nel 2013 lo slovacco trionfava in classifica con 22 successi. Rispetto a qualche anno Sagan ha ridotto leggermente il numero di giorni di corsa, ma la sua regolarità è il dato più impressionante: quest’anno, infatti, ha collezionato la bellezza di 11 secondi posti, quattro invece sono stati i terzi posto ed è facile capire che con un po’ più di fortuna poteva esserci lui al posto di Gaviria, Kittel e Mareczko in testa a questa classifica di quantità. Fortuna che è mancata ad Alejandro Valverde che è stato costretto a chiudere la stagione il 1° luglio nella cronometro d’apertura del Tour de France a causa di una brutta caduta: fino a quel momento il murciano aveva messo assieme 11 trionfi, comprese Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi; chissà cosa avrebbe potuto combinare negli almeno tre mesi di corse che si è perso.

A seguire troviamo Bennett, Boasson Hagen, Démare ed Ewan che sono arrivati in doppia cifra chiudendo con 10 vittorie, a quota 9 invece c’è il secondo italiano, Elia Viviani che si è scatenato soprattutto in estate, al pari di Alexander Kristoff e di Egan Bernal; il 20enne scalatore dell’Androni, in procinto di passare al Team Sky, ha sbaragliato la concorrenza al Tour de l’Avenir, al Sibiu Cycling Team e al Tour de Savoie. Molto curioso è il dato riguardante Dylan Teuns: il belga ha chiuso il 2017 con otto vittorie, ma tutte sono state ottenute nell’arco di meno di un mese tra il 24 luglio ed il 13 agosto. Scendendo in classifica si trovano corridori di alto livello alternati a nomi meno conosciuti che hanno però ottenuti successi in giro per il mondo sperando di farsi notare e avere magari una chance in squadra più importanti: pensiamo alle otto vittorie di Jon Aberasturi e Alois Kankovsky, oppure alle sette di Kamil Zielinski, Raul Alarcón, Evan Huffman e dei giovani Pavel Sivakov e Fabio Jakobsen.

La classifica
14 vittorie: Fernando Gaviria, Marcel Kittel, Jakub Mareczko
12 vittorie: Peter Sagan
11 vittorie: Alejandro Valverde
10 vittorie: Sam Bennett, Edvald Boasson Hagen, Arnaud Démare, Caleb Ewan
9 vittorie: Egan Bernal, Alexander Kristoff, Elia Viviani
8 vittorie: Jon Aberasturi, Dylan Groenewegen, Alois Kankovsky, Dylan Teuns
7 vittorie: Nacer Bouhanni, Matteo Trentin, Greg Van Avermaet e altri 8 corridori
6 vittorie: Marco Canola, Tom Dumoulin, Nairo Quintana e altri 7 corridori