Alejandro Valverde vince a Innsbruck © Bettiniphoto
Alejandro Valverde vince a Innsbruck © Bettiniphoto

Valverde, finalmente è tuo! Il fenomeno spagnolo si prende il Mondiale, 5° Moscon

La prova in linea élite del Campionato del Mondo su strada di Innsbruck è stata, come da previsioni, durissima. A 90 km dalla fine è saltato Peter Sagan, che ha quindi dovuto salutare dopo tre anni la maglia iridata. La selezione è stata importante: all’ingresso dell’ultimo giro di 31 km erano già fuori corsa grandissimi nomi quali Benoot, Jungels, Kwiatkowski, López, Martin, Poels, Simon Yates e Zakarin.

L’Italia ha preso in mano le redini della corsa ad inizio dell’ultimo giro, con Brambilla e Caruso a tirare per mettere ulteriore acido lattico nelle gambe, sostituiti poi da Cataldo e Pellizotti. A 25 km dal termine si impegna in un allungo Steven Kruijwijk: questo cambio di ritmo fa staccare, fra gli altri, un Van Avermaet che aveva cercato di muoversi ai meno 60 km e Vincenzo Nibali.

La fuga di giornata, composta inizialmente da 11 unità che ha goduto di un margine massimo superiore ai 19′, è stata definitivamente annullata ai meno 22.7 km, con il danese Kasper Asgreen e il norvegese Vegard Stake Laengen come ultimi due superstiti. Nell’ultimo tratto di salita guadagnano qualche metro Peter Kennaugh e Michael Valgren, con il danese che nel tratto di falsopiano guadagna terreno, così come fa poi in discesa.

Alle sue spalle si forma un drappello composto da Alberto Rui Costa, Ion Izagirre, Alexey Lutsenko, Gianni Moscon e Thibaut Pinot, che in discesa viene ripreso dal plotone, con Primoz Roglic per primo. Con una bella azione Valgren ha iniziato gli ultimi 13 km con 30″ di margine sul gruppo tirato da Alexandre Geniez e da Alessandro De Marchi.

Arriva dunque il momento dell’attesissimo muro di Höttinger Holl, con la Francia a fare il forcing con Pinot: alla ruota rimangono Bardet, Alaphilippe, Moscon, Valverde, Woods e Teuns, che però si sfila. Valgren viene ripreso a 9.5 km dal termine da Bardet, Woods, Moscon e Valverde, con Alaphilippe che perde qualche metro sul tratto duro, così come farà Valgren.

Ai meno 9.4 esegue il forcing Woods ma Moscon resiste bene con i denti come Bardet e Valverde. Il canadese fa un nuovo aumento di ritmo sul tratto più duro al 28%: Bardet e Valverde rispondono bene, Moscon perde qualche metro complice anche un passaggio non corretto su una canalina a bordostrada. In cima i tre transitano con 10″ su Moscon e 15″ su Dumoulin.

L’insidiosa discesa non provoca variazioni tra i tre battistrada, con Woods che giustamente dal suo punto di vista non dà cambi ai colleghi: alla fine della discesa Dumoulin paga soli 8″ dai tre mentre Moscon ha perso terreno inesorabilmente. Il formidabile Dumoulin rientra tutto solo sul tratto pianeggiante, a 1.5 km dal traguardo.

Si giunge così ad una volata a quattro, con Alejandro Valverde lasciato in prima posizione nel quartetto. E il murciano lancia per primo la volata: e la conclude in questa maniera, andando a conquista la meritatissima maglia iridata che suggella una carriera da leggenda.

Medaglia d’argento per Romain Bardet, bronzo per Michael Woods e quarto posto per Tom Dumoulin. Quinta posizione a 13″ per Gianni Moscon. Seguono a 43″ Roman Kreuziger, Michael Valgren, Julian Alaphilippe, Thibaut Pinot e Alberto Rui Costa.

A seguire la cronaca completa

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