Michael Matthews vincitore del prologo del Tour de Romandie
Michael Matthews vincitore del prologo del Tour de Romandie

Matthews vince senza tanti preamBohli

Tour de Romandie, l’australiano è il migliore nel prologo di Friburgo. Bohli, Roglic e Dennis a 1″, ottavo Diego Rosa

Volevano vincere per celebrare la memoria del patron Andy Rihs, scomparso la scorsa settimana dopo una lunga malattia. E a lungo pareva che addirittura riuscissero a realizzare la doppietta. Ma il BMC Racing Team deve rimandare a data da destinarsi tale obiettivo a causa di chi meno ti aspetti: non è stato uno specialista del tic tac a impedire il loro successo nella prima giornata del Tour de Romandie, quanto piuttosto uno nato cronoman, cresciuto come velocista e diventato un polivalente, dato il livello mostrato su pavé e côte.

Prologo a Friburgo, Brändle va ko nella ricognizione e saluta il Giro
La settantaduesima edizione del Tour de Romandie si apre con un cronoprologo di 4 km (per la precisione, 4020 metri) a Friburgo, ridente cittadina capoluogo dell’omonimo cantone. Tracciato particolare quello scelto degli organizzatori, con una discesa filante nella parte iniziale a cui segue difficile una salita finale di 500 metri con tanto di tratti in ciotolato. Rispetto ai 133 iscritti si registra una defezione letteralmente dell’ultima ora: nel corso della ricognizione uno dei favoriti, l’austriaco Matthias Brändle (Trek-Segafredo), cade violentemente, dovendo rinunciare a prendere il via, per lui previsto alle 17.15. Gli esami a cui viene sottoposto rivelano la frattura della clavicola, costringendolo così a rinunciare al Giro d’Italia a cui avrebbe dovuto prendere parte.

Il primo a partire, alle 15.13, è stato Marco Minnaard, neerlandese della Wanty-Groupe Gobert, unica compagine Professional invitata ad aggiungersi alle diciotto formazioni del World Tour. Il primo tempo interessante è quello fatto registrare dal secondo a partire, ossia Simon Spilak: lo sloveno del Team Katusha-Alpecin si esprime in 5’54”. Ma il vincitore dell’edizione 2010 viene presto superato da Daniel Martin (UAE Team Emirates) con il suo 5’52”. La gioia dell’irlandese dura pochissimo perché a demolire il suo parziale è, con un po’ di sorpresa, William Clarke: l’australiano del Team EF Education First-Drapac è capace addirittura di un 5’39”.

Gran tempo di Bohli, anche Dennis deve inchinarsi. Bene Rosa e Martinelli
Si inserisce in seconda piazza l’ucraino Andriy Grivko (Astana Pro Team) con 5’44” ma il primo corridore a pedalare sopra i 43 km/h di media è Tom Bohli: lo svizzero del BMC Racing Team si esprime in 5’34”, accomodandosi così sulla poltrona di leader. Così così Alberto Rui Costa (UAE Team Emirates) autore di un 5’53”, tanto che gli vanno davanti anche Emanuel Buchmann (Bora Hansgrohe) con 5’50” e Robert Power (Mitchelton-Scott) con 5’51”. Va bene, ma non benissimo considerati i suoi standard Rohan Dennis: l’australiano del BMC Racing Team stampa un validissimo 5’34”, facendo però peggio del compagno Bohli di 57 centesimi.

Non va affatto male Daniel Martínez (Team EF Education First-Drapac) con 5’49” così come sono sopra le aspettative i risultati di Diego Rosa (Team Sky) con 5’39” e Alexis Gougeard (AG2R La Mondiale) con 5’46”. La principale minaccia nella prima ora per gli uomini del BMC è Victor Campenaerts: il campione europeo della Lotto Soudal si issa però al terzo posto parziale con 5’38”. È ottima la prestazione di Davide Martinelli: il bresciano della Quick Step Floors è momentaneamente ottavo con 5’47”, venendo scavalcato dopo un quarto d’ora da Thomas De Gendt (Lotto Soudal) con 5’46”.

Castroviejo sottotono, buone notizie da Latour, Rolland e Bernal
Subito dopo il belga tocca a Gorka Izagirre (Bahrain Merida) che riesce a ben figurare con 5’42”. Sufficiente la prova di Steven Kruijswijk (Team LottoNL-Jumbo) con 5’52” mentre conferma l’eccellente momento di forma Nicola Conci: il neopro’ della Trek-Segafredo fa persino meglio in 5’49”. Ci si aspettava di meglio da Jonathan Castroviejo (Team Sky), che parte forte ma conclude in un per lui non eccellente 5’44”. Tanto che lo spagnolo viene superato da chi parte 1′ dopo di lui, vale a dire Pierre Latour: il francesino della AG2R La Mondiale va fortissimo nella seconda metà, recuperando 4″ su Bohli e infilandosi al sesto posto con 5’39”.

