Un'illustrazione della griglia di partenza della 17a tappa © Tour de France
Un'illustrazione della griglia di partenza della 17a tappa © Tour de France

Domani la minitappa del Tour con griglia di partenza stile F1: ecco come funziona

Domani il Tour de France arriverà finalmente alla sua 17esima tappa, quella che in tanti aspettano con grande curiosità fin dal giorno delle presentazione ufficiale della corsa: si tratta infatti della frazione di soli 65 chilometri da Bagnères-de-Luchon a Saint-Lary-Soulan con il Col de Peyresourde, il Col de Val Louron-Azet e l’ascesa finale del Col du Portet. Una tappa molto discussa da tutti gli appassionati, non solo per il chilometraggio ridotto, ma anche per il fatto che il via ufficiale verrà dato su una griglia di partenza in stile Formula 1.

Un video ufficiale rilasciato dall’organizzazione del Tour de France, spiega nel dettaglio come avverrà questa particolare partenza. Visto che non ci sarà un tratto di trasferimento iniziale, e che si scatterà “piede a terra” tipo ciclocross e che la corsa vera inizierà subito in salita, la ASO ha predisposto una area di riscaldamento per i corridori, che comunque è facile immaginare che pedaleranno anche sui rulli per arrivare pronti.

I primi 20 corridori della generale scatteranno nella prima griglia in base alla loro posizione: la maglia gialla Geraint Thomas sarà ovviamente davanti a tutti, ma davanti troveremo anche Froome, Dumoulin, Roglic, Bardet, Landa, Kruijswijk, Quintana, Fuglsang, D.Martin, Valverde, Jungels, Latour, Zakarin, G.Martin, Caruso, Van Avermaet, Mollema, Nieve e Pozzovivo. Gli altri corridori saranno divisi in quattro griglie, sempre in base alla loro posizione in classifica generale: non ci sarà alcun distacco in termini di tempo tra le varie griglie, solo i pochi metri che separeranno i corridori.

Considerate le particolari condizioni di questa tappa, l’obiettivo di questa “innovazione” da parte del Tour de France è di permettere ai migliori corridori in gara di essere tutti vicini fin dall’inizio, senza che nessuno sia svantaggiato per motivi esterni alla corsa: la partenza in salita e il chilometraggio ridotto potranno favorire attacchi e battaglia fin dal primo metro di gara.

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