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I team 2018: Astana Pro Team

Senza Aru tocca a Fuglsang e López guidare i kazaki nei grandi giri. Cort Nielsen nuovo sprinter, occhio alla crescita di Valgren

L’analisi delle diciotto squadre del World Tour 2018 continua oggi con l’Astana Pro Team: la formazione kazaka diretta da Vinokourov non ha gestito al meglio la questione relativa al futuro di Fabio Aru e non è riuscita quindi a rimpiazzare adeguatamente il corridore sardo. Tuttavia l’Astana resta sempre una formazione votata soprattutto alle gare a tappe dove Fuglsang e López saranno chiamati a fare qualcosa di importanti: i sei nuovi acquisti la rendono comunque una squadra abbastanza completa.

ROSA
Pello Bilbao (Spa, 1990), Zhandos Bizhigitov (Kaz, 1991), Dario Cataldo (Ita, 1985), Sergey Chernetckii (Rus, 1990), Magnus Cort Nielsen (Dan, 1993), Laurens De Vreese (Bel, 1988), Daniil Fominykh (Kaz, 1991), Omar Fraile (Spa, 1990), Jakob Fuglsang (Dan, 1985), Oscar Gatto (Ita, 1985), Yevgeniy Gidich (Kaz, 1996), Andriy Grivko (Ukr, 1983), Dmitriy Gruzdev (Kaz, 1986), Jesper Hansen (Dan, 1990), Jan Hirt (Cze, 1991), Hugo Houle (Can, 1990), Tanel Kangert (Est, 1987), Truls Engen Korsæth (Nor, 1993), Bakhtiyar Kozhatayev (Kaz, 1992), Miguel Ángel López (Col, 1994), Alexey Lutsenko (Kaz, 1992), Riccardo Minali (Ita, 1995), Moreno Moser (Ita, 1990), Luis León Sánchez (Spa, 1983), Nikita Stalnov (Kaz, 1991), Ruslan Tleubayev (Kaz, 1987), Michael Valgren Andersen (Dan, 1992), Davide Villella (Ita, 1991), Artyom Zakharov (Kaz, 1991), Andrey Zeits (Kaz, 1986)

L’ANALISI

Jakob Fuglsang

CORSE A TAPPE: Al prossimo Tour de France l’Astana si presenterà con il danese Jakob Fuglsang come capitano unico, ha nelle gambe una top5 ma manca di affidabilità. La squadra ha comunque il futuro assicurato avendo blindato il talento emergente Miguel Ángel López che, dopo due tappe vinte alla Vuelta, farà il Giro. Dietro ai due capitani c’è un blocco solido e grande qualità: Dario Cataldo, Tanel Kangert, Pello Bilbao ed il neoacquisto Jan Hirt sono ottimi corridori quando la strada sale, Jesper Hansen potrà fare da leader in alcune gare di una settimana e non bisogna dimenticarsi dello spagnolo Omar Fraile, corridore di grande generosità che si esalta nei grandi giri.

 

Magnus Cort Nielsen

VOLATE: Puntando sempre forte sui Grandi Giri, l’Astana non ha mai potuto dare molto spazio ai velocisti. Per il 2018 c’è comunque l’ingaggio di Magnus Cort Nielsen, 25 anni a breve, che potrebbe portare qualche vittoria che fa sempre comodo: non è uno sprint puro di prima fascia, ma ha qualità. A dividersi gli sprint con i danese c’è Riccardo Minali che ha ottenuto diversi piazzamenti nella sua prima stagione da professionista e nel 2018 andrà a caccia del primo successo. L’esperto kazako Ruslan Tleubayev sarà l’uomo incaricato di lanciare gli sprint di Cort e Minali, da seguire anche il giovane debuttante Yevgeniy Gidich.

 

Oscar Gatto

PAVÉ: La partenza di Breschel ha tolto un po’ di qualità al settore, ma questo può significare anche più spazio per Oscar Gatto che l’anno scorso aveva iniziato con un quinto posto all’Omloop Het Nieuwsblad prima di incappare in una serie di ritiri. Uomo da pavé è anche l’unico belga della squadra, il 29enne Laurens De Vreese che ha fatto 15° alla Roubaix l’anno scorso. Una certa esperienza al nord ce l’ha anche il canadese Hugo Houle, preso proprio quest’anno dall’AG2R ma che verrà sfruttato soprattutto in appoggio ai compagni di squadra più quotati tra cui non bisogna dimenticare il danese Valgren.

 

Michael Valgren

CLASSICHE: Il vero uomo da classiche dell’Astana è il danese Michael Valgren Andersen, corridore che compirà 26 anni a febbraio e che è capace di spaziare dai muri fiamminghi alle colline del Limburgo e delle Ardenne: in primavera sarà un corridore da tenere d’occhio. Proprio in ottica classiche è stato ingaggiato Davide Villella che però dovrà fare un salto di qualità per stare stabilmente nelle posizioni di vertice. Il russo Sergey Chernetckii ha buone qualità per le gare di un giorno, ma ne corre poche. Discoro simile per Luis León Sánchez le cui vere classiche sono le tappe dei GT, mentre si continuano ad attendere (come sempre meno speranza) segnali di ripresa da Moreno Moser.