Gli appassionati di ciclismo sullo Zoncolan © Giro d'Italia
Gli appassionati di ciclismo sullo Zoncolan © Giro d'Italia

Cronosquadre, Zoncolan e non solo

Le anticipazioni sul percorso del prossimo Giro Rosa tra conferme ufficiali e tante indiscrezioni

La notizia era già stata svelata e annunciata da più parte, ma solo sabato scorso è arrivata la conferma ufficiale: nel 2018 il Monte Zoncolan non sarà solo una sede di arrivo del Giro d’Italia, ma sarà anche il traguardo di una frazione del Giro Rosa, la più importante gara a tappe del ciclismo femminile. Per conoscere nella sua interezza il percorso della prossima edizione del Giro d’Italia femminile bisognerà attendere ancora un po’, ma solo scorso fine settimana sono state presentate ufficialmente la prima e le ultime due delle dieci tappe in programma ed è quindi il momento perfetto per fare un punto della situazione e per parlare anche di quelle che sono le altre indiscrezioni su un tracciato che si annuncia decisamente impegnativo.

Si parte da Verbania con una cronosquadre
Una delle certezze è che il Giro Rosa 2018 partirà venerdì 6 luglio da Verbania e che, come quest’anno, sarà una cronometro a squadre ad inaugurare la corsa: il tracciato si snoderà sulle sponde del Lago Maggiore per un totale di 15.5 chilometri, quattro in più rispetto alla Aquileia-Grado che pure era già stata capace di creare differenze abbastanza rilevanti tra i vari team. La sensazione, comunque, è che nelle giornate successive ci sarà ampio spazio per recuperare l’eventuale tempo perso nella tappa d’apertura.

Passiamo ora alla raccolta delle notizie e delle indiscrezione sulla parte del percorso verso in gran finale già confermato. Sabato 7 luglio la carovana resterà in Piemonte ma con un bel trasferimento ci si sposterà a sud nella zona dell’Alto Monferrato, più precisamente da Ovada che ospiterà partenza e arrivo di tappa: dovrebbe essere una frazione ondulata lunga circa 120 chilometri con passaggi anche ad Acqui Terme e Novi Ligure, mentre ad animare il finale ci dovrebbe pensare il gran premio della montagna di Belforte Monferrato da cui mancheranno appena tre o quattro chilometri all’arrivo. In attesa di conoscere il tracciato esatto, l’unica considerazione è che potrebbe essere una giornata aperta a molte soluzioni senza escludere qualche velocista più resistente.

Lombardia e poi di nuovo Piemonte
Per la terza tappa ha manifestato interesse per un arrivo la città di Piacenza che ha già ospitato il Giro Rosa nel 2011 con una frazione vinta da Marianne Vos davanti alla beniamina del pubblico locale Giorgia Bronzini: molto probabilmente che anche in questo caso, se si confermerà l’indiscrezione, il percorso favorirà le velociste tra cui appunto la due volte campionessa del mondo. Nessuna indiscrezione al momento per quanto riguarda la quarta frazione se non per il fatto che che sarà tra Lombardia e Piemonte: probabilmente da Piacenza ci si sposterà verso nord.

Le informazioni tornano invece a proposito della quinta tappa di martedì 10 luglio con il Giro Rosa che, stranamente, tornerà nella zona di Verbania, esattamente ad Omegna: sembrerebbe strano proporre due tappe a pochi chilometri una dall’altra, eppure tutte le indiscrezioni portano a questa conclusione che inevitabilmente porterà ad un generale aumento dei trasferimenti complessivi tra una giornata e la successiva. La tappa, con partenza e arrivo a Omegna, girerà attorno al Lago d’Orba e toccherà la zona del Vergante (ricordate la bella cronometro del 2015?): gli ultimi 10 chilometri dovrebbero essere pianeggianti, ma in precedenza il terreno favorirà gli attacchi da lontano.

