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Giro d’Italia, parla Vegni: «Gavia sì al 60%, no doppio Mortirolo come alternativa»

Martedì 28 maggio il Giro d’Italia ha in programma di affrontare il tappone di alta montagna da Lovere a Ponte di Legno, quasi 230 chilometri con il Passo della Presolana, la Croce di Salven e poi il gran finale con il Passo Gavia ed il Passo del Mortirolo: ad una settimana da passaggio, desta ancora qualche preoccupazione la salita del Gavia, Cima Coppi del Giro con i suoi 2618 metri di quota, per la grande quantità di neve presente e per le condizioni meteo che stanno rendendo complicato il processo di pulizia e apertura della strada.

Per fare un po’ di chiarezza sulle possibilità che questa 16esima tappa di svolga con il percorso originale, è intervenuto Mauro Vegni, direttore di corsa del Giro d’Italia: «Ad oggi abbiamo il 60% di possibilità di poter fare il Gavia. Se il meteo di questi giorni sarà favorevole siamo certi che la tappa rimarrà invariata». Lo stesso Mauro Vegni ha poi smentito anche le indiscrezioni che nei giorni scorsi avevano ipotizzato la possibilità di avere due ascese del Mortirolo nel caso in cui il Gavia non sia transitabile quel giorno: «Se così non fosse abbiamo un percorso alternativo che non prevede il doppio Mortirolo».