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Colombia Oro y Paz, tutto facile per Gaviria nel primo sprint

Tra due autentiche ali di folla, Fernando Gaviria ha vinto oggi la prima tappa della prima storica edizione della Colombia Oro y Paz: il 23enne velocista della Quick-Step Floors ha dimostrato di aver superato bene la caduta che l’aveva costretto al ritiro nel corso della quarta tappa della Vuelta a San Juan e ha messo a segno la sua seconda vittoria di questo 2018. Certo, per valutare Gaviria in vista degli appuntamenti più importanti della stagione serviranno test un po’ più probante: per quanto riguarda gli arrivi in volata qui in Colombia ha pochi rivali e oggi la sua squadra gli ha reso tutto estremamente facile. Gaviria è ovviamente anche il primo leader della classifica generale della corsa.

La giornata inaugurale di questa Colombia Oro y Paz si è tenuta su un circuito di 11.1 chilometri attorno alla città di Palmira che è stato ripetuto 9 volte: tappa molto veloce quindi e fin dalle prime battute sono andati all’attacco Jetse Bol (Manzana Postobón), Jonathan Clarke (Unitedhealthcare), Rafael Montiel (Orgullo Paisa), Simon Pellaud (Illuminate) e Miguel Ángel Rubiano (Coldeportes). Proprio il chilometraggio ridotto ha spinto il gruppo a non lasciare troppo spazio a questa fuga che altrimenti avrebbero potuto assumere facilmente dimensioni pericolose: la prima squadra che si è messa a controllare la situazione è stata senza sorpresa la Quick-Step Floors, ma in seguito hanno iniziato a dare una mano anche i rappresentanti della Nazionale Italiana ed il gap si è stabilizzato attorno al minuto.

Davanti Miguel Angel Rubiano, vecchia conoscenza del ciclismo italiano, ha fatto incetta di punti e abbuoni ai traguardi volanti, ma alla fine i cinque battistrada non sono riusciti ad impedire il rientro del plotone: poco prima il ricongiungimento definitivo, avvenuto ai meno 4 chilometri, c’è stata una caduta in gruppo che ha coinvolto Paolo Simion (Bardiani CSF) ma soprattutto Nairo Quintana che è riuscito a ripartire abbastanza rapidamente grazie alla bicicletta passatagli dal fratello Dayer ed alla fine ha ritrovato anche le ruote del gruppo principale.

Alla fine l’ultimo chilometro è stato tutto di marca Quick-Step Floors. Lo squadrone belga ha messo davanti il proprio treno e sfruttando anche un paio di curve ha creato un buco: Fernando Gaviria non ha avuto problemi ad imporsi davanti al connazionale Sebastián Molano (Manzana Postobón), ma l’incredibile lavoro degli uomini in maglia blu ha permesso a Maximiliano Richeze di ottenere il terzo posto al traguardo e si è piazzato pure il colombiano Álvaro Hodeg che arrivando a braccia alzate ha chiuso in quinta posizione.

Quarto, e protagonista di una bella volata, è arrivato Matteo Malucelli che dopo la buona partenza in Venezuela ha colto un buon risultati: l’italiano dell’Androni Giocattoli-Sidermec aveva preso il buco nelle ultime centinaia di metri; da segnalare anche il sesto posto di Andrea Guardini (Bardiani CSF), l’ottavo di Davide Viganò (Italia) ed il nono dello spagnolo Manuel Peñalver della Trevigiani Phonix. Domani la seconda tappa si concluderà ancora nella città di Palmira e nuovamente sarà favorevole ad un arrivo allo sprint.