Spazio anche per una vera cronoscalata?
Con la sesta tappa inizierà verosimilmente lo spostamento verso est, anche se per il momento non sono circolate notizie, che porterà ad una tappa chiave nell’economia del prossimo Giro Rosa: giovedì 12 luglio ad essere protagonista sarà la Valmalenco in provincia di Sondrio con la seconda prova a cronometro. Negli ultimi anni la prova contro il tempo individuale del Giro Rosa è sempre stata caratterizzata da percorsi molto vari ed impegnativi, poco adatti alle specialiste pure delle prove a cronometro: nel 2018 si andrà addirittura oltre proponendo una cronoscalata vera e propria da Lanzada a Campo Moro. In questo caso, se le indiscrezioni si tramuteranno in realtà, si parla di una salita lunga circa 15 km con un dislivello di circa 1000 metri e una pendenza media attorno al 6.5%: insomma, una salita vera che spaccherà la classifica generale.

La cronoscalata si correrà, come detto, di giovedì e prima di arrivare alla tappa regina della corsa ci sarà spazio per un’altra frazione e promette di essere molto interessante: si andrà infatti a Breganze nel vicentino su un percorso già ben collaudato. L’ottava tappa del Giro Rosa sarà tutta un su e giù tra Breganze e San Giorgio di Perlena sui circuiti che caratterizzano due gare OPEN del calendario italiano, il Memorial Franco Basso ed il Giro dei Cinque Comuni nel 2017 vinte entrambe dalla ceca Nikola Noskova: il pubblico sulle strada potrà vedere più volte le atlete, ma sarà un grande spettacolo per tutti perché un percorso molto ondulato ma tuttavia non durissimo può essere l’ideale per organizzare tattiche di squadra per provare a ribaltare le sorti della classifica.

Sullo Zoncolan la tappa regina
Terminato lo spazio dedicato alle indiscrezioni, torniamo ora a parlare di ciò che è stato annunciato ufficialmente sabato scorso. Le ultime due tappe del Giro Rosa 2018 si disputeranno in Friuli, ma la data da segnare sul calendario è quella di sabato 14 luglio quando la corsa tornerà ad affrontare il Monte Zoncolan: tornerà, perché le donne hanno affrontato la terribile salita della Carnia già nel lontano 1997 ben sei anni prima del debutto al Giro d’Italia maschile. In quell’occasione si salita da Sutrio ed il gruppo non arrivò fino in cima fermandosi qualche chilometro più in basso, ma comunque Fabiana Luperini riuscì a far emergere tutte le sue qualità di scalatrice vincendo la tappa e poi, per la terza volta consecutiva, anche la corsa.

Stavolta l’ascesa dello Zoncolan sarà completa e dal versante più duro di Ovaro: sono 10.1 chilometri al 11.9% di pendenza media ed una massima del 22%; la tappa partirà da Tricesimo, misurerà in totale 104.7 chilometri e quasi sicuramente decreterà la vincitrice finale di questo Giro Rosa. Tuttavia chi affronterà l’ultima tappa in maglia rosa l’ultima tappa non potrà stare del tutto tranquilla e farsi una scampagnata in terra friulana: la frazione conclusiva, 120 chilometri con partenza e arrivo a Cividale del Friuli, non sarà una semplice passerella perché nel finale ci sarà da affrontare la salita di Castelmonte che terminerà a circa 10 chilometri dal traguardo. Non stiamo parlando dello Zoncolan, ma stiamo parlando comunque di un’ascesa che presenta tre chilometri sopra al 10% di pendenza media e che non farà sconti a chi sarà a corto di energie dopo dieci giorni di gara.

Insomma, in attesa di scoprire se tutte le notizie si trasformeranno poi in realtà gli appassionati possono iniziare a sognare una corsa capace di creare emozioni ogni giorno, e anche chi non segue abitualmente il ciclismo femminile può trovare in questo percorso validi motivi di interesse.

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