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In Finlandia regna sempre Lepistö. Titoli per Shapira in Israele e Oliveira in Brasile

Non è il campionato più complicato che ci sia, tuttavia la costanza di Lotta Lepistö è da applausi. In Finlandia la ventinovenne della Cervélo-Bigla centra il settimo titolo nazionale in linea, tutti consecutivi, a cui sommare i cinque a cronometro. Oggi le è bastato usare la sua carta migliore, lo sprint, nel gruppetto di otto unità in cui si trovava: sul podio viene accompagnata da Eeva Sarlin e Pia Pensaari.

Per il secondo anno di fila Omer Shapira si è laureata campionessa in linea in Israele. Sui 98 km di Beit Guvrin la ventitreenne della Cylance Cycling è stata capace di superare negli ultimissimi metri dello strappetto conclusivo l’agguerrita rivale Rotem Gafinovitz (WaowDeals), vendicandosi così dell’ordine inverso registrato nell’edizione 2015.

Fuga vincente in Estonia per Liisa Ehrberg. La trentenne si è involata andando a conquistare il titolo in linea con 2′ di margine su un drappello di quattro unità: ad accompagnarla sul podio Kelly Kalm e Mathilde Nigul.

Per un motivo o per un altro non era mai stata capace di conquistare il titolo nazionale, pur essendo una delle migliori cicliste nella storia del paese. Ieri sera Flavia Oliveira è finalmente riuscita a diventare campionessa in linea in Brasile: sui 90 km di Maringá la trentaseienne, vista anche in Italia con diverse casacche, si è imposta grazie a una fuga solitaria, che le ha garantito un margine di oltre 5′. Con lei sul podio salgono Tatielle Valadares (Funvic) e Camila Coelho (Memorial Santos).

In Costa Rica la cronometro ha premiato Maria José Vargas: la ventiduenne della Swapit-Agolico ha avuto la meglio di 25″ su a Milagro Mena e di 49″ su Natalia Navarro. Esercizio individuale anche dall’altra parte del mondo, ad Hong Kong: la migliore è stata Yang Qianyu con 17″ di vantaggio su Pang Yao e 1’56” su Fung Wing Yee.

Ieri in Etiopia si è svolta la prova in linea, sulla distanza di 100 km: per determinare l’identità della vincitrice si è reso necessario lo sprint che ha premiato Selam Amha, già prima nella cronometro. La ventunenne ha superato Tsega Beyene e Meresiet Gebrehiwet.