Delude un transalpino più giovane e ancora più talentuoso del precedente: David Gaudu (Groupama-FDJ) termina in 6′ netti, dovendo così inseguire sin da subito in classifica. Giusto per fare filotto di francesi, sorprendentemente bene è andato Pierre Rolland: il leader del Team EF Education First-Drapac conclude con un per lui super 5’44”. Rientra in maniera più che positiva dopo la frattura patita al Catalunya Egan Bernal: il giovane campioncino del Team Sky si aggiunge a quanti si sono espressi in 5’44”.

Matthews fa il botto, anche Roglic e Thomas devono inchinarsi
Non sufficiente il 5’59” di Jaime Rosón (Movistar Team) mentre, in paragone, prenderebbe un voto peggiore Tejay van Garderen (BMC Racing Team), che chiude in 5’55”. Sopra i 6′ Guillaume Martin (Wanty-Groupe Gobert) con 6’02” mentre è ben diverso quanto riesce a effettuare Michael Matthews: l’australiano del Team Sunweb, solitamente abile in questo tipo di prove, sorprende tutti sin dall’inizio, transitando primo all’intermedio e riuscendo a confermarsi sul traguardo, tagliato con un tempone di 5’33”.

A dare ulteriore grandezza a quanto realizzato da Bling è il parziale registrato dall’atleta seguente, vale a dire Primoz Roglic: lo sloveno del Team LottoNL-Jumbo, grande favorito di giornata, paga 6″ nella prima parte, non riuscendo a recuperare tutto in salita. L’ex saltatore, con 5’34”, si infila in terza piazza fra Bohli e Dennis. Non riesce a inserirsi nella lotta Geraint Thomas: il gallese del Team Sky va comunque forte, pur facendo peggio di Matthews in salita, e giungendo al sesto posto provvisorio con 5’38”.

Viviani parte fortissimo ma poi cede, Porte ancora imballato
La miglior speranza elvetica di classifica, Mathias Fränk (AG2R La Mondiale), non entusiasma con 5’57”, facendo comunque meglio di uno spento Jakob Fuglsang (Astana Pro Team) che chiude con 5’58”. Aveva nelle corde un risultato migliore Ion Izagirre (Bahrain Merida), che fa peggio del fratello con 5’48”. Senza infamia e senza lode Andrey Amador (Movistar Team) con 5’52” mentre sia il quartultimo che il terzultimo a partire, ossia Rüdiger Selig (Bora Hansgrohe) e Damien Howson (Mitchelton-Scott),  vanno ben sopra i 5’50”.

Il penultimo in gara è Elia Viviani: il veronese della Quick Step Floors, all’ultima esibizione prima del Giro d’Italia, parte fortissimo, riuscendo, unico fra tutti a pareggiare il parziale di Matthews. Ma in salita il nativo di Oppeano fa fatica, chiudendo addirittura in 6’07”. L’ultimo a gareggiare è il detentore del titolo, Richie Porte: il tasmaniano del BMC Racing Team, non certo con la condizione mostrata nel 2017, si deve accontentare di 5’47”.

Il successo a Matthews, ottavo posto per Rosa. Domani tappa insidiosa
Vince così Michael Matthews, alla prima gioia stagionale e alla trentaquattresima a livello UCI. Per il suo Team Sunweb si tratta della seconda affermazione di un 2018 sinora complicato e che, a partire dal Giro, deve vederli grandi protagonisti. Staccati di 1″ Tom Bohli (BMC Racing Team), Primoz Roglic (Team LottoNL-Jumbo) e Rohan Dennis (BMC Racing Team), di 5″ Victor Campenaerts (Lotto Soudal) e Geraint Thomas (Team Sky), di 6″ William Clarke (Team EF Education First-Drapac), un ottimo Diego Rosa (Team Sky) e Pierre Latour (AG2R La Mondiale). Completa la top 10″ Gorka Izagirre (Bahrain Merida) a 9″

Domani spazio alla prima tappa in linea da Friburgo a Delémont: in 166.6 km di percorso verranno affrontati quattro gpm, tre dei quali di seconda categoria. Dalla salita conclusiva mancheranno 18 km al traguardo, con in mezzo però uno strappetto non contabilizzato. Probabile l’arrivo per un gruppo cospicuo, ma non è certo da escludere un colpo di mano o persino che qualche velocista riesca a salvarsi.

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