Elia Viviani vince la Yas Beach © LaPresse - Ferrari/Paolone
Elia Viviani vince la Yas Beach © LaPresse - Ferrari/Paolone

Il nuovo Viviani non sbaglia un colpo

Elia va a segno nella seconda tappa dell’Abu Dhabi Tour: è già la quinta vittoria in maglia Quick-Step Floors

Elia Viviani non sbaglia un colpo in questo inizio di stagione: dopo essere andato a segno prima in una tappa del Tour Down Under e poi in due frazioni e soprattutto nella classifica generale del Dubai Tour, il velocista veronese della Quick-Step Floors ha conquistato oggi anche la seconda tappa dell’Abu Dhabi Tour e sembra davvero che il cambio di maglia stia portando più benefici di quanto addirittura si poteva sperare in un primo momento. È facile dire che un Viviani così non lo si era mai visto nei primi mesi dell’anno: anche nel 2012 conquistò cinque vittorie prima della fine del mese di febbraio, ma allora la concorrenza non era minimamente paragonabile a quella che Elia sta incontrando qui negli Emirati Arabi Uniti.

Tonelli in fuga per la Bardiani
Questa seconda tappa dell’Abu Dhabi Tour prevedeva un percorso di 154 chilometri con partenza da Yas Mall e arrivo a Yas Beach: tutta pianura e velocisti pronti ad una rivincita dopo lo sprint di ieri che ha premiato Kristoff. Il primo tentativo di fuga ha avuto origine dopo un paio di chilometri con Vincenzo Albanese di nuovo all’attacco dopo la fuga di ieri: l’italiano della Bardiani ci ha provato con Joey Rosskopf (BMC), Alexander Porsev (Gazprom) e Lachlan Morton (Dimension Data) ma poco più avanti il gruppo è andato a riprenderli.

L’azione buona è partita invece al chilometro 12: ancora protagonisti Porsev e Rosskopf, stavolta accompagnati da Jaco Venter (Dimension Data), dall’italiano Alessandro Tonelli (Bardiani) e dal francese Charles Planet (Novo Nordisk), in fuga ieri e già in evidenza più di una volta dalla lunga distanza al Dubai Tour. I cinque battistrada hanno preso fino a quattro minuti di vantaggio, ma avvicinandosi al ritorno lungo la costa il gruppo ha sensibilmente aumentato l’andatura ed il distacco da Tonelli e compagni è calato dastricamente.

Aru e Valverde attenti nei ventagli, per il murciano anche l’abbuono
Il motivo della violenta accelerazione da parte del plotone è stato il vento, che soffiava forte lungo la costa: a 48 chilometri dal traguardo Planet, Porsev, Rosskopf, Tonelli e Venter sono stati ripresi, poi un paio di chilometri più avanti l’azione in testa al gruppo di Katusha-Alpecin e Movistar ha creato i primi frazionamenti per via dei ventagli. In questa fase così caotica il plotone si è spezzato in almeno quattro parti: il primo gruppetto era composto da 28 corridori e ne facevano parte anche potenziali uomini di classifica come Alejandro Valverde, Fabio Aru, Rui Costa, Julian Alaphilippe, Simon Yates e Ilnur Zakarin oltre a velocisti del calibro di Marcel Kittel, André Greipel, Caleb Ewan, Danny Van Poppel, Kristoffer Halvorsen e Pascal Ackermann.

Nel secondo gruppo c’era invece il leader Alexander Kristoff oltre ad Elia Viviani e altri favoriti per la generale come Miguel Angel Lopez e Tom Dumoulin. Inizialmente dietro si sono fatti un po’ sorprendere e hanno fatto fatica a trovare una buona organizzazione nel vento, un problema che ha portato ad un ritardo massimo di 33″ nei confronti della testa della corsa quando mancavano 30 chilometri all’arrivo. A quel punto il vento è calato, dietro le tirate sono state sempre più convinte ed è iniziato quindi il recupero: a 17 chilometri dal traguardo è arrivato il ricongiungimento generale, se si esclude una trentina di corridori che sono poi arrivati a quattro minuti di distanza. Nel frattempo, però, ai meno 20 c’era stato uno sprint intermedio con Alejandro Valverde che è andato a prendersi 3″ di abbuoni per non rendere del tutto vano il tanto lavoro fatto in precedenza.

Quick-Step Floors perfetta, Viviani non sbaglia
Nel finale non ci sono più state sorprese e le squadre dei velocisti hanno preso il controllo. Si è arrivati quindi allo sprint dove ancora una volta la Quick-Step Floors ha messo in mostra meccanismi molto ben oliati per prendere la testa del gruppo all’ultimo chilometro in un bel testa a testa con il Team LottoNL-Jumbo: per la volata vera e propria Elia Viviani ha scelto la ruota di Danny Van Poppel, ma l’italiano ha saltato velocemente l’olandese lungo le transenne e ha vinto lo sprint con netto margine. Terzo e quarto sono stati due protagonisti del podio del Mondiale Under23 di Doha, stavolta a posizioni invertite: sul podio di tappa c’è andato il tedesco Pascal Ackermann (Bora) mentre l’allora iridato Kristoffer Halvorsen (Sky) s’è dovuto accontentare della quarta piazza. Tra gli altri quinto Ewan, settimo Kristoff, ottavo Bonifazio e undicesimo Greipel; ancora una volta lontanissimo Marcel Kittel che con i suoi nuovi compagni della Katusha stenta ancora a trovare il feeling giusto nel finale.

In classifica generale Elia Viviani ha pareggiato Alexander Kristoff con 10″ di abbuono e quindi per assegnare la maglia rossa di leader si è dovuto ricorrere alla somma di tutti i piazzamenti: oltre alla vittoria, Viviani ha il quarto posto di ieri e che batte il settimo di oggi del norvegese e quindi l’alfiere della Quick-Step Floors si è preso anche il simbolo del primato. A 4″ dai primi due c’è Danny Poppel, a 6″ Caleb Ewan e Pascal Ackermann, a 7″ Alejandro Valverde, Toms Skujins e un altro italiano, Alessandro Tonelli. Domani saranno ancora di scena i velocisti nell’ultima tappa a loro dedicata prima di fare spazio agli uomini di classifica.

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