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Landa passa il Rubicone e si prende la vittoria

28.03.2019 15:47

Settimana Coppi & Bartali, lo spagnolo della Movistar torna al successo dopo tanti infortuni. Hamilton secondo e nuovo leader


Dopo le due semitappe di ieri, la Settimana Internazionale Coppi e Bartali è proseguita oggi con un altro appuntamento abbastanza tradizionale, l'impegnativa tappa da Riccione a Sogliano al Rubicone che offre sempre indicazioni importanti su chi lotterà per la vittoria della classifica generale. A cogliere la vittoria è stato lo scalatore basco Mikel Landa per quello che per certi versi può essere definito un successo un po' a sorpresa: non per le indubbie qualità del corridore della Movistar, quanto perché Landa aveva iniziato il 2019 con un infortunio al primo giorno di corsa ed era rientrato in gruppo solo sabato alla Milano-Sanremo riuscendo anche a portarla a termine, seppur a dieci minuti da Alaphilippe.

Visconti si fa vedere in fuga
La tappa odierna s'è animata subito nei primi chilometri con una fuga di sei corridori: al chilometro 11 sono usciti dal gruppo Alexander Evtushenko (Gazprom-RusVelo), Jacopo Mosca (Nazionale Italia), Kenny Molly (Wallonie Bruxelles), Clément Russo (Arkéa-Samsic), Victor Ocampo (Coldeportes Bicicletas Strongman) e Giovanni Visconti (Neri-Selle Italia-KTM): quest'ultimo era senza dubbio l'uomo più rappresentativo tra i battistrada e dopo la sfortuna di ieri - un problema meccanico gli ha fatto perdere un minuto e mezzo nella semitappa del mattino - è andato in cerca di un pronto riscatto.

In seguito al terzo posto nella cronometro a squadre di ieri pomeriggio, il migliore in classifica tra i battistrada era il russo Evtushenko che partiva con soli 21" di ritardo nei confronti dell'australiano Robert Stannard, e forse è proprio per questo motivo che il gruppo non ha mai lasciato più di tre minuti e mezzo di vantaggio alla fuga. Anzi, in vista dell'ingresso nel circuito finale con la salita di Ville di Monte Tiffi da ripetere tre volte c'è stata anche una certa accelerazione alle spalle dei fuggitivi e così a 60 chilometri dall'arrivo Giovanni Visconti ha deciso di provarci tutto solo: l'ex campione italiano della Neri Sottoli-Selle Italia-KTM ha lasciato sul posto gli ex compagni di fuga prendendo circa un minuto di vantaggio, ma alla fine a 35 chilometri dal traguardo la prima parte del gruppo è tornata compatta.

Landa e Hamilton fanno la differenza in salita
All'inizio dell'ultimo giro da 22.1 chilometri attorno a Sogliano al Rubicone in testa alla corsa c'era ancora un gruppo di un'ottantina di unità e così proprio in vista del passaggio sotto al traguardo ha attaccato Nicola Bagioli (Nippo-Vini Fantini-Faizanè) su cui in discesa si è poi riportato anche Simone Velasco (Neri Sottoli-Selle Italia-KTM): i due, che avevano fatto primo e secondo al Trofeo Laigueglia a febbraio, hanno guadagnato una trentina di secondi sul gruppo tirato dalla Mitchelton-Scott che non si è fatta sorprendere. La squadra australiana ha preso molto forte l'ultima ascesa verso Ville di Monte Tiffi e su questa ascesa di quattro chilometri e mezzo al 7% medio sono andati a riprendere Bagioli e Velasco a 11 chilometri dall'arrivo.

A quel punto c'è stato lo scatto deciso di David De La Cruz, carta del Team Sky dopo che il campione uscente Diego Rosa era rimasto vittima di una foratura proprio ai piedi della montagna: lo spagnolo non è andato molto lontano ed in contropiede è partito Mikel Landa, in progressione ed a mani bassi sul manubrio. Lo scatto di Landa ha fatto male a molti e l'unico in grado di seguirlo è stato il 23enne australiano Lucas Hamilton che, dopo le difficoltà di Robert Stannard, ha avuto il via libera a fare la propria corsa. Hamilton e Landa hanno scollinato con 25" di vantaggio su Dayer Quintana e 35" sul gruppo: inizialmente è stato il basco a svolgere il grosso del lavoro in testa, ma negli ultimi 5 chilometri i due attaccanti hanno trovato un ottimo accordo che è stato fondamentale per la buona riuscita della loro azione.

A uno la tappa, all'altro la maglia
Le ultime centinaia di metri della tappa erano su un insidioso strappetto con il fondo in lastricato ed alla fine l'esito è stato quello più logico in casi come questi: Mikel Landa ha lasciato davanti Lucas Hamilton, poi ai 150 metri finali ha messo la freccia e si è andato a prendere la vittoria di tappa, anche con 1" di vantaggio sull'australiano che però si è consolato con la maglia di leader della classifica generale. Il gruppo è arrivato a 11" con il danese Alexander Kamp terzo, il russo Evgeny Shalunov (che aveva contrattaccato nel finale) quarto e poi a seguire Mauro Finetto, Mattia Cattaneo, Elie Gesbert, Jonathan Lastra, Lawson Craddock e Damien Howson a completare la top 10. Il leader Robert Stannard ha ceduto nel finale perdendo 56", Diego Rosa è finito invece a 1'01".

La nuova classifica generale è quindi guidata da Lucas Hamilton che, complice la cronosquadre di ieri, è seguito dai compagni di squadra Damien Howson e Nicholas Schultz entrambi a 16"; ha guadagnato terreno Mikel Landa che adesso è quarto a 22" mentre a 26" troviamo David De La Cruz e Dylan van Baarle. I migliori italiani sono Cattaneo, Montaguti e Masnada, terzetto dell'Androni che occupa le posizioni dalla nona all'undicesima a 42". Domani in programma c'è un'altra frazione impegnativa a Forlì con la salita di Rocca delle Caminate da ripetere sette volte.
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