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Valverde, vittoria da 110 e lode

Alejandro conquista anche la quarta tappa della Volta a la Comunitat Valenciana ed ipoteca il successo finale

Se dopo le prestazioni di Maiorca e la vittoria di due giorni fa qui alla Volta a la Comunitat Valenciana qualcuno avesse avuto ancora dei dubbi sulla classe di Alejandro Valverde e sulla sua capacità di tornare ai massimi livelli dopo il brutto infortunio dello scorso Tour de France, al termine della tappa di oggi della corsa spagnola non ci possono più essere incertezze: il murciano della Movistar non solo ha tagliato di nuovo per primo il traguardo e ipotecato il successo finale, ma lo ha fatto su un arrivo in salita e dimostrando una grande facilità di azione. Insomma, il Valverde di inizio 2018 è lo stesso fantastico Valverde di inizio 2017: e intanto le vittorie in carriera diventano 110, per la lode bisognerà aspettare domani.

Fughe e attacchi: si vedono Kwiatkowski e Visconti
Dopo la tanto discussa cronometro a squadre di ieri, la Volta a la Comunitat Valenciana è ripartita oggi con una frazione di 184.5 chilometri con partenza da Orihuela e arrivo in salita sull’Alto de las Canteras sopra a Cocentaina: sette in totale i gran premi della montagna chiamati a definire la classifica generale della corsa spagnola. Per più di 60 chilometri il gruppo non lascia andare nessuno, poi finalmente riesce a partire una fuga con Vasil Kiriyenka (Sky), Reto Hollenstein (Katusha), Cristian Rodríguez (Caja Rural), Hector Sáez (Euskadi-Murias), Preben Van Hecke (Sport Vlaanderen) e Jon Insausti (Fundación Euskadi) che guadagna fino a tre minuti ma che non può spaventare i migliori in classifica nonostante molti dei battistrada siano staccati di 2’38”.

A chilometro 123 è uscito dal gruppo Michal Kwiatkowski, in un tentativo del Team Sky di andare contro ad un copione già scritto: il polacco riesce a rientrare sulla testa della corsa e assieme al compagno di squadra Kiriyenka, Hollenstein e Rodríguez riesce a tenere il vantaggio della fuga sopra al minuto. Sulla penultima salita, l’Alto de Benillup, l’Astana piazza un bel forcing annientando le speranze dei battistrada: resiste solo un convincente Giovanni Visconti (Bahrain) che si era avvantaggiato in salita e ha contrattaccato proprio quasi il gruppo stava per tornare sotto. Visconti, già quarto nella seconda tappa, è arrivato ad imboccare per primo i cinque chilometri della salita finale, ma ha dovuto arrendersi dopo i primi due quando la pendenza dal 6% è schizzata sopra al 9%.

Yates attacca, Valverde lo salta negli ultimi metri
A questo punto sono rimasti davanti solo i migliori: il primo a muoversi è stato lo sloveno Primoz Roglic (LottoNL) con un bel forcing che ha fatto selezione in gruppo, poi attorno ai due chilometri al traguardo è stato il portoghese Amaro Antunes, passato quest’anno alla CCC Sprandi, a tentare un allungo; anche Adam Yates (Mitchelton) ha provato a sua volta a mettere fuori la testa trovando la pronta reazione di Roglic, Valverde, Fuglsang e Sánchez. Alla fine il primo gruppetto si è ricompattato sfruttando un tratto in cui la strada spianava poco prima dell’ultimo chilometro: l’unica assenza di peso lì davanti era quella dell’olandese Wout Poels, vincitore della corsa 2016 e indicato come possibile capitano del Team Sky.

Gli ultimi 1000 metri dell’Alto de las Canteras sembravano non finire mai vista la pendenza media superiore al 12% e Alejandro Valverde ha deciso di adottare la stessa tattica già ben sperimentata alla Freccia Vallone sul Muro di Huy: il 37enne murciano si è messo in testa al gruppetto a controllare tutti i rivali senza rischiare di trovarsi chiuso al momento decisivo. La stella della Movistar, oggi in maglia gialla, non si è scomposta neanche quando Adam Yates è partito mettendo qualche secondo tra sé e tutti gli altri: Valverde ha aspettato gli ultimi 400 metri per la sua progressione e poi si è tolto tutti di ruota, è andato a prendere e superare Yates trovando quindi la seconda vittoria stagionale.

Valverde ipoteca il successo finale
Alle spalle di Alejandro Valverde, la seconda posizione di tappa è andata al britannico Adam Yates che ha chiuso staccato di 4″ seguito quasi in scia da Luis León Sánchez; il campione spagnolo Jesús Herrada ha colto una sorprendente quarta posizione a 9″, Primoz Roglic e Jakob Fuslsang hanno chiuso a 10″, poi i distacchi hanno iniziato a farsi più importanti con Bilbao a 15″, Kreuziger a 18″, il giovane Frankiny a 24″ e Ben Hermans e Amaro Antunes a 30″. In dodicesima posizione a 34″ è arrivato Gianni Moscon, primo degli italiani e migliore anche tra gli uomini del Team Sky; piazzamento in top20 anche per Rosa (18°) e Visconti (19°).

In classifica generale la posizione di Alejandro Valverde non sembra in discussione: il capitano della Movistar ha 14″ di vantaggio sul corregionale Luis León Sánchez (Astana) mentre Jakob Fuglsang si trova terzo a 26″, quarto è invece Adam Yates a 37″. Non sappiamo cosa sarebbe potuto succedere se la cronometro a squadre si fosse disputata in condizione regolari, ma l’impressione che oggi Valverde avrebbe potuto vincere anche con più margine qualora ce ne fosse stato bisogno: la tappa conclusiva di domani a Valencia non sarà proprio una passerella ma è difficile immaginare che la salita del Puerto de Oronet a 35 km dall’arrivo possa sconvolgere l’esito finale di questa Volta a la Comunitat Valenciana.