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Imerio Cima: «Nippo, un sogno che si realizza»

I fratelli Damiano e Imerio Cima sorridenti in maglia Viris Maserati © Bettiniphoto

Intervista al più giovane dei fratelli Cima, promettente sprinter pronto al passaggio tra i professionisti

Pochi giorni fa ha compiuto vent’anni, ed è giustamente considerato come uno dei principali talenti del ciclismo italiano. Imerio Cima, nella stagione appena conclusa in maglia della Viris Maserati, ha ottenuto quattro vittorie: a maggio il Circuito del Porto (prova internazionale) e il Trofeo Città di Castelfidardo, a settembre la Coppa Comune di Livraga e il Gran Premio di Sannazzaro de’ Burgondi. Inoltre, nel mese di agosto, si è messo in evidenza con la maglia della nazionale italiana ottenendo il settimo posto nella prova in linea under 23 del campionato europeo di Herning in Danimarca e due piazzamenti sul podio al Tour de l’Avenir, la corsa a tappe più importante del panorama mondiale dilettantistico.

In famiglia non è l’unico corridore, visto che insieme a lui pedala anche il fratello Damiano, di quattro anni più grande. Ed entrambi l’anno prossimo passeranno professionisti con la Nippo-Vini Fantini-Europa Ovini. Per scoprire meglio chi è questo promettente bresciano e quali siano i suoi progetti per il futuro lo abbiamo intervistato.

Imerio, che corridore sei?
«Sono un velocista»

Qual è la corsa che ami maggiormente?
«La corsa che più delle altre mi piace è la Parigi-Roubaix, che tra l’altro ho corso due anni fa da juniores. Entrare in quel velodromo è stato qualcosa di incredibile»

In quell’occasione ti sei ben destreggiato
«Mi ricordo tutto di quella giornata. È stata una corsa bellissima anche se sono stato parecchio sfortunato: prima sono caduto per ben due volte e poi, quando mancavano solo due tratti di pavé, ho anche forato dovendo così abbandonare sia il drappello di testa sia i miei sogni di gloria»

La tua vittoria più bella qual è stata?
«Sicuramente è stato a maggio di quest’anno quando ho conquistato il Circuito del Porto a Cremona. Non avevo mai vinto una corsa del calendario europeo e la prima volta è sempre emozionante»

All’ultimo Tour de l’Avenir hai ben figurato in maglia azzurra, in una prova di alto livello
«La corsa a tappe francese è tutta un’altra corsa rispetto alle nostre gare nostrane. Lì il ritmo è molto elevato perché si può dire che all’estero i dilettanti non esistono. La mia unica pecca è stata quella di non aver portato a casa una tappa»

Come giudichi la tua stagione?
«Il mio 2017 è stato abbastanza positivo. Anche se ho ancora l’amaro in bocca per non aver vestito la maglia azzurra ai mondiali di Bergen in Norvegia»

Ti sei confrontato con il ct Marino Amadori?
«Sì, ne ho parlato. Tra noi due c’è da sempre stato un bel rapporto e le sue sono state semplicemente delle scelte»

Pur se ancora giovanissimo, la prossima stagione passerai tra i professionisti con la Nippo-Vini Fantini. Cosa ti aspetti da questa nuova avventura?
«Con la maglia della Nippo-Vini Fantini mi aspettano sicuramente due anni di crescita, sotto molti punti di vista»

Qual è la prima cosa che hai pensato quando hai ricevuto loro chiamata?
«È un sogno che si realizza»

Anche nel 2018 correrai con Damiano: che rapporto hai con tuo fratello?
«Siamo molto legati e abbiamo un bel rapporto. Lui, essendo più grande di me di quattro anni, mi dà molti consigli che sono fondamentali per la mia crescita. Poi ci aiutiamo a vicenda e questo è un bene per entrambi»

Un pregio ed un difetto di Damiano
«Il suo pregio è che si fa in quattro per aiutare gli altri. Un difetto invece è che è troppo diretto»

Chi vi ha trasmesso l’amore per il ciclismo?
«Questa passione ce l’ha trasmessa nostro papà che prima di sposarsi gareggiava tra gli amatori»

I vostri genitori come vivono la situazione di avere due figli ciclisti?
«Sono molto contenti, visto che è un sogno realizzatosi anche per loro. Poi sono sempre presenti e vengono a seguirci alle varie corse che disputiamo»

Se la squadra venisse invitata al prossimo Giro d’Italia, il tuo sogno sarebbe quello di prendervi parte, per giunta a soli vent’anni
«Per un ciclista italiano il Giro d’Italia è un sogno. A fine mese abbiamo già in programma un ritiro con la squadra ed in questa circostanza inizieremo a programmare la prossima stagione»

Se dovessi chiudere gli occhi e sognare il tuo 2018
«Il mio desiderio per la prossima stagione è quello di correre la Milano-Sanremo. E poi non si sa mai…»

A fine ottobre hai compiuto gli anni, qual è il regalo più bello che hai ricevuto?
«Il regalo più bello è stato quello di festeggiarlo in famiglia perché l’unione fa la forza»

Come stai trascorrendo questo periodo di meritato riposo?
«Oltre alla bicicletta ho un’altra passione che condivido con mio papà ed è quella della caccia. In questi giorni di relax infatti mi sto dedicando a ciò»

La tua vacanza ideale quale sarebbe?
«Sicuramente non stare tutto il giorno in spiaggia sdraiato a prendere il sole perché mi annoierei parecchio. Mi piacerebbe trascorrere una vacanza in un posto in cui ci sono diversi intrattenimenti, per non stare mai fermo»