Alexey Lutsenko supera tutti a Selçuk © Bettiniphoto - Roberto Bettini
Alexey Lutsenko supera tutti a Selçuk © Bettiniphoto - Roberto Bettini

Tour of Turkey, Lutsenko si prende tappa e maglia a Selçuk. Secondo Ulissi

Appuntamento oggi con la frazione più significativa del Tour of Turkey, la Marmaris-Selçuk di 205.5 km prevede l’arrivo su una salita di 5.7 km al 7.2% di pendenza media. A caratterizzare la tappa una fuga nata nelle primissime fasi: presenti Grega Bole (Bahrain Merida), Ion Irisarri (Caja Rural-Seguros RGA), Iljo Keisse (Quick Step Floors), Nikolay Mihaylov (Delko Marseille Provence KTM), Aldemar Reyes (Manzana Postobón), Diego Rubio (Burgos BH), Yecid Sierra (Manzana Postobón) e Preben Van Hecke (Sport Vlaanderen-Baloise), con Keisse, Mihaylov e Van Hecke rientrati dopo pochi km rispetto ai colleghi.

Il gruppo lascia loro al massimo un vantaggio di 3’45”, con la UAE Team Emirates a controllare senza problemi la situazione. Il primo a rialzarsi dalla fuga è Mihaylov a circa 35 km dalla fine, con la sua Delko che va quindi ad aiutare l’esperto Niemiec nel lavoro. Il distacco scende sotto il minuto a 27 km dalla fine mentre poco dopo la fuga perde Irisarri e Sierra, che si rialzano sulle prime rampe nello strappo di Havutçulu.

Niente da fare neppure per Van Hecke, che alza bandiera bianca a 17 km dalla fine. Il più pimpante dei rimanenti battistrada pare essere Rubio, che accelera costringendo Bole e Reyes ad inseguirlo: nulla da fare, invece, per Keisse. Allo scollinamento Bole transita con 3″ su Reyes, mentre sia Rubio che Keisse sono più lontani: il gruppo ancora compatto transita a 40″. Nella veloce discesa lo spagnolo sfrutta le sue doti e si riporta su Bole a 13 km dalla fine; quasi in contemporanea, nella coda del plotone, finiscono a terra senza conseguenze Jempy Drucker (BMC Racing Team) e Fabio Duarte (Manzana Postobón).

La fuga di Bole e Rubio viene annullata a 6 km dal traguardo, proprio alle pendici della salita finale. Si rialzano subito anche gli sprinter, a cominciare dal capoclassifica Sam Bennett (Bora Hansgrohe). A dettare il ritmo nelle prime fasi di salita,sulla quale soffia un forte vento contrario, è la CCC Sprandi Polkowice, per un gruppo che entra negli ultimi 3 km con ancora una trentina abbondante di elementi.

Ai meno 2.8 km guadagna qualche metro Sergio Pardilla (Caja Rural-Seguros RGA), ma il portoghese Ricardo Vilela (Manzana Postobón), che si incarica di trainare il drappello sempre più ridotto, lo tiene sempre ad una cinquantina di metri di vantaggio. Lo spagnolo viene così ripreso a 1300 metri dalla fine, quando a fare l’andatura è Kilian Frankiny (BMC Racing Team).

A 700 metri dal termine attacca Matteo Fabbro (Team Katusha-Alpecin) ma il friulano viene raggiunto dopo meno di 100 metri. Serve così la volata per stabilire il vincitore: a lanciarla a 190 metri è Diego Ulissi, con Eduard Prades e Alexey Lutsenko alla sua ruota. Il toscano crea un piccolo margine ma grazie ad un rapporto più lungo Alexey Lutsenko va a superarlo a 30 metri dalla fine, andando così a vincere.

Secondo, dunque, Diego Ulissi (UAE Tea Emirates), che non riesce a confermare il successo del 2017. Terzo Eduard Prades (Euskadi-Murias), quarto James Knox (Quick Step Floors). Ritardo di 2″ per Nicolas Roche (BMC Racing Team), Rubén Guerreiro (Trek-Segafredo), Mauro Finetto (Delko Marseille Provence KTM), Delio Fernández (Delko Marseille Provence KTM), Matteo Fabbro (Team Katusha Alpecin), Kilian Frankiny (BMC Racing Team), Brent Bookwalter (BMC Racing Team), Fabio Felline (Trek-Segafredo) e Nathan Haas (Team Katusha Alpecin).

In classifica Lutsenko balza in testa con 4″ di vantaggio su Ulissi. Domani tornano protagonisti i velocisti nella Selçuk-Manisa di 135.7 km, con un solo gpm posto a 80 km dal traguardo.

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