L'ammiraglia della Liquigas © Wikimedia
L'ammiraglia della Liquigas © Wikimedia

È morto Paolo Zani, patron della Liquigas di Basso, Di Luca, Nibali e Sagan

Nella giornata di ieri è morto a 72 anni nella sua Brescia, al termine di una lunga malattia, Paolo Zani. A tanti questo nome non sarà di immediata familiarità, tuttavia si tratta di colui che ha permesso l’esistenza di una delle squadre più forti del ciclismo italiano negli anni 2000, vale a dire la Liquigas. Era proprio lui, infatti, il patron dell’azienda di energia che dal 2005 al 2012 ha sponsorizzato la formazione diretta da Roberto Amadio.

Due vittorie al Giro d’Italia con Ivan Basso e Danilo Di Luca (conquistatore anche di una Liège Bastogne Liège), una Vuelta a España con Vincenzo Nibali, trentuno successi di tappa nei grandi giri e tanto altro. Da Filippo Pozzato a Elia Viviani, da Mario Cipollini a Stefano Garzelli, da Franco Pellizotti a Daniele Bennati, da Roman Kreuziger a Peter Sagan, sono tantissimi i campioni passati nella compagine bresciana.

E proprio al fenomeno di Zilina è legato un aneddoto particolare. Prima del Tour de France 2012 lo slovacco aveva proposto al patron una sfida: nel caso fosse riuscito a imporsi in due frazioni, avrebbe avuto in dono un auto. Zani ha rilanciato la posta in palio: in cambio di almeno due vittorie e della conquista della maglia verde, gli avrebbe regalato una Porsche. In quella Grande Boucle Sagan conquistò tre tappe e la classifica a punti, vincendo così la scommessa, prontamente pagata da patron Zani.